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martedì 4 giugno 2013

LO SQUALLORE IN CUI VERSA LA REGGIA DI CASERTA

OLTRE ALLE ORMAI STORICHE CRITICITA’ E AGLI ABUSI CHE SI VERIFICANO NEL PARCO INTERNO, L’ULTIMA MACABRA SCOPERTA RIGUARDA LO SPACCIO DI DROGA NEL GIARDINO ESTERNO

Chissà cosa penserebbe Carlo di Borbone nel vedere oggi che brutta fine abbia fatto quella Reggia di Caserta che a metà ‘700 progettò insieme all’architetto Luigi Vanvitelli, per scimmiottare la mastodontica Reggia di Versailles. Problemi vecchi e nuovi la mortificano ormai da anni - nonostante il fatto che dal 1997 sia stata dichiarata pure Patrimonio dell’Unesco - con il solito rimbalzo di responsabilità tra Comune e Sovrintendenza. Ultima vergognosa scoperta riguarda lo spaccio di droga nei giardini esterni, di sera scarsamente illuminati e dunque ben adatti per ogni tipo di attività.

mercoledì 29 dicembre 2010

LA REGGIA DI CARDITELLO, EX TENUTA DEI BORBONI, RISCHIA DI FINIRE IN MANO AI CASALESI

Non, non è solo Pompei. A versare in uno stato di fatiscenza e di abbandono è l’intero complesso storico-monumentale di Napoli e Caserta. Quello che potrebbe essere una miniera d’oro per l’economia napoletana e casertana, è stato invece trasformato dalla malapolitica in una vergogna di livello internazionale per la comunità campana e italiana tutta.
Il patrimonio lasciatoci in eredità dai Borboni è di grande prestigio e valore architettonico-culturale. Tra i tanti siti monumentali sparsi qua e là tra Napoli e Caserta, c’è anche una Tenuta, utilizzata come fattoria e riserva di caccia.
Parliamo della “Reale tenuta di Carditello” - detta anche “Real sito di Carditello”, oppure, con riferimento alla palazzina ivi presente, “Reggia di Carditello” - situata a circa 4 km ad ovest dell'abitato di San Tammaro, a metà strada tra Napoli e Caserta.