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mercoledì 30 dicembre 2015

A proposito di palle di Natale: ecco quelle di Renzi sul Sud

IL PREMIER HA ELENCATO VARIE COSE FATTE DAL SUO GOVERNO PER IL MEZZOGIORNO

In Italia di ''questione meridionale'' si parla da oltre 150 anni. Ovvero, da quando è avvenuta la famigerata unità d'Italia. Già, famigerata. Perché i padri fondatori – tramite il sangue o la diplomazia – della nostra ''povera Patria'' (per dirla alla Battiato) hanno avuto la presunzione di costruire un Paese, diviso per secoli in regni e stati, sotto un potere centralizzato. La via ideale sarebbe stata il federalismo, che avrebbe preservato le peculiarità economiche e culturali di ogni identità preesistente l'unificazione politica italiana. Il divario tra Nord e Sud è aumentato, col secondo che è stato depauperato dal primo delle proprie ricchezze, capacità, primati vantati in vari settori anche a livello europeo.

lunedì 12 ottobre 2015

Il progetto per rilanciare la Calabria: tagliarla in due con un canale

PER REALIZZARLO CI VORRANNO TRE ANNI E DAI 7 AI 9 MILIARDI DI EURO. PIU' ALTRE OPERE QUALI ponti, viadotti e superstrade

Calabria, regione dalle tante potenzialità mal sfruttate. Una regione quasi completamente bagnata dal mare, ma anche potenzialmente adatta al turismo invernale per la presenza dell'Aspromonte e interessante anche dal punto di vista archeologico. Si penti, su tutti, ai Bronzi di Riace (gestiti però anch'essi in modo vergognoso negli ultimi anni). Peccato però che la malapolitica, in commistione con la 'ndrangheta, l'abbia trasformata nella regione più povera d'Italia. Col tasso di disoccupazione più altro che altrove e con una costante emigrazione di massa.
Ed ecco che per rilanciarla si è pensato di dividerla in due parti. Il curioso progetto è giunto sulla scrivania del Presidente della Regione Mario Oliverio e nelle intenzioni del comitato promotore dovrebbe approdare a breve anche su quella del Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio.

venerdì 12 settembre 2014

ENNESIMO SMACCO AI MERIDIONALI: ALITALIA CANCELLA TUTTI I VOLI DA TORINO VERSO SUD

UNICO RIMASTO ATTIVO QUELLO PER NAPOLI, UN SOLO VOLO AL GIORNO

Dopo le Ferrovie dello Stato, anche Alitalia cancella il Sud dalle proprie priorità: la compagnia di bandiera, o quello che ne rimane, ha infatti annunciato il taglio a partire dal 1 ottobre delle rotte da Torino Caselle verso Alghero, Bari, Catania, Lamezia, Reggio Calabria e Palermo. Rimarranno un volo al giorno per Napoli e gli attuali collegamenti per Roma e Tirana. La compagnia giustifica la scelta con l’esigenza di risparmiare e parla di «rotte economicamente poco sostenibili». Ma l’aeroporto di Torino, annuncia in una nota la Sagat, società che gestisce lo scalo di Caselle, è al lavoro per garantire i collegamenti con il Sud. Non mancano critiche da più parti.