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venerdì 27 dicembre 2013

NUOVO PAPA, TANTI LUTTI, SOLITE TRAGEDIE: LA SINTESI DI QUESTO 2013

UN ANNO SEGNATO SOPRATTUTTO DALLA MORTE DI DIVERSI PERSONAGGI STORICI, MA ANCHE DI CASA NOSTRA MOLTO AMATI. LE DIMISSIONI DI RATZINGER RESTANO QUELLE CHE HANNO COLPITO DI PIU’

E anche questo 2013 sta volgendo al termine. E come da tradizione quando si è agli sgoccioli si fa un bilancio delle cose successe. Di seguito gli eventi che hanno colpito di più l’opinione pubblica, ai quali vanno aggiunti, a livello mondiale, i tanti e purtroppo “soliti” attentati in Iraq (quest’anno particolarmente numerosi e sanguinari), le veementi proteste in Turchia e Brasile, i continui omicidi in Messico mietuti dal Narcotraffico. Mentre a livello nazionale tanti sono stati i suicidi causati dalla crisi, si è ancor più acuito il Femminicidio, si è scesi molto in piazza talvolta con esiti violenti.

giovedì 14 febbraio 2013

ECCO CHI POTREBBE SUCCEDERE A RATZINGER


QUATTRO I NOMI PIU’ PROBABILI, TRA CUI L’ITALIANO SCOLA

Le dimissioni di Papa Benedetto XVI hanno sorpreso tutti. Nei mesi precedenti non è mai trapelato nulla, mentre lo scorso anno due giornali avevano profetizzato questa incredibile decisione, incassando però solo l’indifferenza e direi anche lo scherno degli altri media e della gente comune: prima il Foglio, con un articolo proprio del direttore Giuliano Ferrara; poi Il Fatto quotidiano, che aveva addirittura parlato di pericoli per la sua incolumità; infine Antonio Socci su Libero. Le sue dimissioni vanno al di là del semplice fattore legato all’età. Egli si è ritrovato davanti inimicizie, protagonismi, lotta fra correnti, buchi di bilancio, faide economiche con risvolti giudiziari che sembra aver pesato più di quanto si immaginasse sulle spalle infragilite di Benedetto XVI. È come se avesse interiorizzato la «malattia» della crisi vaticana di credibilità, irrisolta e apparentemente irrisolvibile. Conferma il ministro Andrea Riccardi, che lo conosce bene: «Ha trovato difficoltà e resistenze più grandi di quelle che crediamo. E non ha trovato più la forza per contrastarle e portare il peso del suo ministero. Bisogna chiedersi perché». Rispetto a Wojtyla – che si ritrovò davanti sfide internazionali ben più gravi, affrontandole con forza e uscendone vincitore - non se l’è sentita di andate avanti ed è sceso dalla croce.
Subito sono partiti i confronti con i precedenti Papi dimissionari e, soprattutto, il Toto successore.

venerdì 16 marzo 2012

PER GLI USA ANCHE IL VATICANO E’ UN PARADISO DEL RICICLAGGIO DI DENARO SPORCO


IL DIPARTIMENTO AMERICANO LO HA INCLUSO INSIEME A VARI PAESI, TRA CUI Albania, Malesia, Yemen E Vietnam

Chiesa romana nuovamente nel mirino. Questa volta però non si tratta di pedofilia, del rischio per la vita del Papa o dell’invito a pagare l’Imu; sebbene sempre di fisco si tratti. Il Dipartimento di Stato americano ha aggiunto per la prima volta il Vaticano a una lista di altri 67 Paesi potenzialmente suscettibili al riciclaggio del denaro. Nel rapporto annuale sulla strategia per il controllo del narcotraffico (International Narcotics Control Strategy), il governo Usa inserisce la Santa sede nella categoria dedicata ai Paesi con "giurisdizioni preoccupanti", insieme tra gli altri ad Albania, Repubblica Ceca, Egitto, Corea del Sud, Malaysia, Vietnam e Yemen.

martedì 13 settembre 2011

VITTIME DI PEDOFILIA DENUNCIANO IL PAPA ALL’AJA


APPARTENGONO ALL’ORGANIZZAZIONE STATUNITENSE SNAP, ED HANNO CHIESTO AL TRIBUNALE PENALE INTERNAZIONALE DI INVESTIGARE CONTRO PAPA BENEDETTO XVI E ALTRI TRE ESPONENTI DELLA GERARCHIA DELLA CHIESA

In tempi di dilagante secolarizzazione e scarsa fiducia nei confronti delle istituzioni ecclesiastiche come quelli in cui viviamo, una denuncia siffatta non aiuta certo il clero a recuperare credibilità.
Le vittime di abusi sessuali nella Chiesa dell’organizzazione statunitense Snap, hanno chiesto al Tribunale Penale Internazionale dell'Aja di investigare contro papa Benedetto XVI e altri tre esponenti della gerarchia della Chiesa.
L'accusa è di avere coperto gli abusi sessuali commessi da membri della Chiesa ai danni di minori. Il ricorso, fanno sapere le organizzazioni che lo hanno presentata, riguarderebbe anche il segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, il suo predecessore, il cardinale Angelo Sodano, e il prefetto della Congregazione della dottrina della fede, cardinale William Levada.

giovedì 11 marzo 2010

RIEMERGE UNO SCANDALO PEDOFILIA PER LA CHIESA CHE VEDE INTERESSATO ANCHE IL FRATELLO DEL PAPA


Il Vescovo di Ratisbona Robert Zollitsch ha ammesso che sono stati commessi abusi sessuali nell'ambiente del famosissimo coro di ragazzi di Ratisbona all'epoca in cui esso era diretto dal fratello di Papa Benedetto XVI, Georg Ratzinger; il quale però alla  radio bavarese “Bayerischen Rundfunk”, ha precisato di non essere a conoscenza di casi di pedofilia, ammettendo però di aver dato qualche schiaffetto a qualche ragazzo.
Il portavoce del Vescovo, Clemens Neck, ha dichiarato a France Presse di avere informazioni su presunti abusi commessi tra il 1958 e il 1973. Georg Ratzinger, 86 anni,  è stato alla guida dello storico coro di Ratisbona dal 1964 al 1993.
I responsabili dei presunti abusi sessuali su bambini del coro del duomo di Ratisbona, in Baviera, per un periodo diretto dal fratello dell'attuale papa Benedetto XVI, sarebbero due religiosi, ambedue morti nel 1984, che per questo sarebbero stati anche condannati a pene detentive. Lo ha reso noto oggi un portavoce del coro. Uno è un ex insegnate di religione e vice direttore della scuola frequentata dai coristi che era stato rimosso nel 1958 dall'incarico, mentre l'altro religioso era stato per alcuni mesi direttore del collegio annesso al Ginnasio del coro del duomo di Ratisbona, prima di essere condannato nel 1971. Alcune delle vittime si sono nel frattempo rivolte ai responsabili della diocesi, ha detto il portavoce.
Il Vaticano al momento non interverrà direttamente nella vicenda, ma si auspica che venga fatta totale chiarezza sul caso. La diocesi tedesca di Ratisbona indagherà, stando a ciò che ha affermato sempre il portavoce Neck, con una Commissione “ad hoc”, su questi presunti casi di abusi sessuali commessi nell'ambiente del coro di ragazzi del duomo della città.
Un nuovo scandalo di pedofilia che travolge alti livelli istituzionali della religione cattolica, addirittura questa volta sarebbe coinvolto, non direttamente (almeno fino ad ora), il fratello del Papa. E questa sarebbe la vera notizia, visto che l’increscioso avvenimento si è verificato 40-50 anni fa e pare che qualcuno abbia già pagato per gli abusi.
E chissà quanti abusi si consumano in piccole parrocchie sparse qua e là in vari paesini sperduti del Mondo, di cui non verremo mai a conoscenza. Per questo, ed altro, posso dirmi sempre più un convinto cristiano anziché un cattolico.


(Fonte: http://temporeale.libero.it/libero/fdg/3404409.html)