La legge approvata
dal Senato introduce due istituti completamente diversi per le coppie
omosessuali e per le coppie etero. stralciate stepchild adoption e obbligo di
fedelta'
la tanto
discussa Legge Cirinnà è stata finalmente approvata. Finalmente soprattutto
perché la sua approvazione ha tenuto impegnato il Parlamento per alcune
settimane e non si sentiva che parlare d'altro. Inizialmente la legge avrebbe
dovuto vedere una collaborazione tra il Partito democratico e il Movimento
cinque stelle. Ma quest'ultimo, come da tre anni a questa parte, è
continuamente ingabbiato nel suo ''vorrei ma non posso'' o ''potrei ma non
voglio''. Dato che, pur di mantenere, a torto a ragione, il proprio smarcamento
dagli altri partiti, non appoggia alcuna legge. Pur se valida. Certo, occorre
anche dire che Renzi ha fatto di questa legge una questione personale, un'ulteriore
riga da aggiungere alle cose fatte quando è stato al governo. D'altronde, a lui
dei matrimoni gay non interessa nulla. Anzi, nel 2009 li definiva contro-natura
e si diceva contrario. Così da imporre ai pentastellati quello che è stato
definito ''il canguro'', ritenuto fuori dal regolamento perfino dal zelante
Presidente del Senato Grasso.