STA INVIANDO ARMI E ADDESTRATORI IN SOSTEGNO DI ASSAD,
MENTRE L'OCCIDENTE SI INDIGNA E CRITICA
Come ho scritto più volte su questo Blog o commentando post di
altri, l'elemento che ho apprezzato dell'ultimo Governo Berlusconi è stata la
politica estera. Corna o altri burlesque del Premier a parte. Infatti,
l'esecutivo ha diversificato le proprie partnership estere, stringendo rapporti
molto stretti con la Russia di Putin e la Libia di Gheddafi. Riducendo così la
pluridecennale ingerenza americana e il peso della Germania. Con tutti i
benefici che queste partnership garantivano. Invece adesso ci abbiamo perso su
più fronti: riduzione
di un terzo dell'export verso la Russia, gas e petrolio acquistato da pochi
fornitori, sbarchi continui sulle nostre coste. Se il Raìs libico è morto
atrocemente assieme al proprio regime, ma da vivo garantiva controllo delle
coste e ostacolava l'azione degli islamisti, il Presidente russo è invece l'unico
che inizia a fare qualcosa contro l'Isis. Invitando prima i leader politici a
creare una coalizione internazionale e poi inviando armi e truppe in Siria.