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martedì 4 settembre 2012

LA LIBIA DEL DOPO GHEDDAFI, TRA CAOS E STRAGE DI NERI


IL PAESE E’ NELLE MANI DEI FONDAMENTALISTI ISLAMICI, CHE STANNO ANCHE DISTRUGGENDO MOLTI LUOGHI DI CULTO

Dopo averci fatto affari per anni, un anno fa i Paesi europei decisero che era giunta l’ora di fare fuori il dittatore Muammar Gheddafi, sostenendo la rivoluzione libica sulla scia della Primavera araba. Certo, il Raìs libico era un dittatore spietato e sanguinario, come tutta la sua famiglia. Ma in oltre un quarantennio di potere aveva trasformato la Libia in una Germania africana e aveva stretto accordi commerciali con diversi Stati occidentali; soprattutto con la vicina Italia. Ma si sa, gli occidentali utilizzano i dittatori a proprio piacimento e convenienza.
A quasi un anno dalla rimozione del suo regime, la Libia vive nel caos, in balia dei fondamentalisti islamici; in particolare i Salafiti.

domenica 4 dicembre 2011

LA SVOLTA ISLAMISTA IN TUNISIA, MAROCCO ED EGITTO


I RISULTATI ELETTORALI IN QUESTI PAESI DECRETA UNA PRIMAVERA ARABA ALL’INSEGNA DELL’INTEGRALISMO ISLAMICO

A poco a poco, la democrazia, o presunta tale, si sta insediando nei Paesi dell’Africa settentrionale per effetto della tanto apprezzata “primavera araba”. I dittatori sono stati spodestati, o come è successo in Marocco, il Re è stato costretto a indire nuove elezioni onde evitare di finire come gli altri Capi di Stato dei Paesi vicini. Solo il tempo ci dirà se i popoli nordafricani hanno migliorato la qualità della propria vita o, di contro, l’hanno peggiorata. Ad oggi due sono le sicure conseguenze: l’emigrazione dei nordafricani verso le nostre coste è aumentata vertiginosamente e a vincere le elezioni sono stati ovunque i partiti a vocazione islamica; i quali si sono comunque presentati come moderati e disposti al dialogo coi Paesi occidentali.
Gli esempi nel passato di integralisti islamici andati al potere dopo la fine di dittature militari o monarchiche, sono già vari: in Iran, Afghanistan e in Iraq ad esempio. Ora, aspettando le elezioni che si terranno in Libia tra qualche mese, vediamo com’è andata in Marocco, Tunisia ed Egitto. Sperando che la loro primavera non si trasformi in un nostro autunno.