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martedì 23 dicembre 2014

QUANDO BENIGNI PARLAVA MALE DEL PAPA: UNA CONVERSIONE FRUTTATAGLI 4 MILIONI DI EURO

IL COMICO TOSCANO E’ ATEO E SEMBRA NEPPURE BATTEZZATO, E NEGLI ANNI ’80 E’ STATO PROTAGONISTA DI PIU’ ATTACCHI SATIRICI CONTRO IL VATICANO. MA OGGI CI SPIEGA I 10 COMANDAMENTI

E’ passata una settimana, certo, ma consideratela una riflessione a posteriori, seppur tardiva. Roberto Benigni ha sfondato con il suo show in prima serata in due puntate “I 10 Comandamenti”, nel corso del quale ci ha spiegato, con la sua ininterrotta e magistrale favela, le dieci direttive che Dio trasmise mediante Mosè all’umanità. Immancabili i riferimenti all’attualità – specie ai fattacci di Roma – e alla politica. Nella prima puntata, dopo un cappello introduttivo, ha spiegato i primi tre comandamenti. Nella seconda, i restanti sette. Ottimo il successo di share. Nella prima puntata andata in onda lunedì scorso, ha fatto 9 milioni di spettatori, per oltre il 33% di share; nella seconda andata in onda il giorno dopo è riuscito perfino a migliorarsi, con 10 milioni di spettatori e il 38% di share. Sebbene non sia riuscito a superare gli ascolti dell’altro show molto fortunato, La più bella del mondo, nel quale ci spiegava gli articoli della Costituzione (12,6 milioni e 44% a dicembre 2012). Uno spettacolo che a Benigni è fruttato, secondo vari rumors, ben quattro milioni di euro. Anche se bisogna onestamente dire che alla Rai ne sono tornati almeno il doppio in pubblicità per gli ascolti realizzati. Una conversione del comico toscano che trova tutti felici e contenti in termini di guadagni; e pensare che negli anni ’80 contro il Papa e il Vaticano Benigni (che peraltro non è neppure battezzato) ci andava giù duro tra film e battutine.