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mercoledì 23 luglio 2014

NATA A NAPOLI LA PRIMA LIBRERIA AD AZIONARIATO POPOLARE: IOCISTO

INAUGURATA LUNEDI’ AL VOMERO, QUARTIERE CHE HA VISTO CHIUDERE DIVERSE LIBRERIE STORICHE. L’IDEA E’ NATA DA UNA PROVOCAZIONE DI CIRO SABATINO, GIORNALISTA ED EX EDITORE

Napoli torna finalmente felice fucina di idee come lo era tra il 1500 e il 1800, quando dalla città partenopea nascevano intuizioni mediche, culturali e politiche prese da esempio da tutto il Mondo. Una bella notizia da accogliere a cuore aperto soprattutto in questi giorni, segnati da lutto e tristezza; dove la cultura è stata perfino protagonista (involontaria) della morte di un ragazzo di 14 anni. O mentre a via Port'alba si sfrattano le storiche bancarelle coi libri. In quello che una volta era il quartiere intellettuale e borghese di Napoli per eccellenza, il Vomero, ucciso dall’abusivismo edilizio prima e dalla crisi economica poi, è nata la prima biblioteca ad azionariato popolare d’Italia e forse del Mondo: Iocisto. L’idea è partita da una provocazione sui Social del giornalista ed ex editore Ciro Sabatino. In poco tempo è diventata realtà, con una grande partecipazione popolare.

mercoledì 22 febbraio 2012

VOMERO, C’ERA UNA VOLTA UN QUARTIERE BENESTANTE


DOPO LA STORICA LIBRERIA GUIDA, VERSO LA CHIUSURA ANCHE LA MULTINAZIONALE FRANCESE FNAC, AD OGGI HANNO CHIUSO 16 NEGOZI

La crisi dilagante non poteva non contagiare anche quartieri che nell’immaginario collettivo popolare rappresentano zone benestanti, lussuose e dove il commercio nel bene e nel male riesce ad andare avanti. Nella da sempre dissestata Napoli, non poteva mancare all’appello della crisi commerciale pure il quartiere Vomero, già vittima di una speculazione edilizia mostruosa che ha trasformato una gradevole area collinare in un grigio Tetris fatto di palazzi e parchi condominiali.
Dopo la traumatica chiusura della storica libreria di Giuseppe Guida, che ha ospitato anche scrittori del calibro di Pasolini e Piovani - causata oltre che da una crisi generale del libro, anche da un aumento spaventoso e improvviso del fitto, salito a oltre 8mila euro al mese - corre seri rischi anche la multinazionale francese Fnac sita in via Luca Giordano, megastore aperto nella primavera del 2003 specializzato nella vendita di libri, cd e vari gadget legati al mondo della musica, del cinema, della tv, nonché di prodotti legati al mondo hi-tech.