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martedì 18 agosto 2015

A Venezia si continua a preferire le navi da crociera all'arte: il caso vergognoso della mostra fotografica di Gardin

LA CITTA' LAGUNARE CONTINUA A PREFERIRE IL TURISMO DI LUSSO ALLA CULTURA

“Com’è triste Venezia” cantava Charles Aznavour nell’omonima canzone, riferendosi a un amore finito che la stupenda città lagunare ricordava al povero protagonista della storia. Ma Venezia oggi è triste anche per come sia alla mercé del turismo. E non mi riferisco solo alle tragedie che hanno visto morire un turista tedesco due anni fa o un'intera famiglia olandese dodici anni fa, a causa del traffico in mare di gondole e navi (morti così distanti che fanno capire come il problema non sia stato risolto, ancora oggi). Bensì a una città mortificata dai tavolini con ombrelloni dei bar siti in ogni angolo, alcuni dei quali ostacolano pure la visuale di importanti punti panoramici. Per non parlare dei continui negozi di souvenir, che con la loro merce esposta rendono ancora più ostico il passaggio nei già stretti vicoletti. Il turismo deve essere una risorsa e non un cappio al collo per una stupenda città. La deve arricchire e non deturpare. E in questi giorni perfino una mostra fotografica di un noto fotografo viene umiliata nella città lagunare in favore delle grandi navi da crociera.

giovedì 5 giugno 2014

LA MALAPOLITICA HA AFFONDATO PURE VENEZIA: ARRESTI BIPARTISAN PER LA REALIZZAZIONE DEL MOSE

Imprenditori, manager e soprattutto amministratori e politici locali di primo piano. Tutti affannati ad avere una propria fetta nella costruzione dell’opera che dovrebbe salvare la città lagunare dall’acqua alta

Com’è triste Venezia, cantava Charles Aznavour. Anch’essa oggetto del solito malaffare politico-imprenditoriale italiano, che ha messo le proprie fauci sulla realizzazione di un’importante infrastruttura che dovrebbe salvare la città lagunare dall’innalzamento delle acque: il Mose. Opera criticata dagli ambientalisti e peraltro pure in ritardo. Uno sviluppo clamoroso dell'inchiesta sugli appalti per il Mose ha sconvolto infatti ieri mattina Venezia: il sindaco Giorgio Orsoni, eletto con il centrosinistra, è stato arrestato (ai domiciliari), in carcere è finito l'assessore regionale alle Infrastrutture, Renato Chisso, di Forza Italia, e la procura veneziana ha chiesto un provvedimento di custodia cautelare anche per Giancarlo Galan, ex presidente della Regione Veneto e attuale deputato di Forza Italia. L'inchiesta è quella della Procura di Venezia che a febbraio aveva portato all'arresto di Giorgio Baita, ex amministratore delegato della Mantovani, una delle imprese impegnate nei lavori per la costruzione delle barriere che dovranno proteggere Venezia da alte maree ed allagamenti. Le accuse per gli indagati variano dai reati contabili e fiscali alla corruzione, dalla concussione al finanziamento illecito.

mercoledì 5 febbraio 2014

CESSIONE DI MEZZA ALITALIA E UN MUSEO ISLAMICO SUL CANAL GRANDE: IL RISULTATO DI LETTA NEI PAESI MEDIORIENTALI

GLI EMIRATI ARABI RILEVERANNO IL 49% DELLA COMPAGNIA DI BANDIERA, MENTRE IL QATAR POTREBBE INVESTIRE A VENEZIA. MA LUFTHANSA E LA LEGA SONO SUL PIEDE DI GUERRA

Per Alitalia novità giungono sul fronte mediorientale (su un possibile ingresso di Poste italiane e sul fallimento del finto salvataggio del 2009 per opera dell’allora Governo Berlusconi, presentato in pompa magna per la conservata italianità della società, ho già detto qui). Saranno gli Sceicchi a rilevarne quasi la metà, il 49%, nella persona di Mohammed Bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario degli Emirati Arabi. Un accordo che non è andato giù alla tedesca Lufthansa che invoca l’intervento dell’Ue. Intanto, fa anche discutere un progetto che riguarda il finanziamento di un museo sul Canal Grande da parte del Qatar.

martedì 27 agosto 2013

COM’E’ TRISTE VENEZIA, MORTIFICATA DAL TURISMO

“Com’è triste Venezia” cantava Charles Aznavour nell’omonima canzone, riferendosi a un amore finito che la stupenda città lagunare ricordava al povero protagonista della storia. Ma Venezia oggi è triste anche per come sia alla mercé del turismo. E non mi riferisco solo alla tragedia di qualche giorno fa del turista tedesco ucciso da un traghetto che ha speronato la gondola su cui girava con la famiglia. Il gondoliere è risultato pure positivo a hascisc e cocaina. Bensì a una città mortificata dai tavolini con ombrelloni dei bar posti in ogni angolo. Per non parlare dei continui negozi di souvenir, che con la loro merce esposta all’esterno rendono ancora più ostico il passaggio lungo i già stretti (ma in fondo tipici) vicoletti.

giovedì 21 marzo 2013

VENEZIA RISCHIA DI SPARIRE, A CHE PUNTO E’ IL MOSE?


OGNI ANNO AUMENTA IL LIVELLO DI ACQUA ALTA. L’OPERA SERVE PER PROTEGGERLA DALL’ALTA MAREA

Lo scioglimento dei ghiacciai, e il conseguente innalzamento dei livelli dei mari, sta mettendo in serio pericolo alcune importanti città mondiali oltre che alcuni paradisi esotici. Su tutti le Maldive. Lo studio internazionale più recente e di prestigio afferma che sarebbero a rischio inondazioni città come la capitale del Bangladesh, Dhaka, Manila nelle Filippine, e la capitale dell’India Calcutta. Sebbene non venga citata, anche la nostra Venezia rischia seriamente di finire sott’acqua, visto che il livello dell’acqua, che tanto fa la fortuna turistica di uno dei luoghi più romantici del Mondo, ogni anno aumenta di qualche centimetro. Un mese fa l’acqua alle ore 0,10 si era fermata a 143 cm, con le previsioni che la davano a 160. Il terzo livello più alto di tutti i tempi. A Chioggia l’acqua è salita fino a 152 cm sullo zero mareografico. Timori e disagi, dunque, con la viabilità pedonale della città allagata per il 60%.
Una soluzione per risolvere questo problema dovrebbe essere il Mose, di cui si parla da diversi anni e dovrebbe essere realizzato nel 2016. Forse.

mercoledì 14 novembre 2012

CON LE PIOGGE AUTUNNALI L’ITALIA GIA’ AFFOGA


SE L’ANNO SCORSO FU LA LIGURIA AD APRIRE TRAGICAMENTE LE DANZE, QUEST’ANNO E’ TOCCATO ALLA TOSCANA. E I VIGILI DEL FUOCO ACCUSANO IL GOVERNO

Siamo ormai arrivati al punto che, quando il Meteo annuncia qualche ora in piu’ di pioggia, i Sindaci di molte citta’ fanno chiudere le scuole e ordinano alla cittadinanza di uscire solo per estrema necessita’. Eppure qui da noi non arrivano uragani alla Sandy o Tsunami come in Asia. Tutt’al più le così dette “bombe d’acqua”, ossia tempeste improvvise che nel giro di un paio di ore mandano giu’ quantitativi di pioggia pari a giorni interni. Un fenomeno scoperto di recente dai metereologi.
La vera ragione di esondazioni e frane va ricercata nell’edilizia selvaggia che ha stuprato il paesaggio italiano, con cementificazioni su vallate franabili e deviazioni di fiumi e torrenti. I quali, con l’arrivo della pioggia, tendono a riprendere il proprio letto; allagando le cittadine costruite su quello che era il loro percorso.
A cio’, poi, si aggiungono i continui tagli alla prevenzione dei governi avvicendatisi in questi anni; come ha anche denunciato l’USB dei Vigili del Fuoco.

martedì 25 settembre 2012

MAURIZIO ZAMPARINI, IL MANGIA ALLENATORI: TUTTI QUELLI ESONERATI


BEN 48 GLI ESONERI ALL’ATTIVO PER IL PRESIDENTE DEL PALERMO

Ultima vittima Giuseppe Sannino, dopo sole tre giornate. E in tanti già attendono a breve un nuovo esonero. Non ha vinto nulla, ma passerà alla storia del calcio per la strage di allenatori che ha compiuto durante i suoi anni di Presidenza al Venezia prima e al Palermo poi. Parlo di Maurizio Zamparini, attuale Presidente del Palermo, che ha all’attivo ben 53 esoneri: 26 al Venezia e 27 a Palermo, con alcuni tecnici - Zaccheroni, Ventura, Geretto, Bellotto, Spalletti, Guidolin, Colantuono, Rossi, Gasperini e Sannino - chiamati a piu' riprese. Ecco la lunga lista.

domenica 1 luglio 2012

DAL DIVIETO DI GIOCARE A BILIARDINO A QUELLO DI INDOSSARE ABITI SUCCINTI, LE DELIBERE COMUNALI RIDICOLE IMPOSTE IN ESTATE


ECCO UNA CARRELLATA DELLE ORDINANZE PIU’ ASSURDE IN GIRO PER L’ITALIA

Con l’arrivo dell’Estate e dunque delle temperature africane, ci si sente un po’ più liberi di vestirsi quel tanto che basta e di fare all’aperto attività che il maltempo invernale e autunnale impedisce. Ma a quanto pare anche le amministrazioni comunali si sbizzarriscono non poco in questo periodo, proprio ad impedirci certe libertà, quasi si vivesse secoli orsono. Proibizioni che appaiono oggi ridicole e pretestuose. Ecco a voi qualche delibera alquanto curiosa in giro per l’Italia