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martedì 1 marzo 2016

Chi è Gianni Infantino, nuovo Presidente Fifa: cambiare tutto per non cambiare niente

SVIZZERO, DI ORIGINI CALABRO-LOMBARDE, E' STATO PER ANNI AL FIANCO DI PLATINI

Il motto gattopardiano ''cambiare tutto per non cambiare niente'' è sempre attuale. E non solo in Italia. Alla Fifa, massimo organismo del calcio mondiale, serviva una svolta. E ad essere eletto dopo 17 anni di presidenza Blatter, squalificato assieme al Presidente Uefa Michel Platini per sei anni, non è stato un volto nuovo. Bensì proprio il braccio destro del secondo: Gianni Infantino. Nato in Svizzera da padre originario di Reggio Calabria e madre della Val Camonica, in Lombardia. L'ex segretario generale della Uefa, che ama trascorrere le estati in Calabria, ha battuto il favorito, lo sceicco Salman Al Khalifa, in maniera abbastanza netta al secondo turno: 115 voti a 88. Appena quattro voti per il principe di Giordania Ali, nessuno per Jerome Champagne. Mentre Tokyo Sexwale si era ritirato ancor prima del primo turno.

lunedì 11 gennaio 2016

Vergogna in Calabria: Regione chiude centro medico che ha curato 30mila persone gratis

Il poliambulatorio senza scopi di lucro di Pellaro poteva contare su 35 volontari

Nonostante le tante falle, il Servizio sanitario pubblico italiano è ancora considerato tra i migliori del Mondo. Il sistema presenta molte pecche e spesso dà vita a drammi assurdi, ma ci sono anche molte eccellenze sparse qua e là per il Paese. Come il centro medico solidale del comune di Pellaro, in Provincia di Reggio Calabria. Capoluogo di una Regione dove quasi nulla funziona come dovrebbe. Il centro operava dal 2010 e da allora ha curato 30mila pazienti l’anno senza chiedere un euro in cambio a nessuno. Neanche per un ticket. Poi il 30 novembre è stato chiuso su ordine della Regione Calabria che gli ha comminato anche una multa di 20mila euro. Vediamo i motivi di questa assurda decisione, come raccontato da Il Fatto quotidiano.

lunedì 12 ottobre 2015

Il progetto per rilanciare la Calabria: tagliarla in due con un canale

PER REALIZZARLO CI VORRANNO TRE ANNI E DAI 7 AI 9 MILIARDI DI EURO. PIU' ALTRE OPERE QUALI ponti, viadotti e superstrade

Calabria, regione dalle tante potenzialità mal sfruttate. Una regione quasi completamente bagnata dal mare, ma anche potenzialmente adatta al turismo invernale per la presenza dell'Aspromonte e interessante anche dal punto di vista archeologico. Si penti, su tutti, ai Bronzi di Riace (gestiti però anch'essi in modo vergognoso negli ultimi anni). Peccato però che la malapolitica, in commistione con la 'ndrangheta, l'abbia trasformata nella regione più povera d'Italia. Col tasso di disoccupazione più altro che altrove e con una costante emigrazione di massa.
Ed ecco che per rilanciarla si è pensato di dividerla in due parti. Il curioso progetto è giunto sulla scrivania del Presidente della Regione Mario Oliverio e nelle intenzioni del comitato promotore dovrebbe approdare a breve anche su quella del Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.

lunedì 5 ottobre 2015

Per recuperare voti Alfano rispolvera Ponte sullo stretto: i 3 motivi per cui non è realizzabile

L'OPERA E' STATA PER ANNI UN CAVALLO DI BATTAGLIA DI BERLUSCONI, SEMPRE NAUFRAGATO

In Sicilia ci sono andato due volte, in auto e in treno, e in effetti devo ammettere che realizzare un ponte che colleghi l'isola alla Calabria sarebbe utilissimo. Di fatti il tempo che si perde nell'attraversare lo stretto è di circa un'ora e mezza, calcolando l'attesa di salpare sulla nave, l'attraversamento dello stretto e il tempo che si impiega per scendere. Pensiamo al tempo perso da quanti lo attraversano sovente per motivi lavorativi.
Un'opera che però si presenta irrealizzabile per almeno tre aspetti: economici, ambientali e giudiziari. Ma il Ministro degli interni Angelino Alfano l'ha rimessa in mezzo nel dibattito politico, facendone un proprio cavallo di battaglia, nella speranza di metterci il cappello e recuperare un po’ di voti soprattutto nella sua Sicilia. Il Governo però frena, mentre Salvini, pur ammettendo la propria scetticità, propone di lasciare la parola sul tema a calabresi e siciliani mediante Referendum.

venerdì 19 giugno 2015

La disastrata Calabria ha svoltato a sinistra, ma è da oltre sette mesi senza un governo

FEUDO DA ANNI DEL CENTRODESTRA, HA VISTO LA VITTORIA DI Mario Oliverio ALLE ULTIME REGIONALI DOPO IL COMMISSARIAMENTO. MA ASPETTA ANCORA CHE CREI UNA GIUNTA

Calabria, Regione che ha tanto, eppure non ha niente. Bagnata quasi interamente dal mare, posseditrice dell'Aspromonte che ne consentirebbe anche un turismo invernale, ricca di storia con reperti antichi (su tutti i maltrattati Bronzi di Riace). Tante risorse sprecate, da una politica che per anni e anni ha solo fatto qui, ancor più che altrove, i suoi sporchi affari, tra l'indifferenza calcolatrice di Roma. Dopo anni di gestione locale democristiana e Forzista (interrotti per cinque anni dalla vittoria di Agazio Loiero nel 2005), la Regione ha svoltato a sinistra con Mario Oliviero; sostenuto da SEL-CD-PdCI-IdV. Insediatosi il 9 dicembre dello scorso anno però, Oliviero, già presidente della provincia di Cosenza dal 2004 al 12 ottobre 2014, non ha ancora creato una squadra di Governo locale. Come se la Calabria non ne avesse bisogno urgente e possa vivere un'esperienza simile a quella del Belgio.

martedì 25 novembre 2014

ELEZIONI IN EMILIA E CALABRIA: VINCE L’ASTENSIONISMO, SI AFFLOSCIANO RENZI E GRILLO, AVANZA SALVINI, SPARISCE BERLUSCONI

IL PD SI E’ AGGIUDICATO ENTRAMBE LE REGIONALI, MA HA PERSO MOLTI VOTI. PERDE MOLTO ANCHE IL M5S, MENTRE LA VERA VINCITRICE E’ LA LEGA. IMBARAZZANTE IL RISULTATO DI FORZA ITALIA

Quanta differenza tra Tunisia e Italia. Se nel Paese nordafricano la gente ha fatto lunghe file ai seggi per andare a votare, entusiasta di scegliere il primo Presidente della Repubblica democratica dopo la lunga dittatura di Ben Alì, scacciato dalla Primavera araba del 2011, nel nostro invece alle elezioni Regionali disputatesi in Emilia Romagna e Calabria è andato a votare rispettivamente il 37 e il 44 percento degli aventi diritto al voto. Poco meno e poco più di quattro elettori su dieci, un dato inquietante e disarmante, di un popolo sempre più sfiduciato e disgustato dalla politica. Che ha già perso anche le ultime speranze riposte negli ultimi pifferai arrivati: Renzi e Grillo. Per la cronaca, il centrosinistra si è aggiudicato entrambe le Regioni, ma è una vittoria monca. Imbarazzante poi è la situazione di Forza Italia, che in Calabria ha preso il 12% e in Emilia Roma appena l’8%, meno della metà della Lega Nord. Unico partito a vincere, astensionismo a parte, queste elezioni.

martedì 18 novembre 2014

LA CALABRIA RISCHIA DI PERDERE IL SUGGESTIVO TEMPIO DI KAULON

I RESTI DEL TEMPIO SONO PROSSIMI AL MAR JONIO, SENZA ALCUNA PROTEZIONE E MANUTENZIONE

Calabria, Regione dimenticata, al pari della vicina Basilicata e del Molise; territori dei quali ci si ricorda solo quando si vota e poi, una volta presi i consensi e giunti a Roma o a Bruxelles, ci si ritorna solo per ritrovare parenti e amici in occasione delle festività. E poco altro fanno i politici che occupano gli scranni degli enti locali, malgrado in quei territori ci vivano ogni giorno. Del resto, se in Calabria i magnifici Bronzi di Riace sono trattati in questo modo, non si può sperare di meglio. Eppure, utilizzando quello che ormai è diventato uno slogan svuotato, questa splendida punta dello stivale “potrebbe vivere di turismo”. Bagnata quasi interamente dal mare com’è e avendo anche l’Aspromonte da sfruttare per il turismo invernale. E invece niente. L’ultima vergogna ci viene raccontata da Nino Spirlì sul suo Blog, e riguarda il Tempio di Kaulon: resti archeologici millenari minacciati dalle mareggiate del vicinissimo Jonio e per cui nessuno fa niente. Eppure i soldi ci sarebbero e peraltro nel Governo Renzi c’è un Ministro che viene proprio dal Comune in cui essi giacciono, Monasterace: Maria Carmela Lanzetta, che si occupa proprio di Affari regionali (figura ben descritta sempre da Spirlì) . Già perché oltre alla bella Boschi e alla Madia, chiacchierata per raccomandazioni e gelati, c’è anche qualche altro ministro femmina. Ma torniamo al povero Tempio.

sabato 22 marzo 2014

IN PROVINCIA DI VIBO VALENTIA SI DISTRUGGERANNO 1500 ETTARI DI ALBERI SECOLARI PER FARE CASSA

NEL COMUNE DI SERRA SAN BRUNO. IL BOSCO DENOMINATO “ARCHIFORO” RIENTRA NEL Parco naturale regionale delle Serre

Che l’Italia non abbia mai apprezzato il proprio tesoro naturale e culturale, è cosa nota. In tempi di crisi però le cose vanno ancora peggio, visto che si cerca di monetizzare su qualunque cosa ritenuta apparentemente inutile o poco redditizia. E così accade che in provincia di Vibo Valentia, Calabria, nel Comune di Serra San Bruno, un bosco di 1500 ettari sarà distrutto. Il quale contiene anche alberi rari e plurisecolari.

domenica 9 marzo 2014

VERGOGNA IN CALABRIA: DA 20 ANNI NON RISOLVE L’EMERGENZA RIFIUTI

INIZIATA COME ALTROVE A INIZIO ANNI ’90, E’ ANCORA OGGI IN CORSO. DOPO UN LUNGO COMMISSARIAMENTO, LA GESTIONE ORDINARIA DEGLI ULTIMI MESI NON HA APPORTATO MIGLIORAMENTI

Tra la fine del 2007 e l’inizio del 2008, i Telegiornali ci hanno inondato di immagini riguardanti l’emergenza rifiuti a Napoli. Immagini tendenti soprattutto alla denigrazione, visto che le montagne di rifiuti che mostravano nei servizi riguardavano soprattutto la provincia e per giunta, anche parte di quella casertana. Nello stesso periodo altre zone d’Italia non stavano messe molto meglio, come Roma, Palermo, Messina o Reggio Calabria (all'epoca ne parlai qui). Ma occorreva puntare su Napoli, perché il trend giornalistico imponeva quello. Oggi, la Regione che sta messa peggio è la Calabria, la cui emergenza rifiuti è partita a inizio anni ’90 come in Campania e in Lombardia, ma rispetto ad esse non è stata ancora risolta.

giovedì 16 gennaio 2014

TRA SICILIA E CALABRIA C’E’ UNA BOMBA NEL MARE: IL VULCANO MARSILI

E’ IL VULCANO PIU’ GRANDE D’EUROPA E SECONDO UNO STUDIO RECENTE E’ IN ATTIVITA’, CONTRARIAMENTE A QUANTO SI PENSAVA. MA IL FUTURO E’ INCERTO

Nel Mar Tirreno giace tranquillo (speriamo ancora per molto tempo), ma anche sottovalutato, il Vulcano Marsili, ritenuto addirittura il più grande d’Europa (lunghezza di 70 e una larghezza di oltre 30 chilometri). Un gruppo di ricerca internazionale che comprende l’Istituto per l'ambiente marino costiero del Consiglio nazionale delle ricerche di Napoli (Iamc-Cnr) e l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma (Ingv), ha rivelato che contrariamente a quanto si pensava, il vulcano è ancora attivo e deve essere monitorato.

mercoledì 17 luglio 2013

LO STATO VERGOGNOSO CON CUI SONO ESPOSTI I BRONZI DI RIACE

DA 4 ANNI SONO CORICATI in una sala di palazzo Campanella a Reggio Calabria, PER I LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DEL MUSEO CHE LI OSPITAVA. FURONO RINVENUTI DAI FONDALI DEL MAR IONIO NEL 1972

Del resto Vittorio Sgarbi lo ha detto: i Bronzi di Riace stavano meglio sott’acqua, ben conservati e lontani dall’incompetenza umana. Essi sono una coppia di statue bronzee alte rispettivamente 205 e 198 cm, di provenienza greca o magnogreca o siceliota, databili al V secolo a.C. Furono rinvenute dai fondali del Mar Ionio nel 1972 e conservati nel Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria da dove, a causa dei lavori di ristrutturazione dello stesso museo, sono stati rimossi dal 2009. Per questo motivo sono ospitati presso Palazzo Campanella, sede del Consiglio Regionale della Calabria, sempre nella città di Reggio, dove però sono visitabili non in posizione eretta, ma distesi su un supporto orizzontale. Si parlò di posizione temporanea, ma sono distesi così da ormai 4 anni…