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giovedì 8 maggio 2014

LA BORSA BOCCIA I SOGNI DI GLORIA DI MARCHIONNE PER ALFA E CHRYSLER

IL GIORNO DOPO LA PRESENTAZIONE DEL PIANO FINO AL 2018, IL TITOLO FIAT E’ CROLLATO DI OLTRE L’11%. SCETTICISMO ANCHE DI LANDINI

Aveva chiuso con una citazione di Tolstoj sui sogni la sua presentazione del piano quadriennale per il rilancio dell’Alfa Romeo e per il marchio americano Chrysler. Ma le Borse non gli hanno creduto minimamente, sarà anche per i bilanci poco incoraggianti dell’azienda. E così Sergio Marchionne incassa subito una bocciatura, a cui vanno aggiunte quelle di Cgil e Fiom. Insomma, i fuochi d’artificio di Marchionne non hanno impressionato gli attori che sperava.

mercoledì 8 gennaio 2014

L’AMERICAN DREAM DI SERGIO MARCHIONNE SI REALIZZA, MA AFFOSSA L’ALFA ROMEO

A DIRLO IL QUOTIDIANO TEDESCO SPIEGEL, SECONDO IL QUALE IL GRUPPO TORINESE ORMAI DA TEMPO NON INVESTE NEL MARCHIO, E LO FARA’ ANCORA DI MENO AVENDO ACQUISITO CHRYSLER. E A RILEVARLO SARA’ LA Volkswagen

E alla fine Sergio Marchionne ce l’ha fatta, realizzando il suo sogno americano di vedere la Fiat rilevare Chrysler. Una strategia che ha incassato l’applauso delle Borse, con il titolo del marchio torinese che ha fatto registrare un balzello del 16%, ma preoccupa la Fiom, sempre in attesa di garanzie per le fabbriche italiane. In realtà neanche in Germania applaudono a questa scelta. Soprattutto, fanno notare i tedeschi dello Speigel, Marchionne si è rivelato scarso proprio nel settore al momento più importante in Europa: quello delle sportive, nel quale l'Alfa Romeo è il marchio più rappresentativo per il Lingotto, ma che è anche mancante di progettualità almeno da qualche anno. Per rilanciarsi servirebbero investimenti imponenti. Ma su questo fronte Sergio l'amerikano (o il canadese, di passaporto) non ci vuol sentire. E quindi i tedeschi prevedono: alla fine l'Alfa Romeo la darai a noi, fronte Volkswagen.