Visualizzazione post con etichetta expo 2015. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta expo 2015. Mostra tutti i post

mercoledì 4 novembre 2015

Com'è andata Expo? I numeri significativi

SABATO SCORSO SI E' CONCLUSA L'ESPOSIZIONE INTERNAZIONALE, AVENTE COME TEMA L'ALIMENTAZIONE

In Italia, ormai, siamo così poco abituati ai successi e alle cose che funzionano, che non appena qualcosa riesce dal punto di vista organizzativo sembra quasi un miracolo, qualcosa di inaspettato, l'eccezione e non la regola.

lunedì 31 agosto 2015

Gli sprechi del Vaticano: crea padiglione per Expo da 3 milioni ma raccoglie una elemosina ridicola

L'imbarazzo ai vertici della Cei per un'opera che ha fatto infuriare anche papa Francesco. I soldi raccolti dalle elemosine devoluti ai profughi in Giordania

la Chiesa romana, si sa, ha governato l'Italia per quasi cinquant'anni tramite la Democrazia cristiana. Poi il suo potere politico si è sensibilmente ridotto, rappresentata soprattutto dall'Udc, parte di Forza Italia e la fu Margherita. Oggi ha trovato casa in parte del Partito democratico, visto che l'Udc è ormai sparita, Forza Italia ha poca indole cattolica e la Margherita ha preso il comando del partito di Renzi. Tuttavia, è un potere molto limitato rispetto a quello di cui ha goduto fino all'esplosione di Mani pulite. Comunque, continua ad entrare a gamba tesa nella vita politica italiana: ultimo caso lo scontro tra il Monsignor Galantino e la Lega Nord. Ma nonostante gli sforzi di Francesco e i progressi fatti, è ancora un Vaticano ricco e ipocrita. E lo ha dimostrato anche in occasione di Expo, quando ha messo su un padiglione da ben tre milioni di euro per raccogliere fondi in favore dei profughi della Giordania. Ma il risultato è alquanto fallimentare.

domenica 17 maggio 2015

Dove mangiare gratis a Expo Milano 2015

SUL WEB GIRANO POST E VIDEO INDIGNATI PER I COSTI MOLTO ALTI PER POTER MANGIARE. MA MANGIARE SENZA SPENDERE NIENTE SI PUO', VEDIAMO IN QUALI PADIGLIONI

Tra i tanti paradossi di Expo 2015, oltre al fatto che ad organizzarlo sia un Paese con molti luoghi culturali chiusi e che tra gli sponsor ci sia McDonald's, vi è il fatto che per mangiare si paghi un botto. Come lamentano vari post – alcuni anche corredati con tanto di video-denuncia – nonostante il fatto che lo slogan dell'evento sia proprio 'Nutrire il Pianeta'. Ma per fortuna risparmiare si può, anzi è possibile perfino mangiare gratis. Vediamo i padiglioni che lo permettono.

domenica 3 maggio 2015

Caos a Milano e polemiche: decidete quali giovani volete

IN OCCASIONE DELL'INAUGURAZIONE DI MILANO EXPO 2015, LA CITTA' MENEGHINA E' STATA MESSA FERRO E FUOCO DAI BLACK BLOC, RIVIVENDO L'INCUBO DI GENOVA E ROMA

'I giovani d'oggi sono sfaticati', 'choosy', 'bamboccioni'. 'Non vogliono lavorare pure il weekend per 1300 euro al mese!". 'Pensano solo a chattare, postare su Facebook'. 'Guardano solo Talent e Reality show'. 'Si dannano solo per le partite di calcio'. "Sono lontani dalla politica'. Questi ed altri luoghi comuni avvolgono l'ultima generazione. La quale però, se decide di dare sfogo alla propria rabbia, distruggendo i luoghi simboli del capitalismo selvaggio come banche e fast food, pure non vanno bene. Perché sono violenti e ignoranti.

martedì 17 marzo 2015

Terremoto nel Governo Renzi: spunta nome di Ministro Lupi in inchiesta Grandi opere: cosa potrebbe succedere

L’ultimo scandalo, in ordine di tempo, riguarda l’inchiesta Grandi opere, che ha visto l’arresto di quattro persone e cinquantuno indagate. La punta della piramide sarebbe Ercole Incalza, dirigente del Ministero dei Lavori Pubblici dal 2001, nominato dall’allora Governo Berlusconi e confermato da tutti quelli successivi: Prodi, Berlusconi quater, Monti, Letta e appunto Matteo Renzi. 
Il sistema messo in piedi avrebbe “sporcato” la realizzazione di opere nel centro-nord, tra cui tratte dell'Alta velocità del centro-nord Italia e anche l’Expo di Milano.

venerdì 6 marzo 2015

PARADOSSO ITALIA: ORGANIZZA L’EXPO MA POI TIENE CHIUSI DECINE DI MUSEI


DA NORD A SUD SONO TANTI I SITI CULTURALI CHIUSI AL PUBBLICO

L’Expo si avvicina, tra padiglioni ancora incompleti, scandali giudiziari e un sito che lo pubblicizza alquanto ridicolo. Una vetrina internazionale che però per il nostro Paese suona anche come paradosso, se si considerano i tanti siti culturali chiusi al pubblico da anni. Senza poi considerare quelli abbandonati a se stessi, come gli Scavi di Pompei, la Reggia di Caserta e il Tempio di Kaulon. Ma la lista potrebbe proseguire ancora e ancora.

lunedì 26 gennaio 2015

SENZA TRADUTTORE, MISTERO SUI COSTI, SPONSOR A UN PRIVATO: VERYBELLO, OLTRE AL NOME RIDICOLO C’E’ DI PIU’

IL PORTALE E’ STATO INAUGURATO SABATO MA E’ ANDATO SUBITO IN TILT COI PRIMI ACCESSI. TANTI I DUBBI CHE SUSCITA

La prima cosa che mi è balzata subito agli occhi dopo aver visto per la prima volta il portale dedicato a Expo2015, Verybello.it, è l’assenza di un traduttore in più lingue straniere, essendo esso dedicato a un evento internazionale come quello che si terrà dal prossimo maggio a Rho. Ma come, mi sono chiesto, se l’ho inserito io sul mio modestissimo Blog, perché non dovrebbe prevederlo un portale nato proprio per promuovere l’evento nel Mondo? E fornire informazioni a turisti o professionisti che decideranno di prendervi parte? Regola vuole che al primo accesso si dovrebbe subito chiedere in quale lingua si vuole navigare, fornendo una serie di opzioni con tanto di bandiere; oppure, se proprio si vuole essere nazionalisti sul web e lo si vuole fare in italiano, almeno da qualche parte dovrebbe esserci un menu a tendina che consenta di scegliere la propria lingua. Perché diciamocela tutta, la nostra lingua non ha certo la diffusione dell’inglese. Anzi. Ma a parte ciò, sono diversi i punti interrogativi che questo portale suscita, il quale all’esordio di sabato è già andato in tilt per 500mila accessi. Forse chi lo ha creato non crede più di tanto nel suo successo…

lunedì 12 maggio 2014

IL SOLITO VIZIO ITALIANO: ANCHE EXPO 2015 INQUINATA DA MAZZETTE E APPALTI TRUCCATI

SETTE PERSONE ARRESTATE, TRA LE QUALI DUE POLITICI GIA’ AMMANETTATI DURANTE MANI PULITE. L’INCHIESTA RIENTRA NELLA PIU’ VASTA OPERAZIONE contro le cosche della ’ndrangheta “Infinito-Crimine” del luglio 2010

Questa notizia, prima o poi, ce l’aspettavamo. Ormai siamo tristemente abituati al fatto che, quando in qualunque angolo del nostro Paese è in corso la preparazione di un evento, essa viene drogata dal solito giro di mazzette per truccare gli appalti, per effetto della solita vergognosa commistione affaristica tra politica e imprenditoria italiana. L’Italia è corrotta nel proprio DNA e il fallimento dell’inchiesta Mani pulite, duramente colpita dalla politica che si è fatta leggi per auto-difendersi, ha portato a un sistema di corruzione peggiore di quello che c’era prima del ’92, definito Tangentopoli. Non a caso ci ritroviamo spesso ancora di mezzo politici e imprenditori già arrestati o indagati all’epoca. E così neanche Expo 2015 è stato salvato da questa malattia, nonostante chi tempo fa diceva che la criminalità organizzata non vi avesse messo piede. Ad oggi sono otto gli arrestati e il numero potrebbe ancora salire.

sabato 1 giugno 2013

VERSO EXPO 2015, TRA APPALTI ILLECITI E COLATE DI CEMENTO

L’EVENTO INTERNAZIONALE, CHE AVRA’ LUOGO A MILANO, HA GIA’ VISTO L’EMERGERE DI PIU’ INCHIESTE RIGUARDO LE GARE D’APPALTO, SULLE QUALI SI ANNIDA L’OMBRA DELLA ‘NDRANGHETA. SI PARLA INOLTRE DI SOVRASFRUTTAMENTO DEL TERRITORIO.

Mancano meno di due anni all’inizio di Expo 2015, che avrà luogo a Milano (nei comuni di Rho e Pero, un’area ex industriale di 110 ettari adiacente al nuovo polo espositivo di Fiera Milano) tra il 1º maggio e il 31 ottobre 2015. Expo Milano 2015 è organizzata da Expo 2015 S.p.A., società costituita dal Governo Italiano, dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano, dal Comune di Milano e dalla Camera di Commercio di Milano. Il tema proposto per la Expo è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, e vuole includere tutto ciò che riguarda l'alimentazione: dal problema della mancanza di cibo per alcune zone del mondo, a quello dell'educazione alimentare, fino alle tematiche legate agli OGM. Ci saranno dunque convegni, mostre, esposizioni.
Un evento che lascerà il segno. Ma non perché risolverà i problemi che si troverà a dibattere, bensì per la colata di cemento progettata per il suo svolgimento e per gli affari che il solito trio di tangentopoliana memoria “imprenditori-politici-mafiosi” sta mettendo in piedi in questi anni. Le inchieste della magistratura non possono seguire il passo della realizzazione delle opere, perché Expo si avvicina e bisogna fare in fretta. Qualcosa comunque sta già emergendo, come denuncia il Centro Sociale Sos Fornace - No Expo.

mercoledì 13 luglio 2011

EXPO 2015, LE PRIME GRANE PER PISAPIA


IL CONSIGLIO COMUNALE VOTA ALL’UNANIMITA’ UN DOCUMENTO ELABORATO DALLA PRECEDENTE GIUNTA. L’ARCHITETTO BOERI (PD) POLEMIZZA ANCHE SU FACEBOOK

Giuliano Pisapia è da circa un mese Sindaco di Milano; un lasso di tempo troppo breve per un primo giudizio sul suo operato, sebbene non manchi già qualche screzio nella coalizione che lo appoggia. Una malattia, quella della divisione, che contraddistingue il centro-sinistra da ormai 15 anni.
L’oggetto della disputa è l’Expo 2015, un evento troppo importante per il capoluogo meneghino e verso cui bisogna prendere decisioni veloci date le imminenti scadenze.

domenica 15 maggio 2011

EXPO MILANO 2015, SI PREDICA BENE E SI RAZZOLA MALE


A 4 ANNI DALLA PARTENZA, I COSTI SONO ARRIVATI A 12 MILIARDI DI EURO. MA NON SI DOVEVA PROMUOVERE LA MIGLIORE REDISTRIBUZIONE DELLE RISORSE?

L’Expo 2015 come noto verrà ospitata dalla città di Milano dal 31 marzo al 23 novembre 2015.
Uno straordinario evento mondiale che vede di fatti coinvolte 175 Nazioni, incentrando l’attenzione sulla questione alimentare, raccogliendo tematiche già sviluppate in precedenza e riproponendole alla luce dei nuovi, allarmanti scenari globali.
--br--
Il motto dell’Expo, infatti, è “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, e include tutte le problematiche che riguardano l’alimentazione: dalla mancanza di cibo per alcune zone del mondo, al tema dell’educazione alimentare, per arrivare fino alle tecnologie legate agli OGM.
Già sede di un’altra Expo storica nel 1906, dedicata al tema dei trasporti, Milano si è aggiudicata ufficialmente questa nuova candidatura il 31 marzo 2008. Eppure non sono mancate ad oggi polemiche e allarmi relativi ai rischi di infiltrazioni malavitose nei lavori, allo scarso rispetto ambientale, all’assenza di donne nei tavoli di discussione, fino ai costi onerosi che essa richiederebbe. Soffermiamoci su questo ultimo punto.

AD OGGI IL COSTO E’ ARRIVATO A 12 MILIARDI - Per rendersi conto dei costi, pur senza essere dei tecnici o degli esperti di bilancio, è sufficiente scorrere la relazione del tesoriere al rendiconto economico finanziario per l’EXPO 2015 al 31 dicembre 2007 (reperibile sul web, all’indirizzo: http://www.expo2015forum.com/documenti/tesoriere07.pdf), quando i giochi per l’assegnazione della candidatura di Milano erano ancora aperti.
Si dettagliano spese per oltre 4 milioni di euro, investiti esclusivamente in attività promozionali, spese di viaggio, ospitalità, pubbliche relazioni. Giusto per fare un esempio, basti pensare che il modellino e il video promozionale sono costati solo 114.600 euro!
Bazzecole, ad ogni modo, visto che la stima dell’investimento finale previsto è già lievitata dai 4,5 miliardi di euro, calcolati nel 2007, ai quasi 12 miliardi di euro attuali. E visto che mancano ancora 4 anni, la cifra è destinata a salire.

ALCUNE VOCI DI BILANCIO - Cifre da capogiro, dunque, ma facili da raggiungere, se si pensa che solo la progettazione del sito ufficiale (www.expo2015.org) è costata 1,5 milioni di euro, arredi e pc sono costati 500mila euro e un altro paio di milioni di euro sono stati spesi in consulenze, promozione e marketing. Per non parlare dei costi di gestione della società (Expo 2015 è infatti una S.p.a.), che contava 99 dipendenti alla fine del 2009 (e un super stipendio di 450.000 euro all’ex manager Lucio Stanca, poi dimessosi dall’incarico), dislocati in 3 palazzine in affitto che costano 400mila euro l’anno, nonostante il Comune di Milano avesse messo gratuitamente a disposizione Palazzo Reale.
Solo per il sito espositivo, un’area di 1,1 milione di metri quadrati in zona Rho-Pero su cui verranno realizzati i padiglioni espositivi su progetto dell’architetto Massimiliano Fuksas, l’investimento previsto è pari a 1,7 miliardi di euro, cui si devono aggiungere tutte le altre spese per le grandi opere di viabilità (M4 e M5) e di connessione ferroviaria, oltre ad una serie quasi infinita di piccoli interventi urbanistici.

IL GOVERNO PERO’ NON PARLA DI COSTI AGGIUNTIVI PER I CITTADINI – Il Premier Silvio Berlusconi ha comunque precisato che, pur a fronte delle spese elevate per l’Expo 2015, sarebbe previsto “un gettito finale analogo per lo Stato e per gli Enti Locali”, facendo intendere che il bilancio dello Stato non sarà quindi sottoposto ad oneri insostenibili, come invece era stato paventato da alcuni organi di stampa.
Da parte loro, inoltre, il Ministro delle infrastrutture Altero Matteoli e il governatore della Lombardia Roberto Formigoni garantiscono la fine dei lavori addirittura entro la fine del 2014, visto che tutte le opere pare stiano procedendo nei tempi stabiliti.

A parte le parole dei politici, che lasciano sempre il tempo che trovano, bisognerà riaggiornare il quadro complessivo dei costi in prossimità dell’apertura dell’Expo, poiché chiaramente saranno completi e definitivi. Certo è che risulta paradossale il fatto che vengano stanziati investimenti di una tale portata per l’organizzazione di un evento dedicato alla riflessione della cattiva redistribuzione delle risorse e della fame nel Mondo. Ma a fare certi discorsi si rischia l’accusa di essere demagogici e comunisti…
Il post è stato pubblicato anche su Vademecumexpo2015

 (Fonte: Tutto green)