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mercoledì 20 gennaio 2016

Il Governo Renzi elimina disoccupazione e morti sul lavoro: ma nascondendoli dalle statistiche

IL JOB ACT PREVEDE DEI MECCANISMI BUROCRATICI DIVERSI CHE NASCONDONO IL PROBLEMA

Il Job Act ha risolto due problemi drammatici che riguardano il mondo del lavoro in Italia: la disoccupazione e le morti per incidenti. Ma lo fa nel modo meno ortodosso e più furbo possibile. Ovvero facendo leva sulla burocrazia e nascondendo i veri dati statistici. A rivelarlo Contropiano, portale sempre molto sensibile al problema.

martedì 29 dicembre 2015

La ripresa la vede solo Renzi: i dati reali su occupazione e investimenti

A PESARE SU QUEL MINIMO DI RIPRESA E' STATO SOPRATTUTTO IL QUANTITATIVE EASING VOLUTO DA MARIO DRAGHI

Se con Berlusconi l'unica ricrescita che abbiamo visto è stata quella dei suoi capelli, con Renzi invece stiamo assistendo soprattutto a quella della sua pancia. Tanto che Marcello Veneziani lo ha paragonato al mitico Spadolini, leader dei Repubblicani. Il quale iniziò a fare politica che era magro per poi ritrovarsi, tra un incarico e l'altro, gonfio quasi come una mongolfiera.
Renzi ha parlato spesso in questi mesi di un'Italia che riparte e lo ha fatto l'ultima volta quando è stata inaugurata la variante di Valico della A1 che collega Bologna a Firenze. Proprio come faceva Mussolini sottolineando la grandezza del Fascismo ad ogni infrastruttura portata a termine. Peccato però che, se il Fascismo faceva un'inaugurazione a pochi mesi dalla prima pietra, nell'Italia repubblicana lo si fa dopo anni. Se non decenni. Nel caso del Valico ci sono voluti ben 33 anni, non tanto per la solita lentezza italiana, quanto per la delicatezza e la pericolosità dei lavori. Non a caso durante questi anni, non poche sono state le frane e gli smottamenti. Speriamo comunque che questa opera, lunga 37 km da La Quercia ad Aglio, regga. Sarebbe un disastro, ovviamente senza colpevoli.

Ma tornando all'ottimismo di Renzi, che parla di crescita del Pil e dell'occupazione, vediamo come stanno davvero le cose.

mercoledì 15 aprile 2015

La balla dei 79mila nuovi posti di lavoro: i numeri dell’INPS smentiscono Boeri e Renzi

IL GOVERNO AVEVA GIA’ FATTO SUOI QUESTI DATI, FRESCO DI ENTRATA IN VIGORE DEL JOB ACT. MA LA REALTA’ E’ DIVERSA

La settimana scorsa sono emersi dei dati che hanno fatto illuminare il Premier Renzi e il Ministro del lavoro Poletti, convinti che tutti i meriti fossero propri. Ai due si è aggiunto pure il Presidente dell’Inps Tito Boeri. Tra gennaio e febbraio si sarebbero avuti "79.000 nuovi posti di lavoro" e il Governo voleva propinarceli come un primo grande risultato del Job Act. Ma è una balla colossale. Intanto perché nei primi due mesi dell’anno la riforma del lavoro non era ancora entrata in vigore, ma soprattutto, perché a smentirli è proprio l'Inps; quindi, indirettamente, lo stesso Boeri. L’Osservatorio sul precariato dell’Inps, infatti, ha reso noti ieri i dati elaborati in base alle modificazioni occupazionali dei primi due mesi dell'anno. Il saldo finale è zero.

giovedì 1 maggio 2014

TASSO DI DISOCCUPAZIONE QUASI AL 13%. BUON PRIMO MAGGIO

PER LA PRECISIONE E’ AL 12,7%, AUMENTATO DELLO 0,7% IN UN ANNO. PEGGIO LA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE. QUALCHE DATO POSITIVO DAGLI OCCUPATI

Oggi Primo maggio, Festa dei lavoratori. Di quei pochi che ancora ce l’hanno e ne hanno uno degno di questo nome: per salario e diritti. L’Istat, proprio alla vigilia di questa festività, ha diramato dei dati tutt’altro che confortanti sulla disoccupazione.

lunedì 17 marzo 2014

ARRIVA IL TANTO SBANDIERATO JOB ACT: RENZI E POLETTI FANNO IL CONTRARIO DI QUANTO ANNUNCIATO

LA NOVITA’ PIU’ IMPORTANTE E’ CHE UN CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO POTRA’ ESSERE PROROGATO PER UN MASSIMO DI 8 VOLTE IN 36 MESI. CRITICHE DALLA CAMUSSO, APPLAUSI DA BONANNI

Il tanto sbandierato Job Act, che introduce nuove normative in materia di lavoro dipendente, è stato approvato mercoledì scorso dal Consiglio dei Ministri e oggi sarà in Gazzetta ufficiale. Se Renzi da oltre un anno parla di centralità del lavoro e di necessità di renderlo più stabile e duraturo al fine di dare una maggiore dignità ai lavoratori, e se il Ministro del lavoro Giuliano Poletti quando guidava la Legacoop diceva che, in piena crisi, bisognava assumere a tempo indeterminato, entrambi andati al Governo hanno fatto tutt’altro. Ovvero introdotto contratti a termine senza causale e svalorizzato l’apprendistato. Sindacati divisi: positivo per Bonanni, negativo per la Camusso.