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domenica 7 giugno 2015

Croce capovolta, statua Madonna distrutta, statua Padre Pio decapitata: il Comune in preda ai satanisti

TRATTASI DI CASTELLAMARE DI STABIA, DOVE GLI EPISODI NEGLI ULTIMI DUE ANNI PREOCCUPANO I FEDELI

In passato veniva paragonata a Stalingrado, per l'ampio consenso elettorale conseguito dal Pci. Oggi, invece, somiglia più a Varese, poiché, come nella provincia della cittadina lombarda agivano le 'Bestie di Satana', così anche qui agiscono satanisti che stanno preoccupando non poco i fedeli. Parliamo di Castellammare di Stabia, cittadina in Provincia di Napoli che affaccia sul mare ma sul cui territorio ricade anche il verdeggiante e giganteggiante Monte Faito. Sebbene non si escluda che si tratti di comuni balordi che si divertono a impaurire la gente. Eppure vittime del loro vandalismo sono sempre simboli religiosi.

lunedì 9 marzo 2015

Università, ospedali, welfare, trasporti, teatri: i tanti primati di Napoli e del Meridione prima dell’Unità d’Italia

IL REGNO DELLE DUE SICILIE ERA ALL’AVANGUARDIA IN MOLTI CAMPI. IL SUD REGREDI’ NOTEVOLMENTE DOPO L’UNIFICAZIONE

L’Italia pre-unitaria era un insieme di stati e regni, e l’Italia post-unitaria doveva mantenere questo spirito. Un po’ come ipotizzava Carlo Cattaneo: un’Italia federale, con ogni territorio che avrebbe mantenuto una certa autonomia politica e finanziaria. Ma i maneggioni che hanno voluto l’Unità per un proprio tornaconto finanziario prima che politico, hanno preferito che la nostra Repubblica diventasse romano-centrica; e che al Nord giungessero le ricchezze del sud all’indomani della vittoria dei Savoia nel Meridione grazie a quei Mille guidati da Garibaldi. Poi scartato perché non serviva più e perché forse era diventato scomodo. Il sud è stato sempre trattato secondo convenienza del centro-nord. Lasciato territorio povero, agricolo e analfabeta fino alla seconda guerra mondiale - vanificando così i pur pochi progressi e i vanti dell’epoca borbonica – dal dopoguerra sono piovuti soldi in modo indiscriminato, facendo arricchire pochi amministratori locali al potere e lasciando molte opere incomplete o mai avviate. Il tutto appannaggio anche delle criminalità organizzate. Tutto questo è ben raccontato nel libro del giornalista Pino Aprile, Terroni, che fa venire alla luce molte cose che nei libri di storia non vengono dette: Vittorio Emanuele volle quella guerra perché il suo Regno era in deficit e così, defraudando le ricchezze del Regno delle due Sicilie, si sarebbe salvato dal collasso. Si verrà a conoscenza di stupri per opera dei settentrionali alle nostre donne; uccisioni di poveri contadini inermi o fanciulli indifesi; si verrà a conoscenza delle case distrutte, delle deportazioni, delle leggi speciali, delle pene di morte facili, dello shock che alcuni stessi militari settentrionali hanno provato per aver visto ingiustizie coi propri occhi.

Eppure il Regno delle due Sicilie era all’avanguardia in diversi campi: scientifico, tecnico, dei trasporti, medico, del welfare. Di seguito una lunga lista dei primati del Meridione prima che la violenta unità d’Italia si realizzasse.

sabato 27 dicembre 2014

LE TERME INGUAIANO COMUNI E REGIONI: BILANCI SEMPRE IN ROSSO, ANCHE PER LE PIU’ FAMOSE

PERFINO PER QUELLE DI SALSOMAGGIORE E MONTECATINI. NEL 2012 LA PERDITA E’ STATA DI OLTRE 13 MILIONI DI EURO

Terme, simbolo di relax e di evasione dallo stress quotidiano. Se per chi ci va effettivamente è così, non lo è invece per gli enti locali, costretti a versare continuamente denaro pubblico senza alcun profitto. La gestione di terme e fonti conta 46 società partecipate in tutta Italia. E considerando che in totale sono 48, significa in pratica tutte. La loro perdita pro quota, riferita al 2012, è pari a 13,4 milioni di euro. Una voragine. Che non si riempie con maggiori ricavi ma solo con l'aumento dell'erogazione di soldi dei contribuenti. Non a caso alcune storiche terme hanno chiuso o sono a rischio chiusura, come quelle di Castellammare di Stabia, Pozzuoli e Agnano in Campania. E non va meglio per quelle più famose come Salsomaggiore e Montecatini.

sabato 26 luglio 2014

ATTESA INUTILE LUNGA 35 ANNI PER UN TUNNEL DI 5 KM: IL CASO DELLA GALLERIA POZZANO-SEIANO

REALIZZATA LUNGO LA SS SORRENTINA 145, AL FINE DI ALLEGGERIRE IL TRAFFICO ESTIVO, E’ ANDATA IN TILT AL PRIMO WEEKEND

L’hanno attesa per ben 35 anni i residenti di Castellammare, Vico Equense, Sorrento e tanti altri comuni e frazioni servite dalla Strada statale sorrentina 145, la quale diventa un inferno con l’arrivo dell’estate, specie il sabato e la domenica, nel tratto Pozzano-Sorrento. Per alleggerire il traffico, nel 1979 fu progettata una galleria di 5 Km, che iniziasse sulla strada Panoramica del Comune di Castellammare di Stabia (un chilometro dopo l'uscita del tunnel Privati della variante Sorrentina), fino a innestarsi nel tunnel di Seiano; bypassando così il resto della SS. Ma inaugurata il 16 luglio, al primo weekend è andata letteralmente in tilt.

domenica 27 gennaio 2013

VILLE ROMANE A NAPOLI SEPPELLITE DAL VESUVIO PRIMA E DALL’UOMO POI


A BOSCOREALE E CASTELLAMMARE VERSANO IN UNO STATO DI DEGRADO

Avevo già parlato di come l’incuria umana stia distruggendo alcuni pregiati reperti storici più di quanto abbia fatto a suo tempo il Vesuvio. Purtroppo non è solo il caso di Pompei (di cui potete leggere qui) ma anche di altri resti romani situati a Boscoreale e Castellammare di Stabia (oggi visitabili con un biglietto unico di 5,50 euro). Ecco di seguito la triste carrellata.

sabato 24 settembre 2011

LUIGI BOBBIO, IL SINDACO CHE NON SCIOPERA


IL PRIMO CITTADINO DI CASTELLAMMARE NON ADERISCE ALLE INIZIATIVE DELL’ANCI CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO

I Sindaci sono in fermento, contro i tagli previsti dal Governo che ridurranno ancora di più il loro già striminzito raggio d’azione. Varie sono le manifestazioni da essi organizzate, che vedono scendere in campo i Primi cittadini di tutti i colori politici e di tutte le zone d’Italia. Ma, come diceva Vasco, c’è chi dice no.