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sabato 10 gennaio 2015

GASPARRI E CO. SI SCOPRONO DIFENSORI DELLA SATIRA, MA AL GOVERNO ERANO I PRIMI A CENSURARLA

NELL’EDITORIALE DELL’ULTIMA PUNTATA DI SERVIZIO PUBBLICO, MARCO TRAVAGLIO RICORDA I TANTI CASI DI CENSURA, SOPRATTUTTO DEL CENTRODESTRA

Parigi sta vivendo dei giorni terribili con il caso Charlie Hebdo. In Italia si sprecano commenti e punti di vista sull’accaduto e tutti si scoprono sostenitori della satira e della libertà d’espressione. Anche chi, quando era al Governo, fu il primo a tacciare chi faceva satira, ma anche quanti facevano semplicemente informazione. Gente come Gasparri ad esempio, dal 2001 al 2006 Ministro delle Comunicazioni, il quale in una puntata di Quelli che il calcio addirittura telefonò in studio per indignarsi su una battuta di Gene Gnocchi. Nella puntata di Servizio Pubblico andata in onda lo scorso giovedì, Marco Travaglio ha ricordato i vari casi di censura e querele contro satirici e vignettisti. Quasi tutti riguardanti esponenti di centro-destra, anche se non manca la querela di D’Alema al vignettista Forattini o il recente caso di alcuni parlamentari del Pd contro il recente docufilm della Guzzanti. Non dimentichiamo poi i vari tentativi “bipartisan” di restringere la libertà dei blog.

martedì 6 novembre 2007

MORTI DUE GIGANTI

Ieri e oggi sono venuti a mancare due giganti, uno del giornalismo italiano e uno del mondo del calcio.
Il primo è Enzo Biagi, 
giornalista dalla lunghissima carriera, lunga ben 70 anni (cominciò a 17 anni nei giornali locali emiliani). Fu anche in prima linea durante la seconda guerra mondiale, nelle fila dei "partigiani bianchi".