L’Unione sudamericana
emigrati (Usei) è una delle componenti del gruppo Misto della Camera, ma
accoglie solo una sudamericana e quattro riciclati
Nel Parlamento italiano c'è un partito che conta molto fin
dalla nascita della Repubblica italiana, sebbene non lo si possa votare.
Trattasi del Gruppo misto, dove ci finiscono tutti quei parlamentari che hanno
lasciato il proprio partito d'appartenenza senza però aggregarsi ad un altro.
Una sorta di limbo che accoglie anime in pena pronte a cambiare casacca nella
legislatura successiva.
Il gruppo Misto finisce pure per diventare decisivo, dato
che accoglie decine di onorevoli, e si compone di varie componenti. Tra queste
c'è l’Unione sudamericana emigrati (Usei), presieduta da Renata Bueno, eletta,
lei sì, nella circoscrizione estera del Sud America. Gode di doppia
cittadinanza, brasiliana e italiana, candidata a Montecitorio proprio con
l’Usei. Formazione abbandonata a inizio legislatura per passare al Maie, ma
resuscitata il 30 novembre scorso. Come ci è riuscito? Semplice, accogliendo
quattro deputati in cerca d'autore.