DALLA CAUSA A CORRADO FORMIGLI ALL’INVITO A STARSENE A CASA
RIVOLTO AGLI OPERAI TESSERATI ALLA FIOM, FINO ALL’UNITA’ ABOLITA NELLE SEDI
DELLA MAGNETI MARELLI. LA COMPAGNIA DI BANDIERA SI STA RENDENDO PROTAGONISTA DI
RIPETUTI ATTEGGIAMENTI INDEGNI
Chissà cosa stanno pensando da lassù quei 9 magnate che nel
1899 fondarono a Torino la FIAT dei sogni globalizzati di Marchionne, dei
modelli poco appetibili, delle lettere minatorie agli operai, delle sbandate di
Lapo Elkann, dei piagnistei calcistici di Andrea Agnelli, della onerosa causa
per diffamazione a un giornalista per un servizio televisivo e chi più ne ha,
più ne metta.
La Fiat per quasi un secolo è stata certo coccolata e
viziata dalla politica, ma in cambio ha prodotto auto a basso costo accessibili
a tutti e ha dato lavoro da Nord a Sud a milioni di operai e impiegati. Uno
scambio sociale ed economico che ha retto fino all’avvento del Mondo
globalizzato. Ma i tempi sono cambiati e sono ben incarnati dall’attuale Amministratore
delegato Sergio Marchionne, il quale sogna un American capitalism anche in casa
nostra e non accetta servizi televisivi scomodi o operai troppo chiassosi.