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lunedì 19 gennaio 2015

GRETA E VANESSA IN SIRIA NON ERANO SEMPLICI PACIFISTE, SPUNTANO INTERCETTAZIONI SCOMODE

IL FATTO QUOTIDIANO RIPORTA INTERCETTAZIONI DEL ROS CHE EVIDENZIANO COME LE DUE NON FOSSERO COOPERANTI NEUTRALI MA AIUTASSERO IL GRUPPO ANTI-ASSAD Free Syrian Army, TRA LE QUALI FIGURANO ANCHE CELLULE DI AL QAEDA

e’ stato pagato un riscatto? E se sì, è stato giusto pagarlo? Nell’acceso dibattito che sta dividendo l’Italia, relativo al rilascio delle due ragazze lombarde Greta Ramelli e Vanessa Marzullo - le due cooperanti rapite il 31 luglio scorso in Siria dove erano arrivate con la loro ong Horryaty e liberate il 15 gennaio – si introduce un nuovo elemento che forse darà ancor più ragione a chi era già scettico sul presunto pagamento di un riscatto. I carabinieri del Ros sono in possesso di intercettazioni dalle quali emerge con chiarezza come le due ventenni non ambissero al ruolo di crocerossine neutrali, ma piuttosto a quello di militanti schierate e convinte. In particolare, a supporto del gruppo jihadista Free syrian army, un gruppo di ribelli che combatte contro il dittatore Assad. Nel quale militerebbero anche cellule di Al Qaeda. A riportare per primo la notizia Il Fatto quotidiano. Quanto al riscatto, si parla di dieci milioni di dollari. Un bel gruzzoletto per potenziali futuri attentati.