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venerdì 25 marzo 2016
mercoledì 3 febbraio 2016
Ennesimo scempio al patrimonio culturale italiano: una centrale a biomasse vicino Templi di Paestum
PIU' PRECISAMENTE, Nella
località Sorvella-Sabatella. COSTERA' 5 MILIONI DI EURO
Che l'Italia
maltratti il proprio inestimabile patrimonio culturale, è cosa ormai nota e da
me sovente denunciata su questo blog. L'ultimo caso eclatante ha riguardato la
copertura delle statue in occasione della visita del
presidente iraniano Rohani. Un altro però potrebbe presto consumarsi in
Campania e riguarderebbe i Templi di Paestum, già umiliati dalla presenza di
rifiuti nelle circostanze e scarsa manutenzione.
sabato 25 luglio 2015
Non solo abbandono, area archeologica diventa rifugio abusivo per immigrati: dove accade
OLTRE ALLE SOLITE ERBACCE E RIFIUTI CHE RICOPRONO VARI SITI
SPARSI PER L'ITALIA, SPUNTA ANCHE UNA BARACCA DI FORTUNA
''L'Italia potrebbe vivere di cultura''. Quante volte
abbiamo sentito dire questa frase, ormai diventata retorica. Soprattutto alla
luce dei crolli che umiliano Pompei, la fatiscenza della Reggia di Caserta, gli
ammutinamenti a cui sono sottoposte le statue a Firenze, le scritte sul
Colosseo, i bronzi di Riace coricati per anni in uno stanzino nascosto, i tanti
parchi archeologici abbandonati tra erbacce e rifiuti. Il caso che riporto di
seguito va però oltre, visto che l'area in questione si è trasformata in una
sorta di Centro di prima accoglienza abusivo…
lunedì 29 giugno 2015
Il dramma di Calvi Risorta: da antica città decantata dai latini a più grande discarica d'Europa
Fondata dagli Aurunci
e dagli Ausoni col nome Cales, fu conquistata dai Romani nel 335 a.C., dove vi
insediò una colonia di 2500 uomini. Qui sono stati interrati per trent'anni
rifiuti tossici
Chissà cosa penserebbero gli antichi romani nel vedere come
si è ridotta quella Campania che loro chiamavano 'Felix', oggi diventata una
discarica di veleni interrati per anni. Il territorio tra Napoli e Caserta è
stato utilizzato anche dalle industrie del Nord con la complicità della Camorra.
E ora la terra, malata, presenta il suo drammatico conto. Con un aumento
esponenziale dei tumori e prodotti agricoli inutilizzabili. Ultimo vergognoso
ritrovamento è quello della discarica di Calvi Risorta, comune di 5.902
abitanti della provincia di Caserta. Chiamata Cales dagli antichi, divenuta poi
colonia romana, oggi custodisce, suo malgrado, la più grande discarica d'Europa
di rifiuti tossici.
venerdì 5 giugno 2015
Anche se Impresentabili, i candidati nella lista Bindi (e non solo) hanno fatto pieno di voti: chi sono
OLTRE A DE LUCA ELETTO GOVERNATORE, TANTI ALTRI HANNO FATTO
PIENO DI PREFERENZE BENCHE' PRESENTI NELLA BLACK LIST
Gli elettori italiani hanno più volte dimostrato di essere
impermeabili agli scandali quando devono recarsi alle urne. Pur di fronte a
condanne, processi, sospetti, giravolte ideologiche e quant'altro, hanno sempre
rigato diritto e votato chi volevano. O gli hanno detto di votare. Ha fatto tanto
discutere la 'black list' presentata dalla Commissione antimafia presieduta da
Rosi Bindi, di cui oggi molti vogliono la testa, specie nel suo stesso partito.
Hanno parlato di vendetta per la rottamazione subita, ma fatto sta che l'unico
errore commesso nel presentarla è stata la tempistica, clamorosamente tardiva.
A soli due giorni dalle elezioni. I De Luca e company, anziché querelarla,
dovrebbero ringraziarla, dato che hanno potuto condurre la propria campagna
elettorale senza alcuna intaccatura. E altra loro fortuna è stata quella di
aver preso una marea di voti nonostante questa bollatura. Lo stesso De Luca è
diventato Governatore della Campania, ma non è l'unico caso. Ecco la lista
completa al di là della Bindi.
martedì 2 giugno 2015
Regionali 2015, come sono andate davvero le cose
A VINCERE E' STATO ANCORA L'ASTENSIONISMO CON L'AFFLUENZA
INTORNO AL 52%, IN CALO DI 9 PUNTI RISPETTO A 5 ANNI FA. IL CENTROSINISTRA SI AGGIUDICA BEN 5 REGIONI SU 7, MA PERDE LA ROCCAFORTE LIGURIA
Le Regionali disputatesi domenica sono andate come ci si
aspettava: a vincere è stato l'astensionismo, dato che a votare ci è andato
solo un elettore su due. Cinque anni fa erano stati sei elettori su dieci. Un
dato che senza la presenza del Movimento cinque stelle, sarebbe stato ancora
peggiore. Quanto ai risultati politici, il centro-sinistra ha vinto in 5
Regioni su 7. Quasi tutte scontate in realtà, mentre dove serviva l'impresa ha puntualmente
perso. Il M5S torna ai fasti di due anni fa, mentre i numeri di Forza Italia
confermano che Berlusconi non attira più le folle, lasciando alla Lega di Salvini
il primato nel centro-destra. Decisivi in alcuni contesti Ncd e Fratelli
d'Italia. Ma vediamo come è andata Regione per Regione.
lunedì 4 maggio 2015
Caldoro sostenuto da Jurassic Park: tutti i vecchi della Prima Repubblica che lo appoggeranno alle regionali
NOMI CHE RITORNANO E CHE CREDEVAMO ORMAI SEPOLTI
Il centrodestra, si sa, non se la sta passando proprio bene.
Tra spaccature, populismi e Forza Italia non più capace di trainarla come un
tempo. Non va certo meglio in Campania, dove la coalizione per uscire
dall'empasse ha riconfermato Stefano Caldoro, il quale a
colpi di tagli ha cercato di risanare la pesante situazione ereditata dai
precedenti dieci anni dello scialacquatore Antonio Bassolino. Oltre a qualche
immancabile indagato, l'ex del Nuovo Psi e figlio d'arte sarà sostenuto da un
esercito di vecchietti della Prima Repubblica. Gente che credevamo ormai morta
e sepolta (politicamente, s'intende) e che invece ha ancora una certa
influenza. Ecco dunque chi sono. Una lista che farebbe invidia a Spielberg,
regista di Jurassic Park.
lunedì 13 aprile 2015
Il Pd inciucia col centrodestra anche in Campania: De Luca avrà l’appoggio di vari esponenti locali
IN VISTA DELLE REGIONALI SI INFITTISCONO INTRECCI TRA LE DUE
PARTI
Le elezioni regionali si avvicinano e si stanno chiudendo le
ultime alleanze anche in Campania, dove i principali candidati saranno il
Governatore uscente di centrodestra Stefano
Caldoro e Vincenzo
De Luca, Sindaco di Salerno, per il centrosinistra. Pure qui, come in altri
contesti territoriali, non mancano strambi intrecci con personaggi pronti a
salire sul nuovo carro dei vincitori. Il quale sarà guidato, quasi sicuramente,
proprio da De Luca. Uno che trova proseliti anche a destra. Che lui certo non
disdegna, come ha detto più volte nelle tribune elettorali, purchè siano
persone “perbene”. Certo che si farà fatica a parlare di coalizione di centrosinistra,
visto che il Pd ha perso l’appoggio di Sel (anche se, coi vendoliani, è sempre
un punto interrogativo) e troverà appoggi dall’altra parte.
martedì 3 marzo 2015
MORTO MAGISTRATO FEDERICO BISCEGLIA: INCIDENTE O OMICIDIO?
magistrato della
Procura di Napoli, è morto in un incidente avvenuto nella notte DI DOMENICA sull'autostrada
A3, nei pressi di Castrovillari. AVEVA CONDOTTO E STAVA CONDUCENDO ANCHE
INDAGINI SUI VELENI INTERRATI IN CAMPANIA
Grave perdita
per la Campania e la Magistratura italiana. Nella notte tra sabato e domenica è
morto in un incidente stradale sulla A3, nei pressi di Castrovillari, il magistrato
della Procura di Napoli Federico Bisceglia, di 45 anni. Nell'incidente stradale
è rimasta ferita anche una seconda persona, amica del Pm. I due erano a bordo
di una Lancia K che, per cause ancora in corso di accertamento, è finita fuori
strada. L'autostrada - secondo quanto riporta una nota dell'Anas - è rimasta
chiusa fino alle ore 5,00 circa di domenica mattina, al termine della messa in
sicurezza del tratto e la conclusione dei rilievi delle forze dell'ordine. Si
parla di incidente, ma non pochi sono i dubbi a riguardo. Bisceglia era infatti
impegnato in diversi filoni legati ai rifiuti e alle violazioni ambientali, e a
gettare ombre sulla sua morte sono anche alcune parole del pentito Carmine
Schiavone morto di recente…
giovedì 26 febbraio 2015
UNA POLTRONA PER TROPPI: I CANDIDATI VARI ED EVENTUALI ALLE REGIONALI 2015 IN CAMPANIA
IL CENTROSINSITRA FARA’ (FORSE) LE PRIMARIE, GIA’ RINVIATE
PIU’ VOLTE DA NOVEMBRE. IL CENTRODESTRA RIPROPONE IL PARAFULMINI CALDORO,
MENTRE IL M5S UNA CONCITTADINA DI LUIGI DI MAIO
Il prossimo maggio anche nella disastrata Campania si
terranno le elezioni regionali. La regione esce da un quinquennio targato
centrodestra, con
Stefano Caldoro - ex Nuovo Psi poi Forza Italia, figlio di noto politico
socialista - Governatore. Certo, ha ereditato la
gestione scellerata del decennio precedente firmata Antonio Bassolino (Ds e
Pd, già
Sindaco di Napoli per otto anni). E per rimettere i conti in sesto bisogna
scegliere due strade: o aumentare le tasse o tagliare i servizi. Lui ha scelto
la seconda, con settori delicati come Sanità e Trasporti pubblici ridotti al
minimo e prossimi al collasso. Non sono mancati poi svariati casi giudiziari
che hanno riguardato la sua Giunta e la maggioranza che lo sostiene in consiglio
regionale (perfino il Presidente di quest’ultimo, precedente e attuale). Mentre
l’opposizione si è limitata al consociativismo, ripagando così il centrodestra
per l’onorato servizio prestato quando al governo regionale c’erano loro. I
fondi europei sono stati ugualmente sprecati, in progetti inutili e ridicoli,
benché la disoccupazione sia alle stelle, con quella giovanile e femminile che
ormai viaggia verso il 60%. Insomma, un letale mix di
tagli ai cittadini e austerità. Ma disastri e colpe a parte, vediamo chi si
candida alla successione di Caldoro.
domenica 8 febbraio 2015
NEL DEGRADO DEL LAGO PATRIA SPUNTA IL MIRACOLO: IL CIGNO MINORE EMIGRATO DALLA SIBERIA
L’ESEMPLARE SI ERA SEMPRE SPINTO AL MASSIMO FINO ALL’ITALIA
SETTENTRIONALE. MA COMPLICI UN DICEMBRE E UN GENNAIO MOLTO RIGIDI, E’ ARRIVATO
FINO AL CASERTANO
In un precedente post lo avevo definito “un
Paradiso immerso nell’Inferno”. Parlo del Lago Patria, di origine vulcanica
e composto di acqua salina, situato nell’omonima frazione che da esso prende il
nome, “Lago Patria” appunto, appartenente al Comune di Giugliano in Campania
(NA). Si estende sul litorale domitio, confinando con due località balneari
quali Licola e Varcaturo (costituisce di fatto con esse la circoscrizione di decentramento
del Comune di Giugliano in Campania denominata "Licola - Lago
Patria") e non distante da Castel Volturno. Una chicca della Natura
circondata però da degrado e abbandono. Da quasi due anni è crollata anche
parte della strada che lo circonda, rendendone difficile la percorrenza, nonché
addirittura pericolosa. Il che va ad aggiungersi alle tante altre criticità che
la circondano, come la mancanza di una pista ciclabile e pedonale, oltre
all’assenza di illuminazione notturna. Ma la Natura, si sa, riesce a
sorprenderci sempre e nonostante tutto. E così ha regalato una bella sorpresa
agli ornitologi che osservano il Lago.
sabato 17 gennaio 2015
CAMPANIA, ENNESIMO AUMENTO DEI TRASPORTI PUBBLICI MENTRE IL SERVIZIO PEGGIORA
IL NUOVO SISTEMA TARIFFARIO SI CHIAMA TIC E PREVEDE UNA
MAGGIORE DIFFERENZIAZIONE IN BASE AGLI SPOSTAMENTI
Il trasporto pubblico in Campania è
al collasso, e in questi anni, al cospetto di un servizio che è andato
sempre più a peggiorare, si è pure assistito, ironia della sorte, a un aumento costante
delle tariffe. Dal primo gennaio di quest’anno è partito il nuovo sistema
tariffario, denominato TIC – acronimo di Ticket integrati Campania – che prende
il posto del vecchio Unico Campania, vigente da diversi anni. Come si legge dal
sito ufficiale, questa novità segna il ritorno dei titoli aziendali: ogni
Azienda avrà i propri biglietti e i propri abbonamenti, utilizzabili su
qualunque mezzo di quella singola Azienda. In questo modo si cerca di
differenziare gli introiti di ogni compagnia per cercare di mitigare le
rispettive crisi di bilancio che funestano ciascuna di esse. Ma per i poveri
pendolari, in particolare per chi si sposta su più mezzi combinati, si tratta
di un ennesimo rincaro, costretti ancora una volta a pagare di tasca propria
gli sperperi del passato e gli esuberi di personale. Visto che i trasporti
pubblici sono stati usati dalla politica, come altri Enti, per dare lavoro in
cambio di voti. Facciamo qualche esempio.
mercoledì 17 dicembre 2014
POVERI, ANALFABETI, POCO SPORTIVI: LA TRISTE SITUAZIONE DI TANTI BAMBINI CAMPANI
E’ IL QUADRO SCONCERTANTE DI SAVE THE CHILDREN, NEL SUO
ATLANTE PER L’INFANZIA
L’Italia, si sa, non è un Paese per giovani. Men che meno
per bambini, sovente trascurati, maltrattati, perfino uccisi dai genitori.
Scarse le attenzioni nei loro confronti e in alcune zone del Paese la
situazione è davvero critica. Come in Campania, Regione nella quale molti
bambini abbandonano presto gli studi, non hanno mai letto un libro, praticano
poco attività sportive extrascolastiche e sono poveri. Vediamo i numeri
disarmanti.
venerdì 31 ottobre 2014
CAMPANIA, IL TRASPORTO PUBBLICO E’ FALLITO: PARTONO LE PRIVATIZZAZIONI
IL SISTEMA NON SI REGGE PIU’ E LA REGIONE RICORRE AI PRIVATI
Lo Stato italiano va sempre più verso il disfacimento, tra
tagli, svendite e fallimenti societari. Ma la crisi non c’entra. Il settore
pubblico è stato per troppi anni alla mercé delle lottizzazioni politiche, tra
assunzioni selvagge, peculato e un sovrannumero di incarichi dirigenziali. Il
trasporto pubblico è perennemente in rosso e pure si sta avviando verso la
privatizzazione. Se in Lombardia è già una realtà e a Genova
la cosa si è sfiorata (ma forse rimandata), a breve toccherà anche alla
Campania, Regione nella quale varie sono le vertenze sindacali: l’Eav
bus, la
Circumvesuviana, la CTP,
la ANM,
la CSTP
e la Cumana. Società che arrancano sommerse dai debiti, frutto di sciagurate
gestioni del passato e per le quali si sono trovate solo soluzioni temporanee.
E così la Regione guidata dalla Giunta di centrodestra di Stefano Caldoro ha
deciso di liberalizzare il settore, per un valore di oltre 5 miliardi di euro.
venerdì 1 agosto 2014
STRAGE DI INNOCENTI IN CAMPANIA: 276 VITTIME DELLA CRIMINALITA’ AD OGGI
ULTIMA MARIANO BOTTARI, PENSIONATO DI PORTICI UCCISO PER
SBAGLIO MENTRE RINCASAVA DALLA SPESA. A TENERE LA TRISTE CONTA LA FONDAZIONE
POLIS. PRIMA VITTIMA NEL 1967
Da Giuseppe Piani a Mariano Bottari. Dal 1967 ad oggi sono
loro la prima e l’ultima vittima innocente della criminalità organizzata.
Quella che spara senza farsi troppi scrupoli, tra la folla, nelle assurde faide
tra clan. In tutta la Campania (ma prevalgono quelle a Napoli e provincia) sono
ad oggi ben 276 le vittime innocenti. A tenere la triste conta la Fondazione
Polis, che sul proprio sito ha anche fornito un
elenco completo, riportando anche le singole storie delle vittime. Manca
solo l’ultima vittima, Mariano Bottari, pensionato 75enne di Portici che stava
rientrando a casa dopo fatto la spesa.
sabato 26 luglio 2014
ATTESA INUTILE LUNGA 35 ANNI PER UN TUNNEL DI 5 KM: IL CASO DELLA GALLERIA POZZANO-SEIANO
REALIZZATA LUNGO LA SS SORRENTINA 145, AL FINE DI
ALLEGGERIRE IL TRAFFICO ESTIVO, E’ ANDATA IN TILT AL PRIMO WEEKEND
L’hanno attesa per ben 35 anni i residenti di Castellammare,
Vico Equense, Sorrento e tanti altri comuni e frazioni servite dalla Strada
statale sorrentina 145, la quale diventa un inferno con l’arrivo dell’estate,
specie il sabato e la domenica, nel tratto Pozzano-Sorrento. Per alleggerire il
traffico, nel 1979 fu progettata una galleria di 5 Km, che iniziasse sulla
strada Panoramica del Comune di Castellammare di Stabia (un chilometro dopo
l'uscita del tunnel Privati della variante Sorrentina), fino a innestarsi nel
tunnel di Seiano; bypassando così il resto della SS. Ma inaugurata il 16
luglio, al primo weekend è andata letteralmente in tilt.
mercoledì 16 luglio 2014
PESCOPAGANO (CE), LA SCRISCIA DI GAZA ITALIANA
INSENATURA TRA CASTEL VOLTURNO E MONDRAGONE, E’ DIVENTATA
TERRA DI NESSUNO AD ALTA PRESENZA DI IMMIGRATI
In provincia di Caserta torna l’alta tensione tra immigrati
e residenti. Domenica sera a Pescopagano, frazione del Comune di Mondragone,
due immigrati di colore sono stati gambizzati in seguito a una rissa. La
dinamica è ancora poco chiara poiché i racconti sono confusi, fatto sta che è
bastato poco per far esplodere una bomba sociale che cova da troppi anni. In
un’insenatura di circa 400 abitanti, ma con un’alta presenza di neri. Una sorta
di Striscia
di Gaza italiana contesa da italiani e immigrati.
mercoledì 9 luglio 2014
ACERRA, DOPO IL DANNO LA BEFFA: L’INCENERITORE SARA’ AMPLIATO
SI PROGETTA DI APRIRE UN QUARTO CAMINO, CHE NON TROVA
GIUSTIFICAZIONE
Acerra, comune a Nord di Napoli il cui territorio è stato
stuprato dalle industrie e dal criminale dissotterramento di veleni. Come non
bastasse, da alcuni anni qui è stato messo in funzione un inceneritore
(inaugurato baldanzosamente dalla coppia Berlusconi-Bertolaso nel 2008),
definito Termovalorizzatore per non spaventare la popolazione. Ma nei fatti non
produce alcuna energia, bensì solo veleni nell’aria. Un impianto contro il
quale da anni si sono battute associazioni ambientaliste e la sinistra
massimalista, ma invano. E oggi rischia pure di essere ampliato, con l’aggiunta
di una quarta linea (o camino, o fumarola, se preferite) alle tre già
esistenti. La Rete Campana per la Civiltà del Sole e della Biodiversità esprime
totale opposizione a questa ennesima, pesantissima, sciagura per l’ambiente e
la salute della Campania. L’ampliamento dell’inceneritore, per l’Associazione,
è solo funzionale all’abnorme arricchimento della società di gestione
dell’inceneritore (l’A2A) e a tutto ciò che ruota attorno ad essa.
venerdì 25 aprile 2014
NON SOLO VESUVIO, A FAR PAURA SONO ANCHE I CAMPI FLEGREI
A LUGLIO SARA’ PRESENTATO UN NUOVO PIANO DI EVACUAZIONE. IL
PERICOLO MAGGIORE DERIVA DAL FATTO CHE LE BOCCHE ERUTTIVE SONO DIVERSE E PIU’
DISTRIBUITE RISPETTO AL VESUVIO
In futuro i tifosi del Napoli potrebbero aspettarsi sfottò
del tipo “Campi flegrei lavateli col fuoco” da parte dei sostenitori delle
squadre del Nord. I vulcanologi sono infatti preoccupati dai crateri di
quell’area e hanno deciso di ampliare la zona rossa, per presentare un nuovo piano
di evacuazione il prossimo luglio.
mercoledì 19 marzo 2014
VENT’ANNI FA DON PEPPE DIANA VENIVA UCCISO DALLA CAMORRA, PER AMORE DEL SUO POPOLO
AVEVA 35 ANNI. A CONDANNARLO A MORTE IL CLAN DEI CASALESI,
PER IL SUO IMPEGNO NEL SOCIALE
Vent’anni fa, il 19 marzo 1994, Don Giuseppe Diana, detto
anche Peppe o Peppino, Parroco di Casal di Principe, veniva assassinato dalla
Camorra. Dal Clan “dei Casalesi” per la precisione, che allora viveva il suo
massimo controllo su tutto il territorio circostante, grazie anche alla
connivenza di alcune personalità politiche locali. Il suo assassinio, consumatosi
proprio nel giorno del suo onomastico, fece scalpore in tutta Italia. Un
messaggio di cordoglio fu pronunciato da Papa Giovanni Paolo II durante
l'Angelus della domenica seguente. Con l’omicidio di Don Diana, la Camorra
privò la comunità casalese di una speranza; ma rese al contempo il suo operato
ancora più incisivo, trasformandolo in un esempio da seguire per le generazioni
future.
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