PERFINO PER QUELLE DI SALSOMAGGIORE E MONTECATINI. NEL 2012
LA PERDITA E’ STATA DI OLTRE 13 MILIONI DI EURO
Terme, simbolo di relax e di evasione dallo stress quotidiano.
Se per chi ci va effettivamente è così, non lo è invece per gli enti locali,
costretti a versare continuamente denaro pubblico senza alcun profitto. La
gestione di terme e fonti conta 46 società partecipate in tutta Italia. E
considerando che in totale sono 48, significa in pratica tutte. La loro perdita
pro quota, riferita al 2012, è pari a 13,4 milioni di euro. Una voragine. Che
non si riempie con maggiori ricavi ma solo con l'aumento dell'erogazione di
soldi dei contribuenti. Non a caso alcune storiche terme hanno chiuso o sono a
rischio chiusura, come quelle di Castellammare di Stabia, Pozzuoli e Agnano in
Campania. E non va meglio per quelle più famose come Salsomaggiore e
Montecatini.