Visualizzazione post con etichetta economia - articoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta economia - articoli. Mostra tutti i post

venerdì 18 novembre 2011

IL GOVERNO MONTI SANCISCE IL FALLIMENTO DELLA POLITICA ITALIANA


L’ESECUTIVO E’ FORMATO DA SOLI PROFESSIONISTI

Il neonato Governo tecnico guidato da Mario Monti, personaggio politicamente bipartisan molto apprezzato dall’Europa e non solo, è il quinto negli ultimi vent’anni di storia del nostro Paese. Grave sintomo di un sistema politico italiano incapace da anni di produrre personalità di spicco e di proporre riforme che tengano salde le redini del Paese. A fallire ancora una volta è dunque la politica, la mancanza di partiti stabili, leader di spessore, uomini coerenti, umili, affidabili, pronti a sacrificarsi per il bene del Paese.

mercoledì 16 novembre 2011

ZOO DI NAPOLI A RISCHIO CHIUSURA, SI TEME PER IL DESTINO DEI DIPENDENTIE DEGLI ANIMALI


I PRIMI SONO 100, I SECONDI 300. MA ALLA LUCE DI COME SONO IVI TRATTATI GLI ANIMALI, E' DAVVERO UN MALE CHE CHIUDA?

Sono ormai vent’anni che lo Zoo comunale di Napoli versa - a causa del fallimento della società che lo gestiva e della solita politica sprecona e miope - in pessime condizioni, tra animali malcurati che muoiono, aree chiuse al pubblico e struttura fatiscente. E pensare che è nato nel 1940, ed è stato per decenni onore e vanto partenopeo in giro per l’Europa. Oggi rischia la chiusura definitiva, con ottanta dipendenti che rischiano di perdere definitivamente il lavoro e trecento animali (tra cui alcuni malati) di cui non si conosce il destino.

sabato 12 novembre 2011

LA CRISI ECONOMICA PORTERA’ IL RITORNO DELLE DITTATURE?


SECONDO UNO STUDIO DI DEMOS, OSSERVATORIO SOCIALE E POLITICO BRITANNICO, IN EUROPA STANNO AUMENTANDO GLI ESTREMISTI DI DESTRA

Da che mondo è mondo, le recessioni economiche, la fragilità delle istituzioni, la crescente disoccupazione, le immigrazioni di massa, alimentano nei giovani e nei giovanissimi rabbia e disillusione, che sfociano nella xenofobia e nell’arroccamento nelle proprie radici nazionali. Pertanto, politicamente, finiscono per identificarsi nei partiti e nei movimenti di estrema destra. L’osservatorio socio-politico inglese Demos, ha condotto uno studio che conferma proprio questa tendenza. L’inchiesta è stata condotta principalmente tramite Facebook, sottoponendo a diverse domande 11mila simpatizzanti di 14 gruppi di estrema destra in undici Paesi europei. Per l’Italia troviamo Casa Pound e la Lega Nord.

venerdì 11 novembre 2011

CIECHI IN CAMPANIA LASCIATI SENZA STRUTTURE DI SUPPORTO


PER ORA E’ SOLO UN RISCHIO MOLTO CONCRETO, EVIDENZIATO DAL PRESIDENTE DELL’UNIONE ITALIANA CIECHI PIETRO PISCITELLI

Negli ultimi anni, il Terzo settore è stato sovente sacrificato sull’altare della Patria in nome dei sacrifici e dei tagli giustificati come necessari. A farne le spese, tra gli altri, anche i non vedenti, i quali in Campania rischiano di chiudere tre strutture: a Caserta, Benevento e Avellino per mancanza di fondi. Una situazione che sa di beffa, a fronte dei tanti casi di frodi sanitarie messe in atto da finti ciechi senza scrupoli. I quali così finiscono per sottrarre risorse ai reali non vedenti.

giovedì 10 novembre 2011

BERLUSCONI VUOLE FARCI AFFONDARE INSIEME A LUI


RINVIA LE SUE DIMISSIONI A DOPO L’APPROVAZIONE DELLA LEGGE DI STABILITA’. SI ANDRA’ ALLE ELEZIONI ANTICIPATE CON UN GOVERNO TECNICO, MA INTANTO LO SPREAD SALE ALLE STELLE

Tutti gli hanno chiesto un passo indietro, perfino i suoi collaboratori più stretti e i vari lacchè che lo circondano. Ma lui, dall’alto del suo egocentrismo, e anche in virtù delle inchieste giudiziarie che lo pressano, li ha accontentati a metà. Ovvero posticipando le dimissioni a dopo l’approvazione della legge di stabilità richiesta dall’Europa, ostacolando così la nascita di un Governo tecnico. Le Borse ovviamente non hanno risposto bene, anzi, il famigerato Spread ha perfino sfiorato quota 600. E sta volando verso quella soglia 700 oltre la quale Irlanda, Portogallo e Grecia sono state costrette a chiedere aiuti finanziari all’Ue.
Berlusconi è mal visto dagli speculatori e riprova di ciò è il fatto che un minimo annuncio di sue probabili elezioni (ricorderete quelli di Ferrara e Bechis, giornalisti molto vicini al Cavaliere), aveva fatto abbassare sensibilmente il differenziale con i Bund tedeschi. Pertanto, un Governo tecnico, o se preferite, di larghe intese, o ancora, di salute pubblica, avrebbe senz’altro ridato credibilità a questo Paese. Un Governo Monti insomma, prim’ancora che Alfano o Letta.
Ma il Cavaliere si è impegnato a dimettersi dopo l’approvazione della legge di stabilità (ossia la messa nero su bianco delle promesse fatte all’Ue nella famosa letterina), con conseguenti elezioni anticipate. A questo punto, si dovrebbe andare a votare a fine gennaio, massimo inizio febbraio. La Lega, Vendola e Di Pietro le vorrebbero addirittura subito. Una fretta irresponsabile, poiché un siffatto sbocco alla crisi conviene forse solo ai partiti presi singolarmente, poiché ancora confuso è il quadro delle alleanze. Vediamo di seguito qual è la situazione.

martedì 8 novembre 2011

OLIMPIADI 2004, L’ORIGINE DEI MALI DELLA GRECIA


TRUCCO’ I PROPRI CONTI PER OTTENERE L’ASSEGNAZIONE DEI GIOCHI OLIMPICI, E L’AMMIRAZIONE DEL MONDO

E pensare che li hanno inventati loro. E adesso, li hanno pure mandati in rovina. Mi riferisco ai Giochi Olimpici e a i greci, che ne ottennero l’organizzazione nel 2004. Si disse, per risarcirli dalla mancata attribuzione dell’edizione precedente del 1996. Così la Grecia, per farsi bella agli occhi del Mondo, truccò i propri conti e Atene fu presa come modello di sviluppo politico, sociale, persino urbano. Anche i personaggi diventarono improvvisamente popolari. Dora Bakoyannis,all’epoca sindaco di Atene, paragonata a Hillary Clinton, a Condoleezza Rice, ma pure a Margaret Thatcher o a Madre Teresa di Calcutta: una santa laica, che da donna in un Paese di maschi e maschilisti, aveva avuto la forza di portare la prospettiva femminile per la grande rincorsa della Grecia verso il suo futuro. Dissero che alla fine dei giochi sarebbe diventata ministro degli Esteri per quanto era brava. Oggi è scomparsa

mercoledì 2 novembre 2011

IL CONFLITTO D’INTERESSI DEL CAVALIERE ANCHE NEL GIOCO D’AZZARDO


A RIVELARLO LA PUNTATA DI REPORT ANDATA IN ONDA DOMENICA SCORSA

Come non bastassero televisioni, editoria, assicurazioni, banche, sport, la famiglia del nostro Presidente del Consiglio ha messo le mani pure nei monopoli del gioco d’azzardo. A rivelarlo la puntata di Report di domenica sera come di consueto su Rai Tre, mediante un’inchiesta di Sigfrido Ranucci. Vediamo come.

martedì 1 novembre 2011

CON L’INDIANA NARGIS SIAMO IN 7 MILIARDI, DI CUI QUASI DUE SOFFRE LAFAME


E LE PREVISIONI DICONO CHE NEL 2050 SAREMO IN 9 MILIARDI

E’ nata nella città indiana di Lucknow - nella serata di domenica (ore 7,20 ora locale) - la piccola Nargis, abitante numero settemiliardesima del Mondo. Erano sette le donne partorienti tenute sotto controllo dalle Ong, e non mancano rivendicazioni da parte delle Filippine.

domenica 23 ottobre 2011

ALTA FORMAZIONE IN RETE, ENNESIMA PRESA IN GIRO PER I DISOCCUPATI


FINANZIATA CON FONDI PUBBLICI, E’ IN REALTA’ L’ENNESIMO DISPENDIO DI RISORSE UTILIZZABILI IN MODO PIU’ OTTIMALE

Il Mezzogiorno è in ginocchio, inutile dirlo. E pensare che la questione Meridionale è stata subito sollevata all’indomani della famigerata Unità d’Italia; dunque risale a 150 anni. Peccato però che in questo secolo e mezzo, non sia mai stata risolta. Eppure di soldi al sud ne sono arrivati per scolarizzazione e infrastrutture, specie agli albori della Prima Repubblica, nell’immediato dopoguerra. Inutile ricordare nelle tasche di chi quegli ingenti capitali (o quantomeno una loro cospicua parte) sono finiti per decenni.
Con la nascita dell’Unione europea, e dunque, la conseguente nascita di Fondi europei destinati ai Paesi membri per le opere più svariate (da quelle materiali come l’edilizia e le infrastrutture a quelle immateriali, come la cultura e la formazione), per gli amministratori locali è diventato più difficile “mangiare” denaro pubblico. Ma il problema di oggi è che tali fondi vengono spesi male, sprecati. Per una sorta di continui treni che passano e non sono presi al volo.
Quanto alla Regione Campania, i fondi europei stanziati mediante il POR 2000-2006 sono stati sperperati in vario modo, mediante discutibili progetti culturali o corsi di formazione che altro non hanno fatto che ingrassare Agenzie di lavoro interinali e Società costituite per espletare attività formativa rivolte a disoccupati e inoccupati, ma che nei fatti si sono rivelati sono parcheggi per questi ultimi. Ma di fatto le aziende quei corsi inseriti nei curriculum dei candidati manco li guardano.

lunedì 17 ottobre 2011

EQUITALIA, LO SCAGNOZZO DELLO STATO


DA INIZIO OTTOBRE L’AGENZIA DELLE ENTRATE HA DATO AMPI POTERI ALLA SOCIETA’, CHE PUO’ PERFINO PIGNORARE LA CASA DEL CITTADINO INSOLVENTE

Lo Stato, si sa, da decenni è indebitato fino al collo. E dunque ha sempre bisogno di nuove entrate per sopperire alle spese correnti, da ottenere nei modi più celeri possibili. Peccato però che questa giusta (?) severità e solerzia la imponga soprattutto ai “poveri cristi”, ossia ai cittadini della classe media su cui grava il maggior peso delle entrate fiscali del Paese. Mentre i grandi evasori se la cavano sovente con condoni o multe a tassi d’interesse irrisori (basti pensare al rientro dei capitali tenuti illecitamente all’estero, tassati solo al cinque per cento).
Addetta alla riscossione dei tributi è la tanto temuta Equitalia s.p.a., i cui già ampi poteri sono stati allargati dall’Agenzia delle entrate ad inizio ottobre. Oggi la società può, nel giro di breve tempo, pignorare anche auto e vani.

sabato 15 ottobre 2011

LE CITTA’ EUROPEE SCELTE PER AVVIARE NUOVI AFFARI


NELLA TOP TEN MANCANO CITTA’ ITALIANE. MA NON E’ UNA SORPRESA

State pensando di avviare un business all’estero? Il rapporto "European Cities Monitor" può aiutare a scegliere la città giusta dove iniziare la vostra attività. Almeno per quanto concerne l’Europa.

LA TOP TEN – Il rapporto "European Cities Monitor" è condotto dalla società Cushman & Wakefield, che ha intervistato 500 senior executive di nove paesi europei tra maggio e giugno di quest’anno, in oltre 36 città del continente. Il podio: Prima Londra, seconda Parigi e terza Francoforte. Seguite nell’ordine da Amsterdam, Berlino, Barcellona Madrid, Bruxelles, Monaco e Zurigo.

venerdì 14 ottobre 2011

IL MONDO CHE VERRA’ E LA NOSTALGIA PER ROMANO PRODI


LA PRIMA PUNTATA ANDATA IN ONDA SU LA7 E’ ANDATA A GONFIE VELE. NE SEGUIRANNO ALTRE DUE

Non so voi, ma a me Romano Prodi manca. Perché alla politica italiana manca la sua professionalità, la sua serietà, la sua autorevolezza riconosciuta dagli altri Paesi. Indipendentemente da come la si pensi, è difficile non ammettere che alla politica italiana attuale manchino le sue caratteristiche. Un Presidente del consiglio che sapeva mediare, concertare, convincere con la propria pacatezza. A differenza di quanto fanno oggi i leader politici, affannati ad apparire, urlare, fare gesti volgari, offendersi a vicenda, denigrare costantemente l’avversario, mettere il cappello su ogni evento storico che manco lontanamente gli appartiene.
Una nostalgia che a quanto pare, stando ai dati auditel del programma che lo vede protagonista su La7, non provo solo io.

giovedì 13 ottobre 2011

GIULIO TREMONTI, IL MINISTRO INTOCCABILE PROTETTO DALLA LEGA


DIVERSI SONO I MINISTRI CHE CRITICANO ASPRAMENTE IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, IL QUALE PERO’ SEMBRA INTOCCABILE

I quattro Governi Berlusconi che hanno e stanno governando l’Italia in 9 degli ultimi 17 anni, hanno avuto un solo e intoccabile Ministro dell’economia: Giulio Tremonti. Questa massaia dal cuore duro, con l’ossessione dei conti in ordine da un lato e la scarsa attenzione per la crescita economica dall’altro, è stata sempre criticata dagli alleati di turno. Non nel primo Governo, perché non ce ne fu il tempo (durò solo 9 mesi dopo l’uscita della Lega Nord), ma già nel secondo e terzo, mal visto com’era da Fini e Casini. Usciti questi due dalla maggioranza, le cose non sono andate certo meglio. Perfino lo stesso Cavaliere comincia ad averne abbastanza di lui. Eppure Tremonti non si tocca, protetto com’è dalla Lega, che pone la sua carica addirittura tra le ragioni principali della propria permanenza nella maggioranza.
Ecco chi sono i vari Ministri che ce l’hanno coi tagli imposti da Tremonti:

mercoledì 12 ottobre 2011

IL COMUNE DI CASERTA VERSO IL FALLIMENTO


HA DEBITI PER 180 MILIONI DI EURO. DA UNA SETTIMANA NON AVVIENE LA RACCOLTA DEI RIFIUTI. SALTATA ANCHE LA MENSA NELLA SCUOLA PIU’ IMPORTANTE DELLA CITTA'

Caserta, cittadina urbanisticamente ordinata, pulita, gradevole con il suo color salmone. Comune che vanta entro i suoi confini un gioiello dell’architettura vanvitelliana quale la Reggia di Caserta, nonché frazioni che dal punto di vista urbanistico pure hanno molto da dire: Briano, San Leucio, Casertavecchia.
Eppure, anche questo Comune che sfiora gli 80mila abitanti rischia di andare al collasso, di trovarsi sommerso nei rifiuti (in parte già è accaduto) e di dover privare i suoi orgogliosi cittadini di alcuni servizi essenziali. Come d’altronde già sta avvenendo per la mensa scolastica della scuola materna De Amicis di corso Giannone.

EQUITALIA, LO SCAGNOZZO DELLO STATO


DA INIZIO OTTOBRE L’AGENZIA DELLE ENTRATE HA DATO AMPI POTERI ALLA SOCIETA’, CHE PUO’ PERFINO PIGNORARE LA CASA DEL CITTADINO INSOLVENTE

Lo Stato, si sa, da decenni è indebitato fino al collo. E dunque ha sempre bisogno di nuove entrate per sopperire alle spese correnti, da ottenere nei modi più celeri possibili. Peccato però che questa giusta (?) severità e solerzia la imponga soprattutto ai “poveri cristi”, ossia ai cittadini della classe media su cui grava il maggior peso delle entrate fiscali del Paese. Mentre i grandi evasori se la cavano sovente con condoni o multe a tassi d’interesse irrisori (basti pensare al rientro dei capitali tenuti illecitamente all’estero, tassati solo al cinque per cento).
Addetta alla riscossione dei tributi è la tanto temuta Equitalia s.p.a., i cui già ampi poteri sono stati allargati dall’Agenzia delle entrate ad inizio ottobre. Oggi la società può, nel giro di breve tempo, pignorare anche auto e vani.

martedì 11 ottobre 2011

ANCHE IL MOLISE AVRA’ IL SUO AEROPORTO “AD PERSONAM”?


IL PROGETTO E’ STATO APPROVATO DALLA GIUNTA REGIONALE. MA E’ PRIVO DI COPERTURA FINANZIARIA E ANDREBBE A CADERE IN UNA ZONA SPOPOLATA

Costruire aeroporti sembra essere diventata l’ultima mania dei politici italiani. Progetti sulla carta ambiziosi e faraonici, che però nei fatti sono poco o per nulla utili alla comunità che vive nei dintorni. Aeroporti chiusi e riaperti continuamente, con pochi voli al giorno e costati non poco.
I casi più evidenti sono quelli realizzati ad Albenga per volere dell’ex Ministro Claudio Scajola (suo feudo elettorale e a mezz’ora d’auto dalla sua Imperia), e quello costruito a Pontecagnano per volere del Presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli (già proprio quello della famosa legge). Ovvero il Costa d’Amalfi. Abbandonato di recente anche da Alitalia.
(post: http://lucascialo.splinder.com/post/23699435/il-costa-damalfi-di-salerno-un-altro-aeroporto-ad-personam).
A quanto pare anche il Presidente uscente della Regione Molise Michele Iorio (Pdl), che si ricandiderà anche alle imminenti elezioni amministrative del 15 e 16 ottobre, vuole un aeroporto nella sua Regione. Un territorio che conta poco più di 300mila abitanti, ovvero tanto quanto due quartieri di Milano; e che è più vasto, tra le Regioni, solo della Valle d’Aosta. Il progetto ha poca credibilità anche per motivi finanziari e burocratici.

domenica 9 ottobre 2011

LO SQUALLIDO SIPARIETTO PER LA NOMINA DEL GOVERNATORE DELLA BANCAD’ITALIA


ANCORA STALLO SUL SUCCESSORE DI MARIO DRAGHI. LA ROSA FINALE E’ COMPOSTA DA 4 NOMI

Dal primo novembre 2011 l’attuale Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, diventerà Presidente della Banca centrale europea. L’investitura, giunta lo scorso 24 giugno, è un grande motivo di vanto per l’Italia. Sebbene si tratti anche di una grande perdita per il paese, poiché perde un’autorevole voce critica. Inoltre, squallido è il siparietto che si sta consumando per la nomina del suo successore.
Cerchiamo di ricostruire la vicenda, ricordando come avviene la nomina del Governatore della Banca d’Italia: disposta con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio superiore della Banca d’Italia. Stesso procedimento è previsto per la revoca.

venerdì 30 settembre 2011

IL CIS DI NOLA COMPIE 25 ANNI


E CI SONO NUOVI PROGETTI IN CORSO

Tra tante storie negative e drammatiche relative all’occupazione, specie al Sud, ce ne sono anche di belle e incoraggianti. Parliamo del Centro di ingrosso e sviluppo - meglio conosciuto con l’acronimo Cis - di Nola, che in questi giorni ha compiuto un quarto di secolo. Una città degli affari che conta oggi 300 aziende su un milione di metri quadrati di superficie, con un interporto dotato di collegamento ferroviario interno e un centro commerciale di recente apertura: il Vulcano buono, progettato da un esimio architetto: Renzo Piano.
Il complesso commerciale da’ lavoro a più di 2500 persone, senza contare l'indotto e la forza-lavoro impegnata durante i dieci anni di costruzione.

domenica 25 settembre 2011

LA CRISI DELL’UNIONE EUROPEA SPIEGATA DAL SOCIOLOGO LUCIANO GALLINO


IN UN’INTERESSANTISSIMA INTERVISTA AL MANIFESTO

La crisi dell’Unione europea non è più solo politica, ma anche economica. I due aspetti sono ovviamente legati tra loro, in una sorta di mortale causa-effetto nella quale le due sfere si scambiano di continuo i ruoli. La crisi politica è generata da governi nazionali che curano il proprio orticello e si pongono nei confronti degli altri Paesi membri dell’Ue mediante il filtro dei propri interessi economici interni (cosa in fondo anche normale). Il tutto a discapito della mancata nascita di un solido Governo europeo che abbia una voce univoca nei confronti del resto del Mondo. Mentre la crisi economica è causata anche da questa debolezza istituzionale che non consente rapide decisioni, ma a sua volta, mediante la grave recessione globale in cui viviamo, tende a rendere egoisti i Paesi stessi. Di qui una sorta di circolo vizioso che sta sempre più stringendosi e soffocando l’Unione.
Non meno importante è anche la disaffezione che i cittadini europei provano verso la Zona euro, strumento alla mercé di banche e multinazionali piuttosto che istituzione utile per la risoluzione dei loro problemi quotidiani. Insomma, una Ue che ragiona solo in termini Macro e per nulla Micro. Che ha alimentato la globalizzazione e ha lentamente distrutto le piccole realtà economiche; come risaputo, storica spina dorsale dell’economia italiana.
Molto interessante è un’intervista al sociologo Luciano Gallino sul Manifesto, che spiega molto chiaramente la crisi dell’Ue.

mercoledì 21 settembre 2011

LA MANOVRA BASTONA DIVERSAMENTE ABILI E ANZIANI


PER EFFETTO DELLE MODIFICHE IN MATERIA FISCALE E DEI  TAGLI AI SERVIZI SOCIALI

Tra gli effetti negativi della manovra economica approvata di recente, vanno annoverati anche quelli ai danni di quanti necessitano, per problemi fisici o economici, di assistenza socio-assistenziale o fiscale. Si conta che i tagli ai servizi alle persone andranno dai 20 ai 40 miliardi in tre anni. Ovvero: tagli sull’accompagnamento, sulle pensioni d’invalidità, sulle agevolazioni per l’acquisto auto e per le badanti, sulle detrazioni irpef per i farmaci, sulle visite specialistiche non pagate dal servizio sanitario nazionale, sugli assegni familiari.