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mercoledì 10 giugno 2015

Quando a perseguitare sono i buddisti: cosa fanno in Birmania alla minoranza musulmana

IL PAESE PER MEZZO SECOLO E' STATO VITTIMA DI SOPRUSI DA PARTE DEI CINESI, COME IL TIBET. MA TRATTA ALLO STESSO MODO L'ETNIA rohingya

Il prossimo novembre si svolgeranno in Birmania le prime elezioni democratiche, dopo che per mezzo secolo il Paese asiatico è stato vittima della dittatura comunista filo-cinese fino al 2011. Un po’ quanto avviene anche in altri Stati, come il Tibet. Le elezioni sono una vittoria del premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, che ha vissuto per decenni in esilio. Ma la cui candidatura è impedita da una norma costituzionale, la 59F, che i generali birmani cucirono su misura della loro acerrima oppositrice quando diedero alla luce la carta nel 2008: il comma esclude infatti la candidatura per quanti hanno mariti o figli stranieri, come, appunto, Aung San Suu Kyi, la cui famiglia è di cittadinanza britannica. Ma a parte ciò, nella pacifica Birmania si sta consumando un'altra, più grave ingiustizia: le persecuzioni nei confronti della minoranza etnica musulmana dei rohingya.

lunedì 1 giugno 2015

La Cina si sta preparando a una guerra contro Giappone e Usa: il documento che lo conferma

Una nuova strategia militare che prevede una proiezione della propria marina nell'oceano aperto al di là dei confini marittimi prestabiliti e un rafforzamento della capacità di cyberwarfare dell'Armata del Popolo

Non svegliare la Cina che dorme. Il Paese, diventato da anni una potenza economica mondiale affidandosi a un feroce capitalismo nascosto dietro una bandiera rossa, negli ultimi tempi ha messo in atto un rapido e sostanzioso armamento che prevede una proiezione della propria marina nell'oceano aperto al di là dei confini marittimi prestabiliti e un rafforzamento della capacità di cyberwarfare dell'Armata del Popolo. Questi sono i presupposti al centro del nuovo documento di dottrina strategica approvato due settimane fa dall'Ufficio informazione del Consiglio di Stato cinese - di fatto l'esecutivo di Pechino - e diffuso dai media della Repubblica popolare. Negli ultimi 27 anni la Cina ha aumentato le spese per la difesa di circa il 10% l’anno. Dal 2003, l’incremento è stato complessivamente pari al 175%. Ma quali sono i reali obiettivi della Patria di Mao?