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martedì 2 giugno 2015

Regionali 2015, come sono andate davvero le cose

A VINCERE E' STATO ANCORA L'ASTENSIONISMO CON L'AFFLUENZA INTORNO AL 52%, IN CALO DI 9 PUNTI RISPETTO A 5 ANNI FA. IL CENTROSINISTRA SI AGGIUDICA BEN 5 REGIONI SU 7, MA PERDE LA ROCCAFORTE LIGURIA

Le Regionali disputatesi domenica sono andate come ci si aspettava: a vincere è stato l'astensionismo, dato che a votare ci è andato solo un elettore su due. Cinque anni fa erano stati sei elettori su dieci. Un dato che senza la presenza del Movimento cinque stelle, sarebbe stato ancora peggiore. Quanto ai risultati politici, il centro-sinistra ha vinto in 5 Regioni su 7. Quasi tutte scontate in realtà, mentre dove serviva l'impresa ha puntualmente perso. Il M5S torna ai fasti di due anni fa, mentre i numeri di Forza Italia confermano che Berlusconi non attira più le folle, lasciando alla Lega di Salvini il primato nel centro-destra. Decisivi in alcuni contesti Ncd e Fratelli d'Italia. Ma vediamo come è andata Regione per Regione.

venerdì 20 febbraio 2015

CAMBIAMENTI CLIMATICI, STA SPARENDO ANCHE LA MITICA “NEBBIA IN VAL PADANA”

A dirlo una ricerca condotta dall’Istituto di scienza dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna, già pubblicata sulla rivista internazionale Atmospheric Environment

Nebbia in Val Padana”. Una previsione Meteo diventata slogan degli inverni italiani, specie per chi abita in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto. E fu perfino utilizzata come titolo di una Fiction andata in onda su Raiuno nel 2000 avente come protagonisti Cochi e Renato ritrovatisi dopo anni, che ne cantavano anche l’omonima sigla. Ma ora, causa i cambiamenti climatici, rischiamo di perdere anche questo fenomeno meterologico. Il che ha un qualcosa di nostalgico certo, ma in fondo farebbe la gioia di chi con quella fastidiosa nebbia ha a che fare per diversi mesi. A dirlo una ricerca dell’Istituto di scienza dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche (Isac-Cnr) di Bologna, pubblicata sulla rivista internazionale Atmospheric Environment.

domenica 23 marzo 2014

VENETO: LA BUFALA DEL REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA

STANDO AGLI ORGANIZZATORI, A VOTARE SI’ A UN SONDAGGIO ONLINE SONO STATI IN PIU’ DI 2 MILIONI E A PARTECIPARVI E’ STATO IL 63% DEI VENETI. MA FACENDO DUE CONTI I NUMERI NON TORNANO

La petizione online lanciata da Gianluca Busato, piccolo imprenditore nel campo veneto nel campo dei software, sull’Indipendenza del Veneto ha destato scalpore. I voti validi nella consultazione volontaria secondo gli organizzatori sono 2.360.235 (il 63,23% della popolazione veneta totale) e il Sì è stato votato da 2.102.969 persone, ossia l’89,10% dei votanti. Il No da solo 257.266 persone. Numeri netti, che hanno fatto scendere in piazza gli organizzatori, i quali hanno gridato all’indipendenza del Veneto. Facendo qualche calcolo però, non poche sono le perplessità che questo sondaggio desta.