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martedì 2 giugno 2015

Regionali 2015, come sono andate davvero le cose

A VINCERE E' STATO ANCORA L'ASTENSIONISMO CON L'AFFLUENZA INTORNO AL 52%, IN CALO DI 9 PUNTI RISPETTO A 5 ANNI FA. IL CENTROSINISTRA SI AGGIUDICA BEN 5 REGIONI SU 7, MA PERDE LA ROCCAFORTE LIGURIA

Le Regionali disputatesi domenica sono andate come ci si aspettava: a vincere è stato l'astensionismo, dato che a votare ci è andato solo un elettore su due. Cinque anni fa erano stati sei elettori su dieci. Un dato che senza la presenza del Movimento cinque stelle, sarebbe stato ancora peggiore. Quanto ai risultati politici, il centro-sinistra ha vinto in 5 Regioni su 7. Quasi tutte scontate in realtà, mentre dove serviva l'impresa ha puntualmente perso. Il M5S torna ai fasti di due anni fa, mentre i numeri di Forza Italia confermano che Berlusconi non attira più le folle, lasciando alla Lega di Salvini il primato nel centro-destra. Decisivi in alcuni contesti Ncd e Fratelli d'Italia. Ma vediamo come è andata Regione per Regione.

lunedì 29 settembre 2014

EUROPARLAMENTARI ITALIANI TRA I PIU’ ASSENTEISTI, ALCUNI HANNO VOTATO SOLO 13 VOLTE SU 82

DA DESTRA A SINISTRA, COMPRESO IL M5Sm SONO POCHI GLI EURODEPUTATI CHE HANNO PARTECIPATO A TUTTE LE SEDUTE

Nel famigerato discorso contro il socialista Schulz pronunciato a Strasburgo nel 2003, l’allora Premier Silvio Berlusconi chiamò anche gli eurodeputati «turisti della democrazia». Un’etichettatura in fondo tutt’altro che sbagliata, se si considera il numero di presenze che gli europarlamentari hanno fatto registrare nelle prime due sessioni dell’Europarlamento, nelle quali si sono svolte 82 votazioni. Tutti i partiti hanno le proprie pecore nere e sono pochi coloro che non si sono mai assentati. Vediamo i numeri della vergogna.