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giovedì 8 novembre 2012

USA, ALTRO CHE PIU’ GRANDE DEMOCRAZIA DEL MONDO


ECCO QUALI SONO LE REGOLE ALLA BASE DEL VOTO AMERICANO

Ha vinto Obama, e in fondo, è pure cosa scontata. Tutti i sondaggi lo prevedevano e Romney è apparso una controfigura di Bush, avendo cavalcato i suoi stessi credi politici ed economici: mercato ultraliberista, conservatorismo sui diritti civili, inasprimento dei rapporti con il Medio Oriente, scarsa predilezione per le energie rinnovabili in favore del solito petrolio.
Obama deve continuare sulla strada che ha intrapreso 4 anni fa. Deve completare la riforma della Sanità estendendola a tutti; deve consolidare la crescita dell’occupazione; deve incrementare lo sforzo per un maggior dialogo coi paesi musulmani; deve avere il coraggio di investire sulle energie rinnovabili. Ha preso in mano un’America devastata da Bush e l’ha fatta rialzare. Ora però gli Usa devono tornare a correre.
In questa sede però preferisco soffermarmi su un’altra questione relativa alle elezioni americane. Ossia come funzionano. Ci hanno narcotizzato il cervello ripetendoci fino alla noia che gli Usa sono la più grande democrazia del Mondo. In realtà però, se si guarda al loro sistema elettorale, si intuisce che le cose non stanno proprio così. Anzi, le possibilità di brogli e le lacune sono molteplici.

martedì 3 luglio 2012

LA RIFORMA DELLA SANITA’ VOLUTA DA OBAMA DIVENTA LEGGE


via libera dalla Corte Suprema che conferma la legittimità dell'obbligo di copertura assicurativa previsto dalla riforma, APPROVATA GIA’ UN PAIO DI ANNI FA

Finalmente circa 32 milioni di cittadini americani che attualmente non godono di alcuna forma di tutela assicurativa sanitaria potranno curarsi. La Corte Suprema americana ha confermato la riforma sanitaria di Obama («Obamacare») che prevede la copertura assicurativa obbligatoria per le spese mediche per tutti i cittadini statunitensi entro il 2014. La riforma è uno dei punti fondamentali del mandato del presidente Barack Obama. Tuttavia, la riforma è stata annacquata dal Parlamento, data la forte opposizione dei Repubblicani (e in parte anche interne ai Democratici) e dal fatto che nelle elezioni del Mid-term il Presidente ha perso una Camera (in gergo americano viene pertanto definito una “anatra zoppa”). Vediamo cosa cambia.

venerdì 6 gennaio 2012

MORMONI, ANTISTATALISTI, ANTIABORTISTI, FONDAMENTALISTI RELIGIOSI, CHI SFIDERA’ OBAMA ALLE PROSSIME ELEZIONI?


PARTITE LE PRIMARIE IN CASA REPUBBLICANA. SETTE I CANDIDATI

Sembra ieri che Barack Obama ha vinto le elezioni, tra l’entusiasmo e le speranze di molti, americani e non, dopo gli anni bui e spericolati di Bush. Ma la crisi economica opprimente e non ancora risolta, nonché la sconfitta al Mid-term che lo ha reso “un’anatra zoppa” (come viene definito il Presidente in carica che perde, dopo due anni di mandato, la maggioranza in una delle due Camere), hanno spento quella illusione iniziale. Pure nello stesso Obama, che un paio di mesi fa aveva ammesso, con eccessiva ingenuità ma in fondo anche onestà e realismo, che la propria rielezione sarebbe stata difficile. I Repubblicani dunque provano a tornare alla Casa bianca, e a partire dallo scorso 3 gennaio, hanno dato vita ufficialmente al cammino verso le elezioni del prossimo 6 novembre. Un percorso che stabilirà chi sfiderà il Presidente in carica Obama.