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mercoledì 26 agosto 2015

Cgil, 700mila iscritti in meno: fine di un sindacato sconfitto dalla storia

SU 5,6 MILIONI DI ISCRITTI, QUASI LA META' SONO PENSIONATI. E SONO IN FUGA PURE QUELLI

Al contrario di quanto successo in Germania - primo paese europeo dove si costituirono un Partito dei lavoratori e poi un Sindacato, il tutto nella prima metà dell'Ottocento, come effetto dell'incalzante sfruttamento operaio derivato dalla Rivoluzione industriale – in Italia è nato prima il sindacato dei lavoratori e poi un partito politico. La CGIL – acronimo di Confederazione Generale Italiana del Lavoro - è nata infatti nel 1906 (avendo una D al posto della I), mentre il Psi nacque sei anni dopo (1912). Sciolta durante il ventennio fascista, fu ricostituita nel 1950, ma qualche anno dopo perse alcuni pezzi e da due sue scissioni nacquero altri due sindacati: la CISL e la UIL. Nei decenni successivi la lotta si intensificò soprattutto a partire dalla metà anni '70, quando la crisi petrolifera iniziò a comportare anche una crisi industriale. E da allora sono cominciati i problemi.

lunedì 9 giugno 2014

IL PIEMONTE SI AFFIDA A SERGIO CHIAMPARINO: L’UOMO PER TUTTE LE STAGIONI SCAMPATO ALLA ROTTAMAZIONE

NEL PCI DAL 1975, CON TRASCORSI DA SEGRETARIO NELLA CGIL. SINDACO AMATO DI TORINO, HA COLLEZIONATO DIVERSE POLTRONE

Con il 47% dei voti, Sergio Chiamparino ha ottenuto la sua ennesima poltrona: quella di Governatore del Piemonte. Ha battuto il candidato del centrodestra Sergio Picchetto, fermatosi al 22% dei voti. Un risultato che in fondo non sorprende troppo, visto che “il Chiampa” è stato Sindaco di Torino per dieci anni e nei sondaggi sugli indici di gradimento dei Primi cittadini ha sempre superato il 70%. Renzi si è affidato a lui per rimpinguare l’exploit del Pd alle recenti amministrative, sebbene abbia 65 anni e sia in politica dal 1975 (nelle fila del Pci). Segno questo che forse l’ex Sindaco di Firenze “rottami” solo chi gli si mette di traverso. Chiamparino ha cavalcato varie correnti e collezionato diverse poltrone: è stato dalemiano, poi veltroniano, poi franceschiniano, infine, appunto, renziano. Ma ha anche indebitato il capoluogo piemontese.

giovedì 8 maggio 2014

LA BORSA BOCCIA I SOGNI DI GLORIA DI MARCHIONNE PER ALFA E CHRYSLER

IL GIORNO DOPO LA PRESENTAZIONE DEL PIANO FINO AL 2018, IL TITOLO FIAT E’ CROLLATO DI OLTRE L’11%. SCETTICISMO ANCHE DI LANDINI

Aveva chiuso con una citazione di Tolstoj sui sogni la sua presentazione del piano quadriennale per il rilancio dell’Alfa Romeo e per il marchio americano Chrysler. Ma le Borse non gli hanno creduto minimamente, sarà anche per i bilanci poco incoraggianti dell’azienda. E così Sergio Marchionne incassa subito una bocciatura, a cui vanno aggiunte quelle di Cgil e Fiom. Insomma, i fuochi d’artificio di Marchionne non hanno impressionato gli attori che sperava.

lunedì 17 marzo 2014

ARRIVA IL TANTO SBANDIERATO JOB ACT: RENZI E POLETTI FANNO IL CONTRARIO DI QUANTO ANNUNCIATO

LA NOVITA’ PIU’ IMPORTANTE E’ CHE UN CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO POTRA’ ESSERE PROROGATO PER UN MASSIMO DI 8 VOLTE IN 36 MESI. CRITICHE DALLA CAMUSSO, APPLAUSI DA BONANNI

Il tanto sbandierato Job Act, che introduce nuove normative in materia di lavoro dipendente, è stato approvato mercoledì scorso dal Consiglio dei Ministri e oggi sarà in Gazzetta ufficiale. Se Renzi da oltre un anno parla di centralità del lavoro e di necessità di renderlo più stabile e duraturo al fine di dare una maggiore dignità ai lavoratori, e se il Ministro del lavoro Giuliano Poletti quando guidava la Legacoop diceva che, in piena crisi, bisognava assumere a tempo indeterminato, entrambi andati al Governo hanno fatto tutt’altro. Ovvero introdotto contratti a termine senza causale e svalorizzato l’apprendistato. Sindacati divisi: positivo per Bonanni, negativo per la Camusso.

giovedì 10 gennaio 2013

LA SQUALLIDA PUBBLICITA’ SULLE ASSUNZIONI MCDONALD’S


SI PRESENTANO NUOVE 3MILA ASSUNZIONI IN UN MONDO DORATO. OMETTENDO COSA CI SIA REALMENTE DIETRO

Vi sarà capitato di incappare nello spot McDonald’s nel quale viene presentata in pompa magna l’infornata di 3mila assunzioni nei prossimi 3 anni, grazie all’apertura di nuove sedi in giro per l’Italia. Nella reclame si vedono dipendenti sereni, sorridenti, soddisfatti del proprio lavoro. Un mondo lavorativo dorato e invidiabile. Eppure, basta recarsi in una sede del più importante Fast food del Mondo per accorgersi con quali ritmi di lavoro operano i suoi dipendenti; per non parlare della durata dei contratti e del dover lavorare anche di notte e nei festivi. Non a caso è già sorto un battibecco tra la CGIL e il Ministro del lavoro Elsa Fornero.

martedì 10 luglio 2012

QUANDO A LICENZIARE E’ LA CGIL


LA STORIA, TRA LE TANTE, DI Simona Micieli e Romina Licciardi

Scendono in Piazza per difendere i diritti dei lavoratori, ma poi sono i primi a non rispettarli. Licenziati dalla Cgil è un blog fondato dal comitato siciliano dei licenziati dal sindacato confederale. Dimitri Buffa racconta, attraverso due interviste, le storie di due donne: Simona Micieli e Romina Licciardi, ex dipendenti rispettivamente della Cgil di Cosenza e di Ragusa.
A contestualizzare in parte la situazione è Italo Tripi, segretario regionale in Sicilia dal 2005 al 2009 , ora in pensione. La Cgil nazionale, invece, contattata per una replica, preferisce mantenere il silenzio stampa e lasciare che siano i giudice a dirimere la questione. Ecco la loro storia.

giovedì 3 maggio 2012

CONCERTONE DEL PRIMO MAGGIO, TRA FLOP TELEVISIVO E TANTI ARRESTI


SOLO UN MILIONE E MEZZO DI SPETTATORI HANNO GUARDATO LA TRADIZIONALE DIRETTA SU RAITRE. INOLTRE, VI SONO STATI 60 ARRESTI PER POSSESSO DI DROGA O FURTI

Sarà pure un bel momento di aggregazione giovanile che ormai si ripete da 22 anni in quel di Porta San Giovanni a Roma per festeggiare il Primo maggio, organizzato dai tre principali sindacati italiani: CGIL, CISL e UIL. Eppure da anni ormai viene snobbato da molti artisti italiani e internazionali di un certo livello, oltre ad aver perso attrattiva televisiva; forse complice la lunghissima e costosissima diretta televisiva di circa 8 ore che nessuno pare più intenzionato a sorbirsi. Inoltre quest’anno il Concertone è stato anche “macchiato” da ben 60 arresti.

lunedì 16 aprile 2012

ESODATI, ITALIANI NEL LIMBO TRA DISOCCUPAZIONE E PENSIONE


PER L’INPS SONO 65MILA, MA PER I SINDACATI SAREBBERO 350MILA

Quattro anni fa un documento della Commissione teologica internazionale approvato dal Papa aboliva il tradizionale concetto di limbo, inteso come “luogo dove i bimbi non battezzati vivono per l'eternità senza comunione con Dio”. Con la riforma del Ministro Fornero è stato introdotto un nuovo concetto di limbo…laico: quello degli esodati, ossia quei lavoratori che hanno accettato, prima del 31 dicembre 2011, di lasciare l'azienda anzitempo con la certezza di ricevere la pensione massimo entro due anni, ma che con la nuova riforma della previdenza che innalza l'età per lasciare il lavoro si trovano senza occupazione e senza assegno, non potendo più collegare lo scivolo incentivato alla pensione.
Con la nuova legge per andare in pensione sono necessari 41 anni di contributi, 42 per gli uomini, oppure una età anagrafica che sale gradualmente da 62 anni nel 2012 per arrivare a 66 nel 2018. Contro di loro c’è anche uno squallido balletto di cifre, tra Inps, Sindacati e politica. Venerdì scorso sono scesi in piazza per manifestare il proprio dissenso.

martedì 27 marzo 2012

GIORGIO SQUINZI ELETTO PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA PER POCHI VOTI, MA HA L’APPOGGIO DEI PIU’ IMPORTANTI IMPRENDITORI ITALIANI


HA SCONFITTO ALBERTO BOMBASSEI CON 11 VOTI IN PIU’, CONTANDO SULL’APPOGGIO DI MOLTE PERSONALITA’ DI SPICCO

Giorgio Squinzi è il nuovo Presidente di Confindustria, eletto in una fase non facile per l’economia italiana, tanto per la recessione economica che sta mettendo da anni un cappio alla gola agli imprenditori nostrani, quanto per le riforme che i Professori stanno mettendo in piedi. Ha battuto per soli 11 voti Alberto Bombassei, patron di Brembo, contando sull’appoggio di tutte le personalità di spicco dell’imprenditoria italiana: Fedele Confalonieri per il gruppo Mediaset, Emma Marcegaglia presidente uscente, Ivano Lo Bello, Paolo Scaroni (Eni, Enel), Del Vecchio (numero uno di Luxottica), Montezemolo e Della Valle (suoi soci nel Nuovo Trasporti Viaggiatori), Riccardo Illy e Sergio Marchionne.

martedì 28 febbraio 2012

FIAT, DA ORGOGLIO NAZIONALE A VERGOGNA ITALIANA


DALLA CAUSA A CORRADO FORMIGLI ALL’INVITO A STARSENE A CASA RIVOLTO AGLI OPERAI TESSERATI ALLA FIOM, FINO ALL’UNITA’ ABOLITA NELLE SEDI DELLA MAGNETI MARELLI. LA COMPAGNIA DI BANDIERA SI STA RENDENDO PROTAGONISTA DI RIPETUTI ATTEGGIAMENTI INDEGNI

Chissà cosa stanno pensando da lassù quei 9 magnate che nel 1899 fondarono a Torino la FIAT dei sogni globalizzati di Marchionne, dei modelli poco appetibili, delle lettere minatorie agli operai, delle sbandate di Lapo Elkann, dei piagnistei calcistici di Andrea Agnelli, della onerosa causa per diffamazione a un giornalista per un servizio televisivo e chi più ne ha, più ne metta.
La Fiat per quasi un secolo è stata certo coccolata e viziata dalla politica, ma in cambio ha prodotto auto a basso costo accessibili a tutti e ha dato lavoro da Nord a Sud a milioni di operai e impiegati. Uno scambio sociale ed economico che ha retto fino all’avvento del Mondo globalizzato. Ma i tempi sono cambiati e sono ben incarnati dall’attuale Amministratore delegato Sergio Marchionne, il quale sogna un American capitalism anche in casa nostra e non accetta servizi televisivi scomodi o operai troppo chiassosi.