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mercoledì 2 dicembre 2015

Bonus studenti di 500 euro: una mossa elettorale spendibile per ben altro

DOPO GLI 80 EURO DATI PRIMA DELLE EUROPEE E I 500 EURO AGLI INSEGNANTI, PREVISTO ANCHE UN BONUS PER GLI STUDENTI

Berlusconi – che di mance elettorali pure se ne intende – le ha definite 'disgustose mance elettorali per chi compie 18 anni e va a votare per la prima volta'. Mentre in un sondaggio di Skuola.it che ha interpellato mille studenti, un terzo non li vuole, di cui due su cinque li ritiene uno squallido tentativo di comprare il voto di chi si appresta a diventare un elettore. E ancora, l’Unione degli Universitari e la Rete degli studenti medi sono convinti che «dare un bonus di 500 euro ai giovani, dando solo indicazioni molto vaghe su come questi possono essere spesi, non è cultura». Per Jacopo Dionisio (Udu) e Alberto Irone (Rete Studenti) il provvedimento va «oltre ogni decenza».

venerdì 12 luglio 2013

AI GIOVANI LA DISCOTECA NON PIACE PIU’

PREFERISCONO ALTRI LUOGHI DI AGGREGAZIONE PER SOCIALIZZARE. IN ESTATE I LOCALINI SULLA SPIAGGIA

Tony Manero oggi si sentirebbe solo e spaesato. Da anni ormai le discoteche non attraggono più i giovani, con un trend negativo partito da una decina di anni e acuitosi con l’arrivo della crisi, che vede molti giovani dissuasi dagli esosi prezzi d’ingresso che raggiungono anche i 40 euro nei locali più popolari. Le nuove generazioni sembrano preferire luoghi di aggregazione, dove poter socializzare in barba ai tanti social network che ormai li rendono raggiungibili ovunque e in qualsiasi momento.

sabato 25 maggio 2013

CROLLA IL MITO DELLA SVEZIA, GIOVANI E IMMIGRATI IN RIVOLTA

NELLA PERIFERIA DI STOCCOLMA APPICCATI ROGHI DA UNA SETTIMANA, DOPO L’UCCISIONE DI UN IMMIGRATO

Stockholm burning canterebbero i Clash, parafrasando la loro più famosa canzone. Già perché anche l’efficiente Svezia, Paese all’avanguardia per le sue politiche rivolte a giovani e immigrati, sta conoscendo la rivolta più accesa, in tutti i sensi. Nelle periferie della capitale Stoccolma, infatti, da ormai una settimana vanno avanti veementi proteste contro la polizia, a colpi di incendi e sassaiole contro le forze dell’ordine. La protesta si sta espandendo ed è arrivata anche a Malmo. A quanto pare anche qui la disoccupazione giovanile sta iniziando a crescere e gli immigrati sono sempre più emarginati (compongono il 15% della popolazione).