Visualizzazione post con etichetta emergenza rifiuti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta emergenza rifiuti. Mostra tutti i post

giovedì 3 dicembre 2015

Livorno, il M5S eredita solita monnezza di centrosinistra

Filippo Nogarin, SINDACO DELLA CITTA' DA UN ANNO E MEZZO, NON VUOLE RICAPITALIZZARE L'INDEBITATA PARTECIPATA AAMPS, ADDETTA ALLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI

Napoli, Roma e ora Livorno. Chissà perché ove il centrosinistra governa da anni, spesso le strade finiscono sommerse dai rifiuti. Certo, anche qualche città gestita storicamente dal centrodestra, come in Calabria e in Sicilia (anche i capoluoghi Reggio Calabria e Palermo), conosce molto bene il problema.

sabato 2 novembre 2013

RIFIUTI TOSSICI IN CAMPANIA, E’ STRAGE DI STATO : SCHIAVONE RACCONTO’ TUTTO GIA’ NEL ’97, MA IL PARLAMENTO SEGRETO’ LE SUE DICHIARAZIONI

SONO STATE RESE PUBBLICHE SOLO ORA GRAZIE A UN’OPERAZIONE VERITA’ VOLUTA DALLA PRESIDENTE DELLA CAMERA BOLDRINI

«Entro venti anni gli abitanti di numerosi comuni del Casertano rischiano di morire tutti di cancro». Non è la profezia di qualche cartomante da quattro soldi, ma quanto affermava nel 1997 Carmine Schiavone, cugino di Francesco «Sandokan» Schiavone, personaggi di spicco del clan dei Casalesi che ha trasformato la Campania in una Cernobyl italiana e in una terra del malaffare sporca di sangue. Carmine Schiavone, pentitosi, raccontò tutto alla Commissione parlamentare sulle Ecomafie. Disse dove e cosa avevano sotterrato i tanti fusti tossici, perfino rifiuti radioattivi provenienti dalla Germania. Ma le sue dichiarazioni furono segretate dal Parlamento. Dunque la politica ha compiuto un duplice omicidio di Stato. Collaborando a livello locale con classe imprenditoriale e malavitosi, e occultando la verità a livello nazionale. Avendo così sulla coscienza le centinaia di morti per cancro. Solo ora, grazie all’impegno del Presidente della Camera Laura Boldrini, se ne sa qualcosa.

lunedì 28 ottobre 2013

DOPO DECENNI DI MENEFREGHISMO E OMERTA’ IN 50MILA A NAPOLI CONTRO LA TERRA DEI FUOCHI

LA MANIFESTAZIONE DI SABATO POMERIGGIO, PARTITA DA PIAZZA DANTE FINO AL PALAZZO DELLA REGIONE, E’ STATA UN SUCCESSO. MA NON RISCATTA UN POPOLO CHE NON SI E’ ATTIVATO QUANDO DOVEVA

E’ bastata una puntata delle Iene per portare la piaga della Terra dei fuochi alla ribalta nazionale. Ecco che tutti si informano, si attivano, si indignano, perché a suggerirglielo è stata la Tv. Sabato scorso cinquantamila persone si sono ritrovate a Napoli, a Piazza Dante, per un corteo che ha attraversato vari punti della città, per poi concludersi dinanzi al Palazzo della Regione. Ma dov’era tutta questa gente quando si parlava di queste cose? In questo post dell’aprile 2007, già paragonavo la Campania a Cernobyl per l’alta incidenza di tumori tra Napoli e Caserta.

venerdì 26 aprile 2013

NELLA TERRA DEI FUOCHI I ROGHI SONO ANCORA QUOTIDIANI, MA AVVENIRE DICE IL CONTRARIO


CON UN ARTICOLO L’ORGANO DEL VATICANO PARLA DI UNA RIDUZIONE FINO AL 75% DELLE COLONNE DI FUMO ASSASSINE TRA NAPOLI E CASERTA. MA LA REALTA’ E’ BEN DIVERSA

Da tanti, troppi anni, nel territorio tra Napoli e Caserta è in corso una catastrofe ambientale a danno della salute pubblica, per opera di chi smaltisce in maniera criminale e senza scrupoli i rifiuti dandogli fuoco. Nel pattume bruciato non troviamo solo il classico sacchetto domestico, molto in voga specie durante l’acuirsi dell’emergenza rifiuti tra il 2007 e il 2008, bensì materiale ben più inquinante, come il pellame; per non parlare dell’ormai tristemente noto dissotterramento di materiale tossico o di amianto. Il quale, spesso, non viene neppure dissotterrato, ma abbandonato a cielo aperto, al massimo coperto con un telo di plastica.
Un fenomeno che sta uccidendo la popolazione ivi abitante, tanto che in meno di vent’anni l’incidenza tumorale in quell’area ha superato quella della Provincia di Milano; la quale, peraltro, sta subendo una positiva riduzione.
Il territorio tra Napoli e Caserta è stato così battezzato “La Terra dei fuochi” da Roberto Saviano nel libro Gomorra come titolo dell'XI ed ultimo capitolo. E da qualche anno è monitorato da un omonimo portale creato e curato da Angelo Ferrillo, diventato ormai da anni la voce che quotidianamente racconta e descrive la drammatica situazione.

mercoledì 27 giugno 2012

FINALMENTE ARRIVA IL REGISTRO TUMORI IN CAMPANIA, MA SENZA L’ISDE


ESCLUSO, ANCHE A TITOLO GRATUITO, IL COINVOLGIMENTO DELL’Associazione Italiana Medici per l'Ambiente

Finalmente il Registro dei tumori della Campania è legge. Assurdo che in una Regione nella quale le malattie tumorali sono impennate negli ultimi vent’anni, causa i noti sversamenti tossici nei terreni e in mare, non ci fosse un apposito centro di raccolta dati. Il consiglio regionale ha approvato all’unanimità un provvedimento che garantisce finanziamenti certi e non stornabili alle Asl per istituire un registro che metta in rete i dati sull’incidenza delle patologie tumorali e copra tutta la regione, senza fermarsi alla quarantina di comuni finora raggiunti. Il registro consentirà di poter mettere in relazione eventuali impennate dei casi di cancro con l’esposizione di ipotetici fattori di rischio, come la presenza di discariche illecite o lo smaltimento di liquidi tossici. Passaggio fondamentale per poi definire politiche di prevenzione e di bonifica. Il tutto sotto il coordinamento delle Asl e dell’Istituto Tumori Pascale, un centro oncologico di spessore nazionale.
Eppure, come al solito, qualcosa non va…

lunedì 11 giugno 2012

CANTARIELLO, LA SOLFATARA MORTALE DI CASORIA


AI CONFINI CON AFRAGOLA SONO STOCCATE ABUSIVAMENTE ALMENO 9MILA TONNELLATE DI RIFIUTI, CHE EMETTONO FUMI TOSSICI

Nel napoletano, oltre a quella di Pozzuoli, c’è un’altra Solfatara, ai confini tra Casoria e Afragola. Tuttavia, rispetto alla prima, quella giacente sul territorio casoriano non ha proprietà salutari; anzi è altamente nociva e pericolosissima per la salute dei 200 rom - tra i quali non pochi bambini - che vivono nel campo a pochi passi; dei residenti del quartiere Castagna, i quali vivono a meno di un chilometro in linea d’aria; di chi mangia le patate e gli ortaggi coltivati a pochi metri di distanza da quelle esalazioni.

mercoledì 6 giugno 2012

DA PROMESSA DEL PCI A COMPARE DEL PDL, LA PARABOLA DI ANTONIO BASSOLINO


QUALCHE GIORNO FA HA PARTECIPATO INSIEME A LETTIERI E NITTO PALMA ALLA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO CONTRO DE MAGISTRIS, CONDIVIDENDO MOLTI PUNTI CON COLORO CHE FINO A POCO FA LO DIPINGEVANO IL MALE ASSOLUTO DELLA CAMPANIA

Un tempo lo definivano “Presidente monnezza” con tanto di manifesti che tappezzavano Napoli. Lo bollavano come il male assoluto, colui che in 17 anni come Sindaco della città e come Governatore della Campania, aveva fatto solo danni e disastri. Ora la destra napoletana riabilita Antonio Bassolino in chiave anti-de Magistris. Gli offre perfino una tessera del Pdl. Come cambiano le cose. Ma d’altronde in un politica italiana notoriamente voltagabbana e dalla memoria corta, c’è poco da meravigliarsi.
Questo strano connubio è nato alla presentazione del pamphlet di Alessandro Iovino «Demagogistris», a cui hanno partecipato il coordinatore del Pdl campano Nitto Palma, il capo dell’opposizione al consiglio comunale di Napoli Gianni Lettieri (che come noto sfidò de Magistris alle elezioni) e appunto Antonio Bassolino. Insieme a loro una serie di personaggi vicini a Bassolino: l'ex direttore del Madre, Eduardo Cicelyn (passato alla storia per i tanti salassi alle casse del museo); l'ex assessore alla mobilità, Gennaro Mola; l'ex vicesindaco, Tino Santangelo e l'ex assessore Nicola Oddati. Inoltre, il socialista Fausto Corace; la direttrice dell'Eav, Valeria Casizzone; il capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Marco Mansueto; l'ex calciatore del Napoli, Gianni Improta; il filosofo Ernesto Paolozzi.

martedì 15 maggio 2012

IL RISVEGLIO CULTURALE DI NAPOLI


A UN ANNO DALL’INSEDIAMENTO DELLA GIUNTA DE MAGISTRIS IL PATRIMONIO CULTURALE E PAESAGGISTICO DELLA CITTA’ E’ STATO RIVALORIZZATO

La Giunta de Magistris si accinge a compiere un anno di vita. Superata brillantemente la problematica piu’ grave, delicata e cronica, qual’era quella dell’emergenza rifiuti, l’amministrazione comunale di Napoli guidata dall’ex Pm ha fatto registrare un altro importante successo: la rivalutazione dell’immenso patrimonio culturale e paesaggistico della citta’, ormai avvolti in uno squallido degrado e abbandono. Il tutto grazie ad ampie Zone a traffico limitato e iniziative gratuite di Associazioni culturali.

giovedì 19 aprile 2012

A QUARTO TORNA LA GUERRIGILIA ANTI-DISCARICA


OGGI POTREBBE ARRIVARE L’ESERCITO

Ci risiamo. Parafrasando gli 883 potremmo dire “Stessa storia, stesso posto, stessa discarica”. A pochi anni di distanza da quelle brutte immagini di guerriglia anti-discarica che la videro protagonista e che fecero, come per altri Comuni, il giro del Mondo, i cittadini di Quarto tornano a protestare contro la possibile creazione di una discarica. Discarica che secondo i Comitati cadrebbe in una zona densamente abitata e dove sono presenti medie e piccole colture; nella fattispecie, a Cava del Castagnaro.