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venerdì 6 marzo 2015

PARADOSSO ITALIA: ORGANIZZA L’EXPO MA POI TIENE CHIUSI DECINE DI MUSEI


DA NORD A SUD SONO TANTI I SITI CULTURALI CHIUSI AL PUBBLICO

L’Expo si avvicina, tra padiglioni ancora incompleti, scandali giudiziari e un sito che lo pubblicizza alquanto ridicolo. Una vetrina internazionale che però per il nostro Paese suona anche come paradosso, se si considerano i tanti siti culturali chiusi al pubblico da anni. Senza poi considerare quelli abbandonati a se stessi, come gli Scavi di Pompei, la Reggia di Caserta e il Tempio di Kaulon. Ma la lista potrebbe proseguire ancora e ancora.

martedì 18 novembre 2014

LA CALABRIA RISCHIA DI PERDERE IL SUGGESTIVO TEMPIO DI KAULON

I RESTI DEL TEMPIO SONO PROSSIMI AL MAR JONIO, SENZA ALCUNA PROTEZIONE E MANUTENZIONE

Calabria, Regione dimenticata, al pari della vicina Basilicata e del Molise; territori dei quali ci si ricorda solo quando si vota e poi, una volta presi i consensi e giunti a Roma o a Bruxelles, ci si ritorna solo per ritrovare parenti e amici in occasione delle festività. E poco altro fanno i politici che occupano gli scranni degli enti locali, malgrado in quei territori ci vivano ogni giorno. Del resto, se in Calabria i magnifici Bronzi di Riace sono trattati in questo modo, non si può sperare di meglio. Eppure, utilizzando quello che ormai è diventato uno slogan svuotato, questa splendida punta dello stivale “potrebbe vivere di turismo”. Bagnata quasi interamente dal mare com’è e avendo anche l’Aspromonte da sfruttare per il turismo invernale. E invece niente. L’ultima vergogna ci viene raccontata da Nino Spirlì sul suo Blog, e riguarda il Tempio di Kaulon: resti archeologici millenari minacciati dalle mareggiate del vicinissimo Jonio e per cui nessuno fa niente. Eppure i soldi ci sarebbero e peraltro nel Governo Renzi c’è un Ministro che viene proprio dal Comune in cui essi giacciono, Monasterace: Maria Carmela Lanzetta, che si occupa proprio di Affari regionali (figura ben descritta sempre da Spirlì) . Già perché oltre alla bella Boschi e alla Madia, chiacchierata per raccomandazioni e gelati, c’è anche qualche altro ministro femmina. Ma torniamo al povero Tempio.