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domenica 4 gennaio 2015

TERRA DEI FUOCHI, INCOERENZA POLITICA, MAMMA DI CIRO ESPOSITO: LE TANTE CRITICITA’ DEL CONCERTO DI GIGI D’ALESSIO A CAPODANNO

IL CANTANTE PARE ABBIA RICEVUTO 600MILA EURO DALLA REGIONE, LASCIANDO UNA SCIA DI CRITICHE DAGLI AMBIENTALISTI. UNICA NOTA POSITIVA L’OMAGGIO A MANGO

Per Gigi D’Alessio non ci sono mezze misure: amato o odiato, apprezzato o deriso. Partito come uno dei tanti neomelodici, fu lanciato da Mario Merola, anche se in molti gli rinfacciano ancora le sue partecipazioni a inizio carriere nelle cerimonie di camorristi. A fine anni ’90 la svolta con l’album “Portami con te”, nel quale comincia a incidere in italiano, per qualcuno scimmiottando pure Claudio Baglioni. La sua popolarità è così accresciuta a livello nazionale e poi mondiale, diventando un pezzo da 90 anche in televisione, ottenendo programmi sulle reti Rai e Mediaset. Ultimo spettacolo in diretta su Canale 5 a Piazza Plebiscito per il concerto di Capodanno, che stando a quanto gira sul web, gli è valso 600mila euro dalla Regione (ripagati all’ente presumibilmente con gli introiti del canale Mediaset). Un concerto di grande successo, con 500mila partecipanti e milioni di telespettatori, ma che però ha destato anche non poche critiche, specie per alcune frasi sulla Terra dei fuochi. Aggiungiamoci poi una certa incoerenza politica e la solita apparizione dell’onnipresente mamma del povero Ciro Esposito. Ma andiamo per ordine.

mercoledì 6 giugno 2012

DA PROMESSA DEL PCI A COMPARE DEL PDL, LA PARABOLA DI ANTONIO BASSOLINO


QUALCHE GIORNO FA HA PARTECIPATO INSIEME A LETTIERI E NITTO PALMA ALLA PRESENTAZIONE DI UN LIBRO CONTRO DE MAGISTRIS, CONDIVIDENDO MOLTI PUNTI CON COLORO CHE FINO A POCO FA LO DIPINGEVANO IL MALE ASSOLUTO DELLA CAMPANIA

Un tempo lo definivano “Presidente monnezza” con tanto di manifesti che tappezzavano Napoli. Lo bollavano come il male assoluto, colui che in 17 anni come Sindaco della città e come Governatore della Campania, aveva fatto solo danni e disastri. Ora la destra napoletana riabilita Antonio Bassolino in chiave anti-de Magistris. Gli offre perfino una tessera del Pdl. Come cambiano le cose. Ma d’altronde in un politica italiana notoriamente voltagabbana e dalla memoria corta, c’è poco da meravigliarsi.
Questo strano connubio è nato alla presentazione del pamphlet di Alessandro Iovino «Demagogistris», a cui hanno partecipato il coordinatore del Pdl campano Nitto Palma, il capo dell’opposizione al consiglio comunale di Napoli Gianni Lettieri (che come noto sfidò de Magistris alle elezioni) e appunto Antonio Bassolino. Insieme a loro una serie di personaggi vicini a Bassolino: l'ex direttore del Madre, Eduardo Cicelyn (passato alla storia per i tanti salassi alle casse del museo); l'ex assessore alla mobilità, Gennaro Mola; l'ex vicesindaco, Tino Santangelo e l'ex assessore Nicola Oddati. Inoltre, il socialista Fausto Corace; la direttrice dell'Eav, Valeria Casizzone; il capogruppo del Pdl in consiglio comunale, Marco Mansueto; l'ex calciatore del Napoli, Gianni Improta; il filosofo Ernesto Paolozzi.