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giovedì 15 agosto 2013

ALLARME PETROLIO, SI STA ESAURENDO

RAGGIUNTO IL PICCO NEL 2012, ORA LA DOMANDA SUPERA L’OFFERTA E IL CALO SARA’ IRREVERSIBILE

Il 2012 è stato il punto di non ritorno per l’utilizzo del Petrolio. Ossia l’anno che molti geologi hanno individuato come quello del raggiungimento del picco di utilizzo del gregge, e dal quale sarebbe iniziata un’irreversibile fase decrescente, con la domanda sempre superiore all’offerta. Un dato che sarebbe ancora peggiore se l’economia non fosse in crisi (è risaputo che un’economia stagnata consuma meno carburanti). Pertanto l’esaurimento di Petrolio potrebbe accelerare se l’economia dovesse riprendersi su larga scala. Il tutto, mentre si investe ancora molto poco sulle cosiddette energie alternative.

sabato 9 febbraio 2013

ARTICO SEMPRE PIU’ MILITARIZZATO, CI SI PREPARA A UNA GUERRA PER IL PETROLIO E IL GAS


IL POLO NORD E’ RICCO DI IDROCARBURI. LO SCIOGLIMENTO DEI GHIACCIAI APRE LA STRADA A UNA NUOVA CORSA PER IL PREZIOSO GREGGIO

L’estate dello scorso anno nel Polo Nord si è toccato il record di sempre per quanto concerne lo scioglimento dei ghiacciai. Nell’Artico si sono infatti sciolti oltre 70 mila km quadrati di ghiaccio. Un ritmo che se resta tale renderà il Polo Nord completamente libero dai ghiacci tra qualche decennio. Le superpotenze, invece di riunirsi per combattere l’innalzamento delle temperature, stanno preparando strategia militari al fine di accaparrarsi per prime il petrolio e il gas. Già perché sotto quelle che un tempo erano immense montagne di ghiaccio, si cela il 13% dei giacimenti di petrolio e il 30% di quelli di gas. Secondo uno studio del Servizio geologico Usa, perforando i fondali artici si potrebbero estrarre circa 90 miliardi di barili di petrolio, 44 di gas liquefatto e oltre 1.000 miliardi di metri cubi di gas naturale, presenti in 25 aree definite.
La NATO sta già piazzando propri radar in Paesi “neutrali” circostanti, quali Svezia e Norvegia. Mentre la Russia è stata la prima a piazzare proprie bandiere.