ECCO QUALI SONO LE REGOLE ALLA BASE DEL VOTO AMERICANO
Ha vinto Obama, e in fondo, è pure cosa scontata. Tutti i
sondaggi lo prevedevano e Romney è apparso una controfigura di Bush, avendo
cavalcato i suoi stessi credi politici ed economici: mercato ultraliberista,
conservatorismo sui diritti civili, inasprimento dei rapporti con il Medio Oriente,
scarsa predilezione per le energie rinnovabili in favore del solito petrolio.
Obama deve continuare sulla strada che ha intrapreso 4 anni
fa. Deve completare la riforma della Sanità estendendola a tutti; deve
consolidare la crescita dell’occupazione; deve incrementare lo sforzo per un
maggior dialogo coi paesi musulmani; deve avere il coraggio di investire sulle
energie rinnovabili. Ha preso in mano un’America devastata da Bush e l’ha fatta
rialzare. Ora però gli Usa devono tornare a correre.
In questa sede però preferisco soffermarmi su un’altra
questione relativa alle elezioni americane. Ossia come funzionano. Ci hanno
narcotizzato il cervello ripetendoci fino alla noia che gli Usa sono la più
grande democrazia del Mondo. In realtà però, se si guarda al loro sistema
elettorale, si intuisce che le cose non stanno proprio così. Anzi, le
possibilità di brogli e le lacune sono molteplici.