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mercoledì 30 dicembre 2015

A proposito di palle di Natale: ecco quelle di Renzi sul Sud

IL PREMIER HA ELENCATO VARIE COSE FATTE DAL SUO GOVERNO PER IL MEZZOGIORNO

In Italia di ''questione meridionale'' si parla da oltre 150 anni. Ovvero, da quando è avvenuta la famigerata unità d'Italia. Già, famigerata. Perché i padri fondatori – tramite il sangue o la diplomazia – della nostra ''povera Patria'' (per dirla alla Battiato) hanno avuto la presunzione di costruire un Paese, diviso per secoli in regni e stati, sotto un potere centralizzato. La via ideale sarebbe stata il federalismo, che avrebbe preservato le peculiarità economiche e culturali di ogni identità preesistente l'unificazione politica italiana. Il divario tra Nord e Sud è aumentato, col secondo che è stato depauperato dal primo delle proprie ricchezze, capacità, primati vantati in vari settori anche a livello europeo.

lunedì 29 giugno 2015

Il dramma di Calvi Risorta: da antica città decantata dai latini a più grande discarica d'Europa

Fondata dagli Aurunci e dagli Ausoni col nome Cales, fu conquistata dai Romani nel 335 a.C., dove vi insediò una colonia di 2500 uomini. Qui sono stati interrati per trent'anni rifiuti tossici

Chissà cosa penserebbero gli antichi romani nel vedere come si è ridotta quella Campania che loro chiamavano 'Felix', oggi diventata una discarica di veleni interrati per anni. Il territorio tra Napoli e Caserta è stato utilizzato anche dalle industrie del Nord con la complicità della Camorra. E ora la terra, malata, presenta il suo drammatico conto. Con un aumento esponenziale dei tumori e prodotti agricoli inutilizzabili. Ultimo vergognoso ritrovamento è quello della discarica di Calvi Risorta, comune di 5.902 abitanti della provincia di Caserta. Chiamata Cales dagli antichi, divenuta poi colonia romana, oggi custodisce, suo malgrado, la più grande discarica d'Europa di rifiuti tossici.

sabato 4 aprile 2015

Soppressione Corpo forestale: cosa cambia e quali rischi corriamo secondo associazioni e attivisti

TANTISSIME SONO LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE PREOCCUPATE, MA ANCHE ATTIVISTI COME DON PATRICIELLO

Il già labile sistema ecologico nostrano rischia di subire una nuova mazzata dalla soppressione del Corpo forestale. Un corpo di Polizia che sarebbe così accorpato a quello ordinario, che oggi garantisce la gestione diretta di importantissime aree naturali (le Riserve Naturali dello Stato), la prevenzione (come l'antincendio), la ricerca (come le banche dei semi o la riproduzione delle razze equine murgese e maremmano), la collaborazione nella realizzazioni di progetti finanziati (con particolare riguardo ai progetti Life)". Tutti servizi che diventerebbero così a rischio. A dirlo numerose associazioni ambientaliste. Ma a invocare che ciò non avvenga è anche Don Maurizio Patriciello, Parroco di Caivano, che da anni si batte contro il disastro ambientale in Campania che sta provocando molte vittime per tumore da anni. Anche tra bambini.

mercoledì 11 marzo 2015

Abruzzo come la Campania: anche lì dissotterrati rifiuti tossici

Come la regione meridionale, anche quella adriatica è stata oggetto di traffici illegali e di silenzi lunghi anni

Da “Campania felix” a “Terra dei fuochi”. E’ questo il triste presente che spetta alla Campania, il cui territorio, specie tra Napoli e Caserta, è stato stuprato per anni da affaristi senza scrupoli, che hanno portato lì rifiuti tossici dal Nord. Carmine Schiavone, boss pentitosi a metà anni ’90 scomparso qualche settimana fa, aveva svelato già tutto nel 1997 alla Commissione Parlamentare Bicamerale “d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse”. Ma le sue rivelazioni sono sempre rimaste secretate, fino a qualche mese fa grazie a un intervento del Presidente della Camera Laura Boldrini. Del resto, se fossero state rese note, quelle pagine sarebbero state una bomba sulla politica italiana, visto che nel traffico vi erano implicate giunte di centrosinistra e centrodestra. Nel frattempo, in quei territori si è continuato a morire e si muore ancora. Ma non solo la Campania è stato oggetto di questa devastazione ecologica. Si pensi all’Abruzzo, anch’essa custode, suo malgrado, di bombe ecologiche nel proprio sottosuolo.

martedì 3 marzo 2015

MORTO MAGISTRATO FEDERICO BISCEGLIA: INCIDENTE O OMICIDIO?

magistrato della Procura di Napoli, è morto in un incidente avvenuto nella notte DI DOMENICA sull'autostrada A3, nei pressi di Castrovillari. AVEVA CONDOTTO E STAVA CONDUCENDO ANCHE INDAGINI SUI VELENI INTERRATI IN CAMPANIA

Grave perdita per la Campania e la Magistratura italiana. Nella notte tra sabato e domenica è morto in un incidente stradale sulla A3, nei pressi di Castrovillari, il magistrato della Procura di Napoli Federico Bisceglia, di 45 anni. Nell'incidente stradale è rimasta ferita anche una seconda persona, amica del Pm. I due erano a bordo di una Lancia K che, per cause ancora in corso di accertamento, è finita fuori strada. L'autostrada - secondo quanto riporta una nota dell'Anas - è rimasta chiusa fino alle ore 5,00 circa di domenica mattina, al termine della messa in sicurezza del tratto e la conclusione dei rilievi delle forze dell'ordine. Si parla di incidente, ma non pochi sono i dubbi a riguardo. Bisceglia era infatti impegnato in diversi filoni legati ai rifiuti e alle violazioni ambientali, e a gettare ombre sulla sua morte sono anche alcune parole del pentito Carmine Schiavone morto di recente…

giovedì 15 gennaio 2015

GIORGIO NAPOLITANO, IL PRESIDENTE PIU’ TRASPARENTE DELLA STORIA REPUBBLICANA: MA PER LA SUA NULLA INCISIVITA’

LASCIA DOPO 8 ANNI E 7 MESI DI MANDATO. HA FIRMATO TUTTE LE LEGGI SOTTOPOSTEGLI, FACENDO CIO’ CHE GLI IMPONEVA L’EUROPA

Giorgio Napolitano lascia il prestigioso scranno della Presidenza della Repubblica, ma non i tanti benefits: un altro ufficio, una lauta pensione, un assistente alla persona, un autista privato e tutti gli onori da Presidente emerito e Senatore a vita. Napolitano, primo e forse ultimo comunista al Quirinale. Ha aderito al Pci sin dal 1945, a 20 anni, passando poi ai Ds e al Partito democratico. Lui che ha sempre fatto parte della “destra” del partito, ossia quella più moderata e aperta al compromesso, definita, discutibilmente e in modo fuorviante, “migliorista”. Dai commenti che leggo qua e là sul web, mi sa che mancherà solo e soprattutto alla Casta politica, ai poteri forti, all'Unione europea e al capitone che mia madre frigge mentre fa il discorso di fine anno.

domenica 4 gennaio 2015

TERRA DEI FUOCHI, INCOERENZA POLITICA, MAMMA DI CIRO ESPOSITO: LE TANTE CRITICITA’ DEL CONCERTO DI GIGI D’ALESSIO A CAPODANNO

IL CANTANTE PARE ABBIA RICEVUTO 600MILA EURO DALLA REGIONE, LASCIANDO UNA SCIA DI CRITICHE DAGLI AMBIENTALISTI. UNICA NOTA POSITIVA L’OMAGGIO A MANGO

Per Gigi D’Alessio non ci sono mezze misure: amato o odiato, apprezzato o deriso. Partito come uno dei tanti neomelodici, fu lanciato da Mario Merola, anche se in molti gli rinfacciano ancora le sue partecipazioni a inizio carriere nelle cerimonie di camorristi. A fine anni ’90 la svolta con l’album “Portami con te”, nel quale comincia a incidere in italiano, per qualcuno scimmiottando pure Claudio Baglioni. La sua popolarità è così accresciuta a livello nazionale e poi mondiale, diventando un pezzo da 90 anche in televisione, ottenendo programmi sulle reti Rai e Mediaset. Ultimo spettacolo in diretta su Canale 5 a Piazza Plebiscito per il concerto di Capodanno, che stando a quanto gira sul web, gli è valso 600mila euro dalla Regione (ripagati all’ente presumibilmente con gli introiti del canale Mediaset). Un concerto di grande successo, con 500mila partecipanti e milioni di telespettatori, ma che però ha destato anche non poche critiche, specie per alcune frasi sulla Terra dei fuochi. Aggiungiamoci poi una certa incoerenza politica e la solita apparizione dell’onnipresente mamma del povero Ciro Esposito. Ma andiamo per ordine.

giovedì 30 ottobre 2014

NEL CASERTANO IL LATTE AVVELENAVA FIUMI E BAMBINI

ARRESTATO GIUSEPPE GRAVANTE, PATRON DEL MARCHIO TERRE MOLISANE. PER 15 ANNI LA SUA AZIENDA HA INQUINATO TERRE E FIUMI, ALLEVATO IN MALO MODO IL BESTIAME E MESCOLATO LATTE SCADUTO CON QUELLO FRESCO

Una storia raccapricciante, di quelle che ti fanno venire la pelle d’oca soprattutto perché riguarda alimenti di uso diffuso e protratto negli anni, fin dalla tenera età; come ad esempio il latte (dei cui reali effetti sulla salute parlai tempo fa). Protagonista ancora lei, la martoriata terra casertana, quella che per anni è stata alla mercé di camorristi e politici senza scrupoli (con questi ultimi che sono stati complici anche in quel di Roma, visto che il pentito Carmine Schiavone ne aveva parlato alla Commissione d’inchiesta già nel 1997 ma il tutto fu messo a tacere perché riguardava destra e sinistra; mentre oggi ancora nulla si fa per quei territori), i quali la hanno distrutta e compromessa per decenni, producendo un aumento esponenziale di tumori. L’ultima macabra notizia che proviene da quei posti riguarda un’azienda produttrice di latte, Terre molisane, con sede a Gioia Sannitica, il cui Patron Giuseppe Gravante è stato arrestato ieri dopo le rivelazioni choc di un ex dipendente. Il quadro che ne emerge è a dir poco inquietante.

venerdì 6 giugno 2014

LA PRESA IN GIRO DELLA COMMISSIONE BICAMERALE SULLE ECOMAFIE: DA 5 MESI NON E’ ANCORA STATA CREATA

La legge che istituisce la commissione è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso gennaio, ma da allora nulla di fatto. IL TUTTO MENTRE IL PENTITO IOVINE STA SVELANDO IMPORTANTI SCENARI SUI RIFIUTI

Il solito spot della politica, il solito fumo gettato negli occhi dei cittadini per calmare l’opinione pubblica e dare una parvenza d’impegno e determinazione. All’indomani dello scoppio del caso “Terra dei fuochi”, l’allora Governo Letta ha deciso di istituire a dicembre una Commissione bicamerale d’inchiesta sulle Ecomafie. La legge che la istituisce è stata così pubblicata come da prassi in Gazzetta Ufficiale a gennaio, ma, da allora, nulla di fatto. I partiti di maggioranza non hanno ancora trovato un accordo sul nome del Presidente e mancano altresì alcuni nominativi per completare la commissione. 

domenica 16 marzo 2014

TERRA DEI FUOCHI: SECONO UN’ANALISI DEL MINISTERO SAREBBE INQUINATO SOLO LO 0,14% DEL TERRITORIO CAMPANO. BISOGNA CREDERCI?

SI TRATTEREBBE DI 64 ETTARI, OSSIA IL 2% DEL TERRITORIO RICADENTE NELLA “TERRA DEI FUOCHI”

E’ arrivato il tanto atteso Rapporto sulla Terra dei fuochi promosso dal Ministero delle attività agricole, alimentari e forestali, deliberato lo scorso 23 dicembre e tanto voluto dal Governatore della Regione Campania Stefano Caldoro e dall’allora Ministro Nunzia De Girolamo. E’ stato presentato martedì a Palazzo Chigi dai ministri alla Salute, Beatrice Lorenzin, all’Ambiente Gian Luca Galletti e all’Agricoltura Maurizio Martina, e dal governatore della Campania, Stefano Caldoro. Le indagini hanno messo a confronto i dati di enti locali, agenzie dell’ambiente, magistratura, università e forze dell’ordine che già nel passato avevano mappato i 57 Comuni delle Province di Napoli e Caserta, un’area complessiva di 1.076 chilometri quadrati che sono stati vittima di sversamenti abusivi. Quella che è venuta fuori è una sorta di classifica dei veleni. I campi sono stati divisi in cinque gruppi a seconda dell’indice di gravità della situazione. I risultati sono molto meno peggiori di quanto si aspettava. Forse pure troppo. Lo stesso Raffaele Cantone, Pm fresco di nomina a Presidente della Commissione anti-riciclaggio, ha così commentato il Rapporto: "C'è il rischio che servano a ridimensionare il problema e rinviarlo. Si parta comunque con le bonifiche".

sabato 25 gennaio 2014

NASCE ECCELLENZE CAMPANE, LA RISPOSTA AGROALIMENTARE DOC ALLA TERRA DEI FUOCHI

UN POLO DI 2MILA METRI QUADRI DOVE E’ POSSIBILE TROVARE 700 ESPOSIZIONI, NONCHE’ LABORATORI PER CORSI FORMATIVI. LA SEDE E’ A NAPOLI, IN VIA BRIN 69

La Campania non ci sta a passare solo come terra dei veleni, dai prodotti poco raccomandabili. Così nasce Eccellenze Campania, il Polo commerciale e informativo dove sono raccolte tante eccellenze agroalimentari, ma anche artigianali, Made in Campania. Previsti poi laboratori e congressi. La sede si trova a Napoli in via Brin 69. Un punto strategico, alle spalle del grande ed economico Parcheggio Brin e vicino all’imbocco autostradale; oltre che a poche centinaia di metri dalla Stazione centrale e dalla fermata della Circumvesuviana. Aperto in pratica tutta la giornata, dalle 7 a mezzanotte.

sabato 2 novembre 2013

RIFIUTI TOSSICI IN CAMPANIA, E’ STRAGE DI STATO : SCHIAVONE RACCONTO’ TUTTO GIA’ NEL ’97, MA IL PARLAMENTO SEGRETO’ LE SUE DICHIARAZIONI

SONO STATE RESE PUBBLICHE SOLO ORA GRAZIE A UN’OPERAZIONE VERITA’ VOLUTA DALLA PRESIDENTE DELLA CAMERA BOLDRINI

«Entro venti anni gli abitanti di numerosi comuni del Casertano rischiano di morire tutti di cancro». Non è la profezia di qualche cartomante da quattro soldi, ma quanto affermava nel 1997 Carmine Schiavone, cugino di Francesco «Sandokan» Schiavone, personaggi di spicco del clan dei Casalesi che ha trasformato la Campania in una Cernobyl italiana e in una terra del malaffare sporca di sangue. Carmine Schiavone, pentitosi, raccontò tutto alla Commissione parlamentare sulle Ecomafie. Disse dove e cosa avevano sotterrato i tanti fusti tossici, perfino rifiuti radioattivi provenienti dalla Germania. Ma le sue dichiarazioni furono segretate dal Parlamento. Dunque la politica ha compiuto un duplice omicidio di Stato. Collaborando a livello locale con classe imprenditoriale e malavitosi, e occultando la verità a livello nazionale. Avendo così sulla coscienza le centinaia di morti per cancro. Solo ora, grazie all’impegno del Presidente della Camera Laura Boldrini, se ne sa qualcosa.

lunedì 28 ottobre 2013

DOPO DECENNI DI MENEFREGHISMO E OMERTA’ IN 50MILA A NAPOLI CONTRO LA TERRA DEI FUOCHI

LA MANIFESTAZIONE DI SABATO POMERIGGIO, PARTITA DA PIAZZA DANTE FINO AL PALAZZO DELLA REGIONE, E’ STATA UN SUCCESSO. MA NON RISCATTA UN POPOLO CHE NON SI E’ ATTIVATO QUANDO DOVEVA

E’ bastata una puntata delle Iene per portare la piaga della Terra dei fuochi alla ribalta nazionale. Ecco che tutti si informano, si attivano, si indignano, perché a suggerirglielo è stata la Tv. Sabato scorso cinquantamila persone si sono ritrovate a Napoli, a Piazza Dante, per un corteo che ha attraversato vari punti della città, per poi concludersi dinanzi al Palazzo della Regione. Ma dov’era tutta questa gente quando si parlava di queste cose? In questo post dell’aprile 2007, già paragonavo la Campania a Cernobyl per l’alta incidenza di tumori tra Napoli e Caserta.

lunedì 8 luglio 2013

BEATRICE LORENZIN, IL MINISTRO INCOMPETENTE CHE OFFENDE I NAPOLETANI

HA SOLO IL LICEO CLASSICO, SENZA ALCUNA ESPERIENZA NEL CAMPO SANITARIO. HA LIQUIDATO LA PIAGA DEI TUMORI IN CAMPANIA INCOLPANDO LO STILE DI VITA DEI NAPOLETANI

Un bambino di 8 anni ucciso da un tumore è solo l’ultima vittima della Terra dei fuochi. Ma per il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin - intervenuta a Napoli qualche settimana come relatrice in uno dei tanti inutili convegni - la colpa è solo degli stili di vita dei napoletani e dei casertani. Un’uscita che ha scatenato una guerra su internet, al punto che la neo Ministra ha dato incarico all’Istituto Superiore di Sanità di effettuare ulteriori ed approfondite valutazioni nei territori campani maggiormente colpiti dal fenomeno dello smaltimento abusivo dei rifiuti. L’obiettivo dei rilievi sarà quello di verificare, con metodologie scientifiche, l’incidenza del fenomeno su patologie acute e croniche come quella tumorale. Il ministro, dopo le ultime gaffe, ora afferma: “Non possiamo più permetterci sospetti e ombre”. Ma chi è Beatrice Lorenzin? Scrutando il suo Cv si denota quanto non c’entri nulla con l’incarico che ha ricevuto.

venerdì 26 aprile 2013

NELLA TERRA DEI FUOCHI I ROGHI SONO ANCORA QUOTIDIANI, MA AVVENIRE DICE IL CONTRARIO


CON UN ARTICOLO L’ORGANO DEL VATICANO PARLA DI UNA RIDUZIONE FINO AL 75% DELLE COLONNE DI FUMO ASSASSINE TRA NAPOLI E CASERTA. MA LA REALTA’ E’ BEN DIVERSA

Da tanti, troppi anni, nel territorio tra Napoli e Caserta è in corso una catastrofe ambientale a danno della salute pubblica, per opera di chi smaltisce in maniera criminale e senza scrupoli i rifiuti dandogli fuoco. Nel pattume bruciato non troviamo solo il classico sacchetto domestico, molto in voga specie durante l’acuirsi dell’emergenza rifiuti tra il 2007 e il 2008, bensì materiale ben più inquinante, come il pellame; per non parlare dell’ormai tristemente noto dissotterramento di materiale tossico o di amianto. Il quale, spesso, non viene neppure dissotterrato, ma abbandonato a cielo aperto, al massimo coperto con un telo di plastica.
Un fenomeno che sta uccidendo la popolazione ivi abitante, tanto che in meno di vent’anni l’incidenza tumorale in quell’area ha superato quella della Provincia di Milano; la quale, peraltro, sta subendo una positiva riduzione.
Il territorio tra Napoli e Caserta è stato così battezzato “La Terra dei fuochi” da Roberto Saviano nel libro Gomorra come titolo dell'XI ed ultimo capitolo. E da qualche anno è monitorato da un omonimo portale creato e curato da Angelo Ferrillo, diventato ormai da anni la voce che quotidianamente racconta e descrive la drammatica situazione.