GLI ULTIMI 28 MINUTI SOPRAVVISSUTI DEL FILM SONO STATI
RISPOLVERATI ALLE Giornate del Cinema
Muto di Pordenone
L’America
viene definita “la più grande democrazia del Mondo”, ma, a parte
quell’invidiabile capacità di dare una possibilità a tutti nel potersi
realizzare e nell’inseguire i propri sogni, ha poco altro. Basti vedere il
sistema elettorale che si ritrovano, che finisce per escludere milioni di
persone con un meccanismo burocratico contorto e che non da’ lo stesso peso
elettorale ai cittadini. Per non parlare delle lobby che manovrano i due
principali partiti e del fatto che ancora oggi oltre 20 milioni di americani
non hanno accesso alla sanità (prima dell’Obama care erano il doppio). Ma un
altro elemento che mette in discussione questo assunto è il fatto che l’America
ha spesso gestito le dittature a proprio piacimento e secondo i propri
interessi. Le ha perfino elogiate all’occorrenza. E così, dopo il giovane
Kennedy che parlava
entusiasta del Nazismo dopo un viaggio in Europa, scopriamo che Hollywood
realizzò un film su Benito Mussolini; ritraendolo come “uomo della
provvidenza”. Certo il film in questione – The eternal city – fu realizzato nel
1923, quando il Fascismo non aveva ancora mostrato il suo lato opprimente e
oscurantista. Ma di certo Mussolini al potere non ci era andato per via
elettorale. Ciò che resta del film, gli ultimi 28 minuti, è stato rispolverato
nel corso delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone.