ESCLUSO, ANCHE A TITOLO GRATUITO, IL COINVOLGIMENTO DELL’Associazione Italiana Medici per
l'Ambiente
Finalmente il Registro dei tumori della Campania è legge.
Assurdo che in una Regione nella quale le malattie tumorali sono impennate
negli ultimi vent’anni, causa i noti sversamenti tossici nei terreni e in mare,
non ci fosse un apposito centro di raccolta dati. Il consiglio regionale ha
approvato all’unanimità un provvedimento che garantisce finanziamenti certi e
non stornabili alle Asl per istituire un registro che metta in rete i dati
sull’incidenza delle patologie tumorali e copra tutta la regione, senza
fermarsi alla quarantina di comuni finora raggiunti. Il registro consentirà di
poter mettere in relazione eventuali impennate dei casi di cancro con
l’esposizione di ipotetici fattori di rischio, come la presenza di discariche
illecite o lo smaltimento di liquidi tossici. Passaggio fondamentale per poi
definire politiche di prevenzione e di bonifica. Il tutto sotto il
coordinamento delle Asl e dell’Istituto Tumori Pascale, un centro oncologico di
spessore nazionale.
Eppure, come al solito, qualcosa non va…