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giovedì 27 agosto 2015

Renzi torna dalle vacanze estive peggio di prima: supera Berlusconi in promesse

Dopo la lunga assenza estiva, Renzi riparte dal Meeting di Comunione e Liberazione e dal Teatro Rossini di Pesaro, scelto come prima tappa di un tour che lo porterà in giro per cento teatrI

per qualche giorno non lo abbiamo visto in Tv a sparare una delle sue. Complice la pausa estiva, dopo un anno a girare l'Italia e il Mondo con i suoi fuochi d'artificio nelle tasche. Parliamo di Matteo Renzi, che dopo le vacanze è tornato più carico che mai. Riparte dal Meeting di Comunione e Liberazione e dal Teatro Rossini di Pesaro, scelto come prima tappa di un tour che lo porterà in giro per cento teatro e che servirà soltanto a promuovere il governo. Sa che la fiducia al suo esecutivo è ai minimi storici e ben lontana da quel 41% alle elezioni europee col quale si è auto-arrogato il diritto di governare senza passare per le elezioni. D'altronde, i motivi della disaffezione nei suoi confronti sono vari: il mercato del lavoro non riparte nonostante il Job act; gli immigrati continuano ad arrivare in massa sulle nostre coste; la riforma della scuola non piace a nessuno degli addetti ai lavori; la riforma della Rai è affondata; le tasse sono ancora tante. Anzi, il prossimo autunno è prevista una nuova stangata. Ed è proprio qui che Renzi riparte: dalle tanto odiate tasse. Riuscendo a superare perfino la sua fonte di ispirazione: Silvio Berlusconi, il quale si è fermato a un milione di nuovi posti di lavoro e alla rimozione dell'Ici.

lunedì 23 marzo 2015

Imu agricola, gli 80 euro regalati da Renzi li pagheranno i contadini

ESCLUSE LE COMUNITÀ MONTANE E ALCUNE CATEGORIE DELLE COMUNITÀ SEMI-MONTANE

"L'introduzione dell'Imu agricola concorre alla copertura del bonus di 80 euro", ammette la deputata del Pd Sabrina Capozzolo. Cosa dire, viva la sincerità. Del resto era prevedibile che gli ottanta euro distribuiti da Renzi furbescamente poco prima delle elezioni europee – mossa rivelatasi azzeccatissima visto il successo elettorale ottenuto – avrebbe poi fatto “piangere” qualcuno. Qualche aumentino qui, qualche taglio lì, e qualche nuova imposta, ed ecco che i soldi sono trovati. Al contadino non far sapere quant’è buono l’Imu con le pere. Il decreto legge sull'Imu agricola, che proroga tra l'altro l'esercizio della delega fiscale, è stato approvato a Montecitorio con 272 sì, 153 no e 15 astenuti. Non avendo subito modifiche rispetto al Senato, entra in vigore anche se alcuni ordini del giorno impegnano il governo a mettere in piedi una commissione tecnica per affrontare la questione e pure pendono ricorsi al Tar sul tema. Ma è pioggia di critiche.

venerdì 23 maggio 2014

LA MOSSA ELETTORALE DEL GOVERNO RENZI: 80 EURO SUBITO, TASI DOPO LE ELEZIONI

IL BONUS IN BUSTA PAGA E’ GIA’ PARTITO DA APRILE, SEBBENE NON SIA CHIARA LA COPERTURA. LA TASSA INTRODOTTA DA LETTA E INASPRITA DALL’ATTUALE GOVERNO PARTIRA’ INVECE A SETTEMBRE, CON I COMUNI IN TOTALE CONFUSIONE

Il Governo Renzi ha studiato furbescamente le manovre fiscali da adottare in piena campagna elettorale. Non poteva certo togliere soldi nelle tasche degli italiani prima del voto alle europee. Sarebbe stato un clamoroso autogol per i partiti che compongono la maggioranza, un autentico colpo mortale per tutti, tranne il Pd, visto che già ora rischiano di non superare il 4%. Anzi, meglio dare qualche soldo in più a 11 milioni di italiani; il che in campagna elettorale fa sempre colpo. E così ad aprile è subito scattato il bonus degli 80 euro per i lavoratori dipendenti; definita una “quattordicesima” se si considera l’intero anno. Ma tante sono le obiezioni sulle coperture che lo consentirebbero. Mentre l’aumento della Tasi è previsto per settembre, con i Comuni messi in difficoltà per il calcolo.

sabato 7 dicembre 2013

SARDI, AMBROSOLI, NDRANGHETA, SVIZZERA: TUTTE LE GAFFE DELL’ARROGANTE LARA COMI

GIOVANE EUROPARLAMENTARE DI FORZA ITALIA, DA UN PAIO DI ANNI SI STA METTENDO IN LUCE NEGATIVAMENTE PER LE SUE USCITE POCO FELICI

Carina, giovane, spigliata, arrogante. Doti che da quelle parti sono molto diffuse. Lara Comi, trentun’anni il prossimo febbraio, europarlamentare nelle file di Forza Italia e del Partito popolare europeo, le ha tutte. Le quali le hanno fruttato una veloce e brillante carriera certo, ma anche una serie di imbarazzanti figuracce nei salotti televisivi, dove appare quasi tutti i giorni. La lista comincia a diventare altrettanto imbarazzante: iniziò con il passato di Umberto Ambrosoli figlio del Magistrato assassinato, poi si espresse sulla ‘Ndrangheta in Lombardia, ancora sulla Svizzera, sull’Imu e qualche giorno fa sui sardi. Colpiti drammaticamente già da una calamità naturale, si sono dovuti sorbire pure un suo giudizio fuori luogo.

martedì 1 ottobre 2013

BERLUSCONI STACCA LA SPINA AL GOVERNO LETTA, MA LA BORSA LO PUNISCE

CON LA SCUSA DELL’AUMENTO DELL’IVA, SI VENDICA PER I SUOI GUAI GIUDIZIARI. MA CROLLANO I SUOI TITOLI A PIAZZA AFFARI, MENTRE SALE ANCHE LO SPREAD CHE SFIORA I 300 PUNTI

“La sentenza non avrà ripercussioni politiche”, aveva detto Silvio Berlusconi all’indomani della condanna a quattro anni per evasione fiscale. Ma ormai si sa, le sue parole sono equiparabili alle promesse di fedeltà di un marinaio a una bella fanciulla. E così sabato ha ordinato ai suoi Ministri di dimettersi, e in generale, alla sua parte politica di non sostenere più il Governo Letta. Una mazzata per una situazione economica già delicatissima, all’indomani della votazione della Legge di stabilità, di altre riforme che finalmente sembravano essersi messe in moto, e di altre norme riguardanti il sociale: su tutte il femminicidio. Ora si rischiano mesi di stasi, con lo Spread che riprende a salire, ormai in direzione quota 300. Questa volta però il Cavaliere è meno forte del solito, con una parte del Pdl che non vuole seguirlo nel clamoroso ritorno a Forza Italia e con i suoi titoli in Borsa che fanno registrare un calo.

giovedì 5 settembre 2013

TAGLI ALLA POLIZIA, ALLE FERROVIE, ALL’OCCUPAZIONE: IL PREZZO DA PAGARE PER L’IMU

MA ANCHE AI CONTROLLI SULL’EVASIONE FISCALE, AI VIGILI DEL FUOCO E ALLE RINNOVABILI. IL TUTTO PER COPRIRE CIO’ CHE LO STATO NON INCASSERA’ TOGLIENDO L’IMU

Dopo il danno, la beffa. Non solo l’IMU non sarà soppressa ma semplicemente rinviata, nascosta in una tassa più complessa (la Service tax); ma il suo spostamento ci costa anche pesantemente, giacché per reperire i fondi che non entreranno, il Governo ha imposto tagli a più Ministeri, anche molto importanti.

lunedì 24 giugno 2013

IN FUTURO CI RITROVEREMO CITTA’ SENZA PIU’ NEGOZI

SECONDO LA CONFESERCENTI OGNI GIORNO DAL 2008 HANNO CHIUSO 134 NEGOZI O AGENZIE AL GIORNO

Un po’ per la recessione, un po’ per il cambio delle abitudini (la preferenza di centri commerciali o ipermercati), le nostre città in futuro si trasformeranno in tanti cimiteri, solo che al posto dei loculi ci ritroveremo locali commerciali chiusi. Tra 2008 e 2013, fra commercio e turismo, c’e stata un'imponente quantità di chiusure: all’appello mancano oltre 224mila titolari e tantissimi collaboratori. Per ogni tre attività che chiudono, solo una ne viene aperta.

venerdì 29 marzo 2013

TRA GIUGNO E LUGLIO SUGLI ITALIANI SI ABBATTERA’ UN FLAGELLO DI TASSE


IMU, IVA, IRPEF E LA NUOVA TARES, DI CUI POCO SI PARLA

Abbattere la pressione fiscale. Un ritornello che abbiamo sentito tutti i giorni durante la campagna elettorale, come ormai da tradizione. Ma che poi nei fatti resterà tale. In Italia abbiamo una pressione fiscale che ha superato mediamente il 40%, con punte di oltre il 50. Il che significa che quasi la metà o più della metà – a seconda della tipologia dei soggetti contribuenti – di ciò che guadagniamo si perde in tasse; con i servizi pubblici lontani parenti di quelli dei Paesi Scandinavi, anch’essi con una pressione fiscale simile alla nostra. Giugno e luglio poi saranno mesi roventi, non tanto per le condizioni meteorologiche, quanto per le tasse che dovremo pagare: l’acconto Imu, il saldo Irpef, l’Iva che aumenterà di un punto (ovvero al 22%, nonostante i consumi siano già in recessione) e la nuova tassa Tares, nuova versione, più sanguinosa, della Tarsu.

venerdì 16 marzo 2012

PER GLI USA ANCHE IL VATICANO E’ UN PARADISO DEL RICICLAGGIO DI DENARO SPORCO


IL DIPARTIMENTO AMERICANO LO HA INCLUSO INSIEME A VARI PAESI, TRA CUI Albania, Malesia, Yemen E Vietnam

Chiesa romana nuovamente nel mirino. Questa volta però non si tratta di pedofilia, del rischio per la vita del Papa o dell’invito a pagare l’Imu; sebbene sempre di fisco si tratti. Il Dipartimento di Stato americano ha aggiunto per la prima volta il Vaticano a una lista di altri 67 Paesi potenzialmente suscettibili al riciclaggio del denaro. Nel rapporto annuale sulla strategia per il controllo del narcotraffico (International Narcotics Control Strategy), il governo Usa inserisce la Santa sede nella categoria dedicata ai Paesi con "giurisdizioni preoccupanti", insieme tra gli altri ad Albania, Repubblica Ceca, Egitto, Corea del Sud, Malaysia, Vietnam e Yemen.

martedì 27 dicembre 2011

LA MANOVRA DEL GOVERNO MONTI, TANTE TASSE, POCHI TAGLI, ZERO CRESCITA


MIGLIORATA COMUNQUE RISPETTO AL TESTO INIZIALE. RISPETTO AL VOTO DI FIDUCIA IL GOVERNO TECNICO HA PERSO MOLTI VOTI

Il Senato ha approvato definitivamente la manovra economica del governo tecnico di Mario Monti, che è diventata legge. Ma anche a Palazzo Madama si registra una consistente emorragia di consensi: i sì incassati dal Professore sono stati 257, i voti contrari 41: un netto calo rispetto alla fiducia ottenuta all'insedimanto, quando in Senato i sì furono 281 e i voti contrari soltanto 25. La caduta voti a Palazzo Madama ha seguito il calo ancor più consistente della scorsa settimana alla Camera, quando Monti uscì ridimensionato: perse infatti 61 consensi rispetto alla fiducia votata il 18 novembre. A Montecitorio i numeri erano poi ulteriormente calati al voto finale, in serata, sulla manovra, quando complice le assenze il passivo si allargò fino a quota 154. Primi scricchiolii, insomma, per il governo dei tecnici. E il trend difficilmente migliorerà, con i partiti che nei prossimi mesi induriranno le proprie posizioni in vista delle elezioni del 2013.
Al lordo, il pacchetto vale 34,9 milioni di euro. L'intervento sul deficit è discreto: verrà tagliato di 20,2 miliardi nel 2012 con un crescendo che porterà il ciclo virtuoso a 21,4 miliardi nel 2014. Cifre che salgono decisamente (76 miliardi nel 2013, 81 nel 2014) sommando gli effetti di questa manovra a quelli del testo estivo del governo Berlusconi. Vediamo di seguito i passaggi più importanti della Manovra “Salva Italia”.