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venerdì 29 novembre 2013

LA TRAGEDIA DI OLBIA FU PREVISTA 8 ANNI FA, MA L’ALLARME FU INASCOLTATO

L’ALLUVIONE HA PROVOCATO 13 MORTI E VARI DANNI A EDIFICI E INFRASTRUTTURE. EPPURE UNA PERIZIA TECNICA GIA’ NEL 2005 LANCIAVA UN ALLARME SUI PERICOLI IN CASO DI FORTE PIOGGIA

Sui rischi idrogeologici che riguardano il 75% del territorio italiano si è già detto tanto, troppo; ma non si è fatto ancora nulla di concreto. Ogni anno, tra ottobre e novembre, quando la pioggia torna copiosa dopo la siccità estiva, qualche regione finisce sommersa, danneggiata; si contano e si piangono le vittime. Come avvenuto una decina di giorni fa a Olbia, in Sardegna, dove in queste ore torna a piovere e nevicare, e così è tornata anche la paura. Ben tredici vittime, danni a edifici e infrastrutture che chissà quando saranno riparati. Eppure quella tragedia poteva essere evitata, come dimostra una perizia tecnica diramata già nel 2005, ben otto anni fa.

mercoledì 14 novembre 2012

CON LE PIOGGE AUTUNNALI L’ITALIA GIA’ AFFOGA


SE L’ANNO SCORSO FU LA LIGURIA AD APRIRE TRAGICAMENTE LE DANZE, QUEST’ANNO E’ TOCCATO ALLA TOSCANA. E I VIGILI DEL FUOCO ACCUSANO IL GOVERNO

Siamo ormai arrivati al punto che, quando il Meteo annuncia qualche ora in piu’ di pioggia, i Sindaci di molte citta’ fanno chiudere le scuole e ordinano alla cittadinanza di uscire solo per estrema necessita’. Eppure qui da noi non arrivano uragani alla Sandy o Tsunami come in Asia. Tutt’al più le così dette “bombe d’acqua”, ossia tempeste improvvise che nel giro di un paio di ore mandano giu’ quantitativi di pioggia pari a giorni interni. Un fenomeno scoperto di recente dai metereologi.
La vera ragione di esondazioni e frane va ricercata nell’edilizia selvaggia che ha stuprato il paesaggio italiano, con cementificazioni su vallate franabili e deviazioni di fiumi e torrenti. I quali, con l’arrivo della pioggia, tendono a riprendere il proprio letto; allagando le cittadine costruite su quello che era il loro percorso.
A cio’, poi, si aggiungono i continui tagli alla prevenzione dei governi avvicendatisi in questi anni; come ha anche denunciato l’USB dei Vigili del Fuoco.

giovedì 23 agosto 2012

ITALIA IN FIAMME, RECORD D’INCENDI


DANNI ENORMI PER FLORA E FAUNA. MA BUONA PARTE DEGLI INCENDI E’ DI ORIGINE DOLOSA

Anche quest’estate l’Italia è andata letteralmente in fumo, con centinaia di incendi al giorno specie al centro-sud.  Quest’anno poi è stato alquanto drammatico, tanto che la Coldiretti ha parlato di un incremento del 74% rispetto allo scorso anno. Ingenti i danni alla flora, con decine di migliaia di ettari di boschi ridotti in cenere, ma a risentirne sono state anche le specie animali. La più colpita sembra essere la Campania, in particolar modo nell’ultima settimana. Buona parte degli incendi è comunque di origine dolosa.