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mercoledì 21 gennaio 2015

RENZI COME BERLUSCONI TRADISCE IL POPOLO DELLE PARTITE IVA, TASSE ADDIRITTURA AUMENTATE

LO STESSO PREMIER HA FATTO AUTOCRITICA PARLANDO DI AUTOGOL CLAMOROSO

Negli ultimi vent’anni il popolo delle Partite Iva è cresciuto notevolmente, soprattutto per la crisi del mondo del lavoro tradizionale, che ha costretto molti ex dipendenti di aziende fallite a mettersi in proprio o persone in cerca di lavoro ad intraprendere un’avventura da liberi professionisti. Poi ci sono quelli che hanno sempre creduto nel lavoro autonomo, non volendo alcun capo al quale tener conto. Tra costretti e volontari, oggi i possessori di Partita Iva sono circa 8 milioni. Un numero di persone cospicuo che è anche un ottimo bacino elettorale da cui attingere e lo sapeva bene il centrodestra, che tramite l’affabulatore Berlusconi, che ha sempre millantato una rivoluzione liberale, li ha riempiti di belle promesse. Anzi, diciamocelo pure, in tanti hanno aperto una Partita Iva ispirandosi proprio a lui, sperando di diventare tutti “piccoli Berlusconi”. Ma il centrodestra al Governo non ha mai fatto nulla per loro, né tanto meno i recenti Governi Monti e Letta. Renzi, da Liberal quale dice di essere, pure non ha lesinato promesse ai liberi professionisti. Ma non solo non le ha mantenute, bensì ha pure clamorosamente aumentato le tasse. Parlando egli stesso di “clamoroso autogol”.

sabato 2 marzo 2013

GIOVANI COSTRETTI AD APRIRE UNA PARTITA IVA PER LAVORARE


NEL 2012 SI  E’ REGISTRATO UN RIALZO DEL 2,2% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE, SPECIE TRA GLI UNDER 35

L’impossibilità di trovare qualcuno che li assuma o la richiesta esplicita di molte aziende come condizione per farlo, sta spingendo tanti giovani ad aprire una Partita Iva; con tutti i rischi e i costi che essa comporta. Nel 2012 ne sono state aperte 549mila, in rialzo del 2,2 per cento rispetto al 2011. L’aumento è particolarmente marcato (+8,1 per cento) tra chi ha meno di 35 anni.

domenica 18 settembre 2011

L’AUMENTO DELL’IVA DEPRIMERA’ ANCOR DI PIU’ I CONSUMI


PASSATA SABATO, PER EFFETTO DELLA MANOVRA ECONOMICA, DAL 20 AL 21 PER CENTO. COLPITE ANCHE LE PARTITE IVA MINORI UTILIZZATE DAI PIU’ GIOVANI

Non occorre una Laurea in economia per capire che aumentando l’Iva si finirà per deprimere ancor di più gli acquisti dei beni di consumo. Anzi, l’auspicio per molti era proprio il suo abbassamento, per sollecitare il mercato di quei beni già pesantemente penalizzati dall’imposta. Su tutti, ovviamente, cd e libri, per i quali da anni si combatte affinché l’imposta venga abbassata al 4 per cento. Per non parlare degli aumenti di quel bene i cui costanti rincari già stanno collassando le famiglie italiane: la benzina.
Certo, presi singolarmente i beni aumenteranno in modo irrisorio. Ma il peso degli aumenti nel loro complesso, per le famiglie italiane, si sentirà. Eccome.