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giovedì 6 agosto 2015

Chiuso il Cocoricò di Riccione: perchè è una scelta sbagliata

LA DECISIONE DELLA QUESTURA DI RIMINI DOPO LA MORTE DI UN 16ENNE E VARI CASI DI MALORE

Al Cocoricò di Riccione ci sono stato due volte, in una indimenticabile vacanza estiva di 15 giorni sulla Riviera romagnola, nel 2006. Una struttura avveniristica, tempio della musica techno in Italia e tra i più quotati e famosi al Mondo. Di brutte facce ce n'erano, maschere di chi aveva assunto chissà cosa per divertirsi. Ma ce n'erano anche tanti che, come me, per sciogliersi di più si sono al massimo serviti di qualche cocktail e null'altro. La droga in quella discoteca, come in tante altre italiane, è sempre circolata. Cambia nome, forma, pericolosità. Ma c'è. Forse oggi è più pericolosa, perché è più a buon mercato ed assume caratteristiche innocue. Che ti promettono qualche ora di sballo per poi farti tornare alla vita di sempre. Ma non è così. Ora il locale resterà chiuso per 4 mesi per ordine della Questura di Rimini, dopo la morte di un 16enne a meno di un anno di distanza da quella di un altro giovanissimo. Più un'altra serie di casi di malori. Ma chiudere il Cocoricò significa chiudere un simbolo del divertimento italiano. Un danno al turismo estivo per il nostro Paese da equiparare – con le dovute differenze - alla chiusura dei cancelli di Pompei. Basterebbe ordinare qualche controllo in più da parte dello staff per combattere il fenomeno. Come al solito siamo alla solita ridicola Italia, dove per un male al dito, si amputa tutto il braccio. Allora perche' non chiudere le Chiese per i preti pedofili? Il Parlamento per i politici mariuoli? Facebook per le foto in costume?

venerdì 20 febbraio 2015

CAMBIAMENTI CLIMATICI, STA SPARENDO ANCHE LA MITICA “NEBBIA IN VAL PADANA”

A dirlo una ricerca condotta dall’Istituto di scienza dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna, già pubblicata sulla rivista internazionale Atmospheric Environment

“Nebbia in Val Padana”. Una previsione Meteo diventata slogan degli inverni italiani, specie per chi abita in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. E fu perfino utilizzata come titolo di una Fiction andata in onda su Raiuno nel 2000 avente come protagonisti Cochi e Renato ritrovatisi dopo anni, che ne cantavano anche l’omonima sigla. Ma ora, causa i cambiamenti climatici, rischiamo di perdere anche questo fenomeno meterologico. Il che ha un qualcosa di nostalgico certo, ma in fondo farebbe la gioia di chi con quella fastidiosa nebbia ha a che fare per diversi mesi. A dirlo una ricerca dell’Istituto di scienza dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna, pubblicata sulla rivista internazionale Atmospheric Environment.

sabato 27 dicembre 2014

LE TERME INGUAIANO COMUNI E REGIONI: BILANCI SEMPRE IN ROSSO, ANCHE PER LE PIU’ FAMOSE

PERFINO PER QUELLE DI SALSOMAGGIORE E MONTECATINI. NEL 2012 LA PERDITA E’ STATA DI OLTRE 13 MILIONI DI EURO

Terme, simbolo di relax e di evasione dallo stress quotidiano. Se per chi ci va effettivamente è così, non lo è invece per gli enti locali, costretti a versare continuamente denaro pubblico senza alcun profitto. La gestione di terme e fonti conta 46 società partecipate in tutta Italia. E considerando che in totale sono 48, significa in pratica tutte. La loro perdita pro quota, riferita al 2012, è pari a 13,4 milioni di euro. Una voragine. Che non si riempie con maggiori ricavi ma solo con l'aumento dell'erogazione di soldi dei contribuenti. Non a caso alcune storiche terme hanno chiuso o sono a rischio chiusura, come quelle di Castellammare di Stabia, Pozzuoli e Agnano in Campania. E non va meglio per quelle più famose come Salsomaggiore e Montecatini.

mercoledì 24 dicembre 2014

PRESEPE GAY A PIACENZA, LUMINARIE MASSONICHE A BOLOGNA: IL NATALE ALTERNATIVO IN EMILIA

IL PRIMO E’ STATO MESSO IN VENDITA IN UN CENTRO COMMERCIALE, LE SECONDE SONO OPERA DI UN ARTISTA

Domani è Natale, ma anche in occasione di questa festa che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe farci sentire tutti più buoni, cospargendo pace, si sono consumate polemiche e critiche. Specie per quanto riguarda il suo simbolo religioso per eccellenza: il Presepe. Ma non solo, anche le luminarie hanno suscitato qualche perplessità. Regione particolarmente incline a ciò è l’Emilia Romagna, con Piacenza e Bologna che si sono mostrate alquanto alternative nei festeggiamenti.

martedì 25 novembre 2014

ELEZIONI IN EMILIA E CALABRIA: VINCE L’ASTENSIONISMO, SI AFFLOSCIANO RENZI E GRILLO, AVANZA SALVINI, SPARISCE BERLUSCONI

IL PD SI E’ AGGIUDICATO ENTRAMBE LE REGIONALI, MA HA PERSO MOLTI VOTI. PERDE MOLTO ANCHE IL M5S, MENTRE LA VERA VINCITRICE E’ LA LEGA. IMBARAZZANTE IL RISULTATO DI FORZA ITALIA

Quanta differenza tra Tunisia e Italia. Se nel Paese nordafricano la gente ha fatto lunghe file ai seggi per andare a votare, entusiasta di scegliere il primo Presidente della Repubblica democratica dopo la lunga dittatura di Ben Alì, scacciato dalla Primavera araba del 2011, nel nostro invece alle elezioni Regionali disputatesi in Emilia Romagna e Calabria è andato a votare rispettivamente il 37 e il 44 percento degli aventi diritto al voto. Poco meno e poco più di quattro elettori su dieci, un dato inquietante e disarmante, di un popolo sempre più sfiduciato e disgustato dalla politica. Che ha già perso anche le ultime speranze riposte negli ultimi pifferai arrivati: Renzi e Grillo. Per la cronaca, il centrosinistra si è aggiudicato entrambe le Regioni, ma è una vittoria monca. Imbarazzante poi è la situazione di Forza Italia, che in Calabria ha preso il 12% e in Emilia Roma appena l’8%, meno della metà della Lega Nord. Unico partito a vincere, astensionismo a parte, queste elezioni.

martedì 3 settembre 2013

PERICOLO AVIARIA IN EMILIA, CONTAGIATI ANCHE ESSERI UMANI

DOPO QUATTRO STERMINI DI GALLINE, UN RACCOGLITORE DI UOVA RISULTA INFETTO. SI SOSPETTA ANCHE SU UN SECONDO CASO

Dopo le prime naturali rassicurazioni, l’influenza aviaria (ceppo H7N7) in Emilia Romagna comincia a far paura. Ormai sono quattro i pollai sottoposti a un autentico sterminio e c’è anche il primo caso di essere umano infetto; mentre si sospetta su un secondo. 

giovedì 14 giugno 2012

LUIGI SCIAMANNA, L’UOMO PERSEGUITATO DAL TERREMOTO


DA SAN FRANCISCO ALLE MARCHE FINO A FINALE EMILIA. OVUNQUE SI SPOSTI, LE SCOSSE LO RAGGIUNGONO

La sua storia è degna di un film di Spielberg o di un romanzo di Stephen King. Luigi Sciamanna ha 41 anni ed è nato a San Francisco, da genitori emigrati negli States. Dopo un forte terremoto che colpì la città,decise di tornarsene in Italia, inconsapevole però che il Terremoto lo avrebbe seguito…

giovedì 24 maggio 2012

TERREMOTO AL CENTRO-NORD, ANCHE LA VAL PADANA DAL 2003 E’ ZONA SISMICA



I VARI EVENTI SISMICI, INTENSIFICATISI NEGLI ULTIMI MESI, FANNO RIENTRARE DI DIRITTO ANCHE QUELL’ARIA TRA LE ZONE A RISCHIO

Fino a qualche anno fa la Val Padana non era considerata una zona sismica. Certo in passato vi erano stati fenomeni, anche di una certa intensità sebbene molto remoti; ma negli ultimi anni, specie con la tragedia di qualche giorno fa, i sismologhi annoverano anche il Centro-Nord come area a rischio medio-basso.
A dirlo in un’intervista al Corriere della sera il sismologo Massimo Cocco, dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Riportiamola di seguito.