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lunedì 29 febbraio 2016

Unioni civili, la prima è tra Renzi e Verdini: cosa prevede la Cirinnà

La legge approvata dal Senato introduce due istituti completamente diversi per le coppie omosessuali e per le coppie etero. stralciate stepchild adoption e obbligo di fedelta'

la tanto discussa Legge Cirinnà è stata finalmente approvata. Finalmente soprattutto perché la sua approvazione ha tenuto impegnato il Parlamento per alcune settimane e non si sentiva che parlare d'altro. Inizialmente la legge avrebbe dovuto vedere una collaborazione tra il Partito democratico e il Movimento cinque stelle. Ma quest'ultimo, come da tre anni a questa parte, è continuamente ingabbiato nel suo ''vorrei ma non posso'' o ''potrei ma non voglio''. Dato che, pur di mantenere, a torto a ragione, il proprio smarcamento dagli altri partiti, non appoggia alcuna legge. Pur se valida. Certo, occorre anche dire che Renzi ha fatto di questa legge una questione personale, un'ulteriore riga da aggiungere alle cose fatte quando è stato al governo. D'altronde, a lui dei matrimoni gay non interessa nulla. Anzi, nel 2009 li definiva contro-natura e si diceva contrario. Così da imporre ai pentastellati quello che è stato definito ''il canguro'', ritenuto fuori dal regolamento perfino dal zelante Presidente del Senato Grasso.

giovedì 28 gennaio 2016

Caso Rohani: centrodestra dimentica imbarazzante precedente

Il presidente iraniano ha incontrato a Roma matteo renzi e sergio mattarella. Ci sono state polemiche per la scelta di coprire le statue dei musei capitolini

l'Iran si è finalmente aperta al Mondo, dopo decenni di chiusura successivi alla rivoluzione dello Ayatollah Khomeini. Molto importante è stata la vittoria alle ultime elezioni presidenziali del moderato Hassan Rohani, che con le sue politiche interne ed estere ha portato alla rimozione delle sanzioni internazionali contro l'Iran. Passo fondamentale è stata la firma, nel luglio scorso a Vienna, del trattato per il controllo del programma nucleare di Teheran, al quale ha fatto seguito il via libera dell'Aiea. Per l'Europa e per l'Iran stesso si apre così una nuova stagione di interessanti accordi economici.

martedì 26 gennaio 2016

L'arretratezza dell'Italia sulle Unioni civili

IN PARLAMENTO SI TORNA A PARLARE DI COPPIE DI FATTO E IL PAESE SI MOSTRA ANCORA DIVISO

In Parlamento si torna a parlare di Unioni civili. L'etichetta sotto la quale vengono inserite le cosiddette 'coppie di fatto', tra le quali anche quelle formate da persone dello stesso sesso. Non accadeva da quasi dieci anni, quando al Governo c'era Prodi e la discussione fu spinta da partiti come i Radicali e Rifondazione comunista. Prima si parlò di PACS, poi di DICO, poi alla fine tutto naufragò per la caduta veloce di quel fragile esecutivo.

mercoledì 20 gennaio 2016

Il Governo Renzi elimina disoccupazione e morti sul lavoro: ma nascondendoli dalle statistiche

IL JOB ACT PREVEDE DEI MECCANISMI BUROCRATICI DIVERSI CHE NASCONDONO IL PROBLEMA

Il Job Act ha risolto due problemi drammatici che riguardano il mondo del lavoro in Italia: la disoccupazione e le morti per incidenti. Ma lo fa nel modo meno ortodosso e più furbo possibile. Ovvero facendo leva sulla burocrazia e nascondendo i veri dati statistici. A rivelarlo Contropiano, portale sempre molto sensibile al problema.

lunedì 18 gennaio 2016

Il Governo Renzi finalmente mette mano alle Partecipate

LA NORMA ANNUNCIATA A CAPODANNO E' AL VAGLIO DEL CDM

Nel rituale discorso di fine anno, Matteo Renzi ha annunciato, col suo solito stile alla Giorgio Mastrota, che il Consiglio dei Ministri avrebbe presto messo finalmente mano alle società partecipate. Quelle società a conduzione statale che dovrebbero gestire servizi essenziali per i cittadini. Già, dovrebbero. Perché poi nella realtà sono soprattutto carrozzoni per distribuire poltrone e posti di lavoro alle varie coorti degli amministratori locali, per di più una su tre coi bilanci in rosso.
Finalmente! Ho pensato tra me e me. Poi conoscendo il personaggio, ho preferito prima fare un giro sul web per capirne eventuali eccezioni e limiti. Le quali di fatto puntualmente non mancano. Ma partiamo dalle tante cose positive, per non essere additati come i soliti gufi.

martedì 5 gennaio 2016

Gigione, il cantante che sussurra a campagnole e carcioffole

POPOLARISSIMO DAGLI ANNI '80, E' PROTAGONISTA DI UN DOCUFILM DEL GIOVANE REGISTA BENEVENTANO VALERIO VESTOSO. il Mibact gli ha concesso il visto di interesse culturale

C'è chi lo definisce, tra ironia e disprezzo, l'Elvis Presley della porchetta o il Bruce Springsteen di Boscoreale. Città in provincia di Napoli da cui proviene. Ma lui, Gigione, al secolo Luigi Ciaravola, va per la sua strada. E lo fa in modo irrefrenabile dagli anni '80, col suo inseparabile cappellino, forse per coprire la calvizie. Potrebbe essere anche definito lo Scatman delle sagre, visto che soffre di balbuzie ma ben domata dal canto. Non passa settimana senza qualche data, soprattutto tra Campania, Lazio, Basilicata e Molise. Tra sagre, feste in onore di Santi Patroni, pranzi e cene spettacoli, concerti estivi.

mercoledì 30 dicembre 2015

A proposito di palle di Natale: ecco quelle di Renzi sul Sud

IL PREMIER HA ELENCATO VARIE COSE FATTE DAL SUO GOVERNO PER IL MEZZOGIORNO

In Italia di ''questione meridionale'' si parla da oltre 150 anni. Ovvero, da quando è avvenuta la famigerata unità d'Italia. Già, famigerata. Perché i padri fondatori – tramite il sangue o la diplomazia – della nostra ''povera Patria'' (per dirla alla Battiato) hanno avuto la presunzione di costruire un Paese, diviso per secoli in regni e stati, sotto un potere centralizzato. La via ideale sarebbe stata il federalismo, che avrebbe preservato le peculiarità economiche e culturali di ogni identità preesistente l'unificazione politica italiana. Il divario tra Nord e Sud è aumentato, col secondo che è stato depauperato dal primo delle proprie ricchezze, capacità, primati vantati in vari settori anche a livello europeo.

martedì 29 dicembre 2015

La ripresa la vede solo Renzi: i dati reali su occupazione e investimenti

A PESARE SU QUEL MINIMO DI RIPRESA E' STATO SOPRATTUTTO IL QUANTITATIVE EASING VOLUTO DA MARIO DRAGHI

Se con Berlusconi l'unica ricrescita che abbiamo visto è stata quella dei suoi capelli, con Renzi invece stiamo assistendo soprattutto a quella della sua pancia. Tanto che Marcello Veneziani lo ha paragonato al mitico Spadolini, leader dei Repubblicani. Il quale iniziò a fare politica che era magro per poi ritrovarsi, tra un incarico e l'altro, gonfio quasi come una mongolfiera.
Renzi ha parlato spesso in questi mesi di un'Italia che riparte e lo ha fatto l'ultima volta quando è stata inaugurata la variante di Valico della A1 che collega Bologna a Firenze. Proprio come faceva Mussolini sottolineando la grandezza del Fascismo ad ogni infrastruttura portata a termine. Peccato però che, se il Fascismo faceva un'inaugurazione a pochi mesi dalla prima pietra, nell'Italia repubblicana lo si fa dopo anni. Se non decenni. Nel caso del Valico ci sono voluti ben 33 anni, non tanto per la solita lentezza italiana, quanto per la delicatezza e la pericolosità dei lavori. Non a caso durante questi anni, non poche sono state le frane e gli smottamenti. Speriamo comunque che questa opera, lunga 37 km da La Quercia ad Aglio, regga. Sarebbe un disastro, ovviamente senza colpevoli.

Ma tornando all'ottimismo di Renzi, che parla di crescita del Pil e dell'occupazione, vediamo come stanno davvero le cose.

lunedì 28 dicembre 2015

Riforma Rai di Renzi: i motivi per cui non risolve i problemi del servizio pubblico

PRIMA DELLA LUNGA PAUSA NATALIZIA, L’aula del Senato ha approvato il ddl SUBITO DOPO LA LEGGE DI STABILITA'

All'indomani della sua investitura come Premier, Matteo Renzi aveva messo la riforma della Rai tra le sue priorità. Ci è voluto più di un anno e mezzo, ma alla fine è arrivata. I due punti cardine che avrebbero finalmente fatto gridare ad una svolta per il servizio pubblico, purtroppo non sono stati però inseriti. Ossia la soppressione del Canone Rai e l'indipendenza dell'azienda dalla politica.
Se è vero che è stato abbassato, si passa dagli attuali 113,5 euro a 100 euro, è anche vero che il primo si pagherà mediante bolletta elettrica. In dieci rate da dieci euro. Quando al secondo punto, la longa manus dei partiti c'è ancora. Anzi, con una novità che ricorda un po’ quella del Preside nelle scuole: un amministratore delegato con ampi poteri. Quella di Renzi per le figure forti, risolutive, aventi ampi poteri, è del resto una fissa. I commissariamenti in giro per l'Italia non si contano, oltre alla succitata figura del Preside scolastico che ricorda quella di fascista memoria, e oltre, appunto alla novità dell'Ad Rai.
Ma vediamo nel dettaglio cosa cambia.

mercoledì 2 dicembre 2015

Bonus studenti di 500 euro: una mossa elettorale spendibile per ben altro

DOPO GLI 80 EURO DATI PRIMA DELLE EUROPEE E I 500 EURO AGLI INSEGNANTI, PREVISTO ANCHE UN BONUS PER GLI STUDENTI

Berlusconi – che di mance elettorali pure se ne intende – le ha definite 'disgustose mance elettorali per chi compie 18 anni e va a votare per la prima volta'. Mentre in un sondaggio di Skuola.it che ha interpellato mille studenti, un terzo non li vuole, di cui due su cinque li ritiene uno squallido tentativo di comprare il voto di chi si appresta a diventare un elettore. E ancora, l’Unione degli Universitari e la Rete degli studenti medi sono convinti che «dare un bonus di 500 euro ai giovani, dando solo indicazioni molto vaghe su come questi possono essere spesi, non è cultura». Per Jacopo Dionisio (Udu) e Alberto Irone (Rete Studenti) il provvedimento va «oltre ogni decenza».

martedì 27 ottobre 2015

Renzi punta sulle slot machine per risollevare l'Italia: arrivano 22mila sale gioco in più

IL GIOCO LEGALE PESA GIA' IL 6% DEL PIL

Gli italiani si affidano sempre di più alla fortuna per risollevare le proprie sorti economiche. Lo Stato lo sa bene e di tanto in tanto promuove qualche nuova lotteria che solletica la loro fantasia. Non a caso, il gioco legale è giunto a pesare il 6% del Pil (84,5 miliardi, dati del 2014). E si pensi a quanto potrebbe arrivare se nelle stime ci finissero pure i centri scommesse illegali e le tante slot machine nei bar non dichiarate.
Le tabaccherie si sono trasformate così in tante piccole Las Vegas, tra gratta e vinci vari ed eventuali, slot machine, il classico lotto ed estrazioni in tempo reale. Oltre a vendere sigarette, altro vizio che lo Stato perseguita ipocritamente con continui rincari e campagne informative, ma che pure gli permettono di incassare fior fior di milioni di euro l'anno.
Il Governo Renzi punta ancora su questa strada e permette l'apertura di 22mila nuove sale da gioco.

giovedì 22 ottobre 2015

Il Governo Renzi innalza il tetto per l'uso dei contanti a 3mila euro: ennesimo regalo agli evasori

CRITICO ANCHE il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, RAFFAELE CANTONE

L'Italia è tra i primi Paesi al Mondo per evasione e corruzione. E i governi che si sono alternati cosa hanno fatto? Hanno approvato leggi che hanno incentivato questi fenomeni. Si pensi alla modifica del falso in bilancio, dei reati fiscali, della prescrizione, all'immunità per i parlamentari stessi. Leggi promulgate soprattutto dai governi Berlusconi, anche se il centrosinistra non è stato da meno, dato che nel 2000 ha riformato il Titolo V della Costituzione, con la cosiddetta devolution che ha spostato la capacità di spesa e i meccanismi di controllo. Solo il Governo Prodi II aveva finalmente avviato una seria lotta contro questi fenomeni distorti grazie a Ministri quali Visco e Padoa Schioppa. E guarda caso quel Governo, così come il primo guidato da Prodi, è durato solo due anni.
La maggioranza di Governo che ci ritroviamo adesso è invece un pericoloso ibrido, un ermafrodito politico. Fatto di pezzi di Pd, Forza Italia, centro e fuoriusciti dal M5S. Ribattezzato Partito della Nazione, che ha al suo vertice l'arrivista prestigiatore Matteo Renzi, il quale si è auto-arrogato il diritto di governarci fino al 2018 pur non essendo stato eletto.
E da questa siffatta maggioranza è venuta fuori l'ultima trovata: l'innalzamento da 500 euro a 3mila euro del tetto massimo di utilizzo dei contanti. Uno sbalzo che ha incassato anche le critiche del Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone.

mercoledì 30 settembre 2015

A Napoli si sta consumando un pericoloso precedente istituzionale: un Governo che espropria un quartiere

IL GOVERNO RENZI HA COMMISSARIATO BAGNOLI, QUARTIERE CHE ATTENDE IL RILANCIO DA 25 ANNI. DURE LE PAROLE DEL SINDACO DE MAGISTRIS CONTRO IL PREMIER

'Violenza istituzionale'. Con il suo solito linguaggio colorito ma in fondo efficace, il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha bollato la decisione del Governo Renzi di commissariare il quartiere della città partenopea Bagnoli. Quartiere confinante con Posillipo, Fuorigrotta e Pozzuoli, dalle grandi potenzialità turistiche dato che affaccia sul mare regalando stupendi panorami, ma pesantemente inquinato dalle industrie che per anni ne hanno deturpato il mare e l'aria. Su tutti l'Italsider.
Bagnoli attende il proprio rilancio da un quarto di secolo. Eppure, dal 1990 ad oggi, si è consumato sulla pelle dei suoi residenti un autentico scempio. Tra parole al vento e fondi europei sperperati. Due anni e mezzo fa è anche andata letteralmente in fumo, giacché distrutta da un incendio (l'inchiesta in corso dovrà stabilire se doloso o colposo), una delle poche opere ivi realizzate in questi anni: Città della scienza. L'altra è ancora in vita, anche se ogni tanto chiusa per questioni di sicurezza: il suggestivo Pontile.   
A metà agosto 2015 è arrivato a Napoli il Premier Renzi, con la sua solita dote affabulatrice, affermando che Bagnoli attendeva da troppo tempo e che il Governo si sarebbe fatto carico del suo rilancio firmando tanto di impegno scritto con il Sindaco de Magistris e l'allora Governatore Stefano Caldoro. Bene, dopo più di un anno il famoso intervento del Governo è arrivato. Autoritario, più che autorevole: Bagnoli è stata commissariata. Primo caso di esproprio a un Comune di un quartiere da parte del Governo. Roba che nei libri di storia non troviamo neppure nel Ventennio fascista. Il Commissario è Salvo Nastasi, il quale, nonostante l'età relativamente giovane in un Paese gestito da mummie, ossia 42 anni, ha già un bel curriculum. Che non gli risparmia scetticismi e critiche.

mercoledì 16 settembre 2015

Ben 38mila insegnanti assunti: il successo della Buona scuola

LA RIFORMA TANTO CONTESTATA HA PORTATO A 29mila ASSUNZIONI ad agosto e 9mila A INIZIO SETTEMBRE. Sono 10mila insegnanti in più nella scuola italiana, OLTRE 8MILA DI RUOLO

Finite le vacanze, gli studenti italiani tornano tra i banchi di scuola. Una scuola riformata per l'ennesima volta mediante la tanto contestata Buona scuola. I numeri riguardanti gli insegnanti 'arruolati' sono comunque obiettivamente positivi e vanno verso la strada di una riduzione della precarietà e della mobilità di un ruolo molto delicato per la formazione dei minorenni qual è quello degli insegnanti.

giovedì 27 agosto 2015

Renzi torna dalle vacanze estive peggio di prima: supera Berlusconi in promesse

Dopo la lunga assenza estiva, Renzi riparte dal Meeting di Comunione e Liberazione e dal Teatro Rossini di Pesaro, scelto come prima tappa di un tour che lo porterà in giro per cento teatrI

per qualche giorno non lo abbiamo visto in Tv a sparare una delle sue. Complice la pausa estiva, dopo un anno a girare l'Italia e il Mondo con i suoi fuochi d'artificio nelle tasche. Parliamo di Matteo Renzi, che dopo le vacanze è tornato più carico che mai. Riparte dal Meeting di Comunione e Liberazione e dal Teatro Rossini di Pesaro, scelto come prima tappa di un tour che lo porterà in giro per cento teatro e che servirà soltanto a promuovere il governo. Sa che la fiducia al suo esecutivo è ai minimi storici e ben lontana da quel 41% alle elezioni europee col quale si è auto-arrogato il diritto di governare senza passare per le elezioni. D'altronde, i motivi della disaffezione nei suoi confronti sono vari: il mercato del lavoro non riparte nonostante il Job act; gli immigrati continuano ad arrivare in massa sulle nostre coste; la riforma della scuola non piace a nessuno degli addetti ai lavori; la riforma della Rai è affondata; le tasse sono ancora tante. Anzi, il prossimo autunno è prevista una nuova stangata. Ed è proprio qui che Renzi riparte: dalle tanto odiate tasse. Riuscendo a superare perfino la sua fonte di ispirazione: Silvio Berlusconi, il quale si è fermato a un milione di nuovi posti di lavoro e alla rimozione dell'Ici.

martedì 11 agosto 2015

Governo Renzi ha i mesi contati, ipotesi voto anticipato: quando potremmo andare alle urne

la minoranza del Pd ha votato PERFINO con Forza Italia, Lega e Movimento Cinque Stelle IN MERITO ALLA RIFORMA DELLA RAI

E' passato poco più di un anno dal quel quarantuno percento preso alle elezioni europee dal Partito democratico. Un'incredibile successo elettorale dovuto tanto a un ritrovato entusiasmo allargato della base, quanto al trasloco dei voti verso il Pd di Udc e Scelta civica. Un risultato che legittimò Matteo Renzi come Premier dopo aver defenestrato Enrico Letta. Ma oggi lo scenario è totalmente cambiato.

martedì 4 agosto 2015

Nuovi tagli alla Sanità: cosa cambia per analisi, visite, esami per immagini e la professione medica

DOPO IL SÌ AL TAGLIO DI 2,3 MILIARDI ALLA SANITÀ ORA È IL MOMENTO DELLA RIORGANIZZAZIONE NEGLI OSPEDALI E NEGLI AMBULATORI

Servizio sanitario pubblico sempre più ridotto all'osso. Sono anni che si taglia, per cercare di far quadrare i conti e ovviare ai tanti sprechi (e ruberie) del passato. Soprattutto a quelli degli anni '70-'80, quando si concedevano molti farmaci gratuitamente, si assumeva personale più per voto di scambio che per necessità, i fondi stanziati per nuovi macchinari si perdevano in tasche occulte o, se essi venivano acquistati, rimanevano in deposito per anni. Per non parlare poi delle tante lauree in medicina comprate. Dagli anni '90, con la sempre maggiore stretta Europea sui soldi pubblici spesi, si è passati a una situazione opposta. Il tutto, sempre a danno dei pazienti, costretti in entrambe le epoche a stare sulle barelle per giorni, anche se negli ultimi anni la situazione si è molto aggravata. Con attese spasmodiche per avere una visita e il ricorso alla sanità privata per fare prima. Col risultato che, come prevedevo già anni fa, ci stiamo avvicinando sempre più alla Sanità americana, dove solo se hai soldi ti curi. Col nuovo taglio previsto dal Governo Renzi poi, di 2,3 miliardi di euro, la situazione peggiorerà ulteriormente. Tanto per i pazienti, quanto per medici e infermieri.

martedì 28 luglio 2015

Forza Italia, addio di Verdini non è solo danno politico: quanto costa a Berlusconi

Il raggruppamento "Alleanza Liberale Popolare e Autonomie" sarà presentato fra lunedì e martedì prossimo. E farà da stampella al premier Matteo Renzi

Qualcuno ha già parlato di Governo Renzi-Verdini. Già, perché a quanto pare, il plurindagato Senatore di Forza Italia creerà un gruppo che farà da stampella a Renzi. Si chiamerà "Alleanza Liberale Popolare e Autonomie", un mix di termini già abusati in passato per la creazione di altri gruppi parlamentari. Verdini avrebbe avuto garanzie da Luca Lotti che coloro che aiuteranno il premier a far passare le riforme avranno «diritto di tribuna», cioè saranno ricandidati. Ma dove e come? Il senatore l’ha spiegato così ai fedelissimi: «La sinistra Pd cercherà di far saltare il governo, noi “salveremo” le riforme che abbiamo condiviso fin dall’inizio» e alle Politiche «sosterremo il Partito della Nazione». Forza Italia perde così un altro pezzo da 90. Un doppio danno numerico: in termini di seggi al Senato e di soldi al partito. Vediamoli di seguito.

lunedì 15 giugno 2015

Italia autolesionista: dopo errori con la Libia, quanto stiamo perdendo per sanzioni alla Russia

A DIRLO LO STESSO Presidente russo in visita nel nostro Paese. ha visto anche Papa Francesco e l'amico Berlusconi

Viaggio in Italia per Vladimir Putin, Presidente e già Premier russo (si rimbalza i ruoli istituzionali da anni con Medvedev modificando a tal fine la Costituzione). Il quale è visto agli occhi occidentali, soprattutto di Ue e Obama, come il nuovo spauracchio che viene dall'Est. Intento, per loro, a ricostruire una sorta di nuovo Impero sovietico, dissoltosi ufficialmente nel 1992. Quando, in realtà, la Russia si sta solo difendendo dall'avanzata della Nato, che ormai l'ha accerchiata geopoliticamente. Il Golpe in Ucraina è l'ultimo e più clamoroso esempio. Durante la sua permanenza, Putin ha incontrato il Premier Matteo Renzi, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (che questa volta è stato riconosciuto, contrariamente a quanto successo in modo imbarazzante con la Regina Elisabetta II) e Papa. Ma ci sarà anche una visita non istituzionale, bensì del tutto amichevole, con l'ex Premier Silvio Berlusconi. D'altronde la loro amicizia dura da anni e va al di là dei protocolli ufficiali. Ma oggi i rapporti tra Italia e Russia sono cambiati rispetto a qualche anno fa, quando al Governo c'era l'ex Cavaliere. Il quale aveva stretti rapporti politico-commerciali anche con Gheddafi, al fine di ottenere una politica energetica vantaggiosa. E il cambio della politica estera da parte dell'Italia nei confronti della Russia non è certo passato inosservato nel discorso di Putin in visita a Expo in corso a Milano. Anzi ha rincarato la dose.

venerdì 12 giugno 2015

Ben 150 vertenze sindacali ancora aperte: il fallimento del Ministro-fantasma Federica Guidi

TRA LE PIU' GRAVI: Whirpool-Indesit, Termini Imerese, Lucchini, Almaviva e Natuzzi

'Carneade! Chi è costei?!' avrebbe detto Don Abbondio, prete vile de I Promessi sposi nel sentire il nome di Federica Guidi. Già, in tanti non sanno chi sia. Eppure è l'attuale Ministro dello sviluppo, un dicastero molto delicato specie nella drammatica crisi economica con la quale conviviamo da anni. Quando il suo nome aleggiava tra i papabili al Ministero, molti storsero il naso giacché una settimana prima delle elezioni politiche 2013 era stata ad Arcore per ottenere un posto nelle liste di Forza Italia per le europee. Ma non era una novità: la Guidi proviene da una famiglia berlusconiana ed ella stessa si professava tale. Poi c'è la questione del conflitti d'interesse. Ma pur volendo (a malincuore) sorvolare su ciò, soffermandoci sulle sue capacità da Ministro, notiamo che sono ben 150 le vertenze sindacali rimaste sul suo tavolo, tra le quali alcune molto gravi.