A PESARE SU QUEL MINIMO DI RIPRESA E' STATO SOPRATTUTTO IL
QUANTITATIVE EASING VOLUTO DA MARIO DRAGHI
Se con Berlusconi l'unica ricrescita che abbiamo visto è
stata quella dei suoi capelli, con Renzi invece stiamo assistendo soprattutto a
quella della sua pancia. Tanto che Marcello Veneziani lo ha paragonato al
mitico Spadolini, leader dei Repubblicani. Il quale iniziò a fare politica che
era magro per poi ritrovarsi, tra un incarico e l'altro, gonfio quasi come una
mongolfiera.
Renzi ha parlato spesso in questi mesi di un'Italia che
riparte e lo ha fatto l'ultima volta quando è stata inaugurata la variante di
Valico della A1 che collega Bologna a Firenze. Proprio come faceva Mussolini
sottolineando la grandezza del Fascismo ad ogni infrastruttura portata a
termine. Peccato però che, se il Fascismo faceva un'inaugurazione a pochi mesi
dalla prima pietra, nell'Italia repubblicana lo si fa dopo anni. Se non
decenni. Nel caso del Valico ci sono voluti ben 33 anni, non tanto per la
solita lentezza italiana, quanto per la delicatezza e la pericolosità dei
lavori. Non a caso durante questi anni, non poche sono state le frane e gli smottamenti.
Speriamo comunque che questa opera, lunga 37 km da La Quercia ad Aglio, regga.
Sarebbe un disastro, ovviamente senza colpevoli.
Ma tornando all'ottimismo di Renzi, che parla di crescita
del Pil e dell'occupazione, vediamo come stanno davvero le cose.