I pediatri mettono in guardia contro questa abitudine di
dare tra le fragili mani e la malleabile mente di un bebè sotto i due anni
dispositivi quali smartphone e tablet. Un vezzo che, stando a un sondaggio
presentato all'American Academy of Pediatrics, sta crescendo in modo
pericoloso. Addirittura in molti casi perfino già intorno ai 6 mesi, non appena
il bambino comincia a interagire in modo più lineare con ciò che lo circonda.
Ma cosa si rischia?
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martedì 5 maggio 2015
lunedì 16 marzo 2015
Gli effetti positivi e negativi sull’economia italiana di un Euro pari col Dollaro
Funziona il Quantitative easing fortemente voluto dal
Governatore della Bce Mario Draghi. Lo Spread è sceso stabilmente sotto quota
90. Ma ci andremo davvero a guadagnare?
Abbiamo da poco imparato cosa significasse il termine
Spread, entrato da qualche anno di diritto nei nostri incubi notturni peggio di
Nightmare, che da lunedì scorso siamo costretti a imparare un nuovo termine
introdotto dai cervelloni della Borsa europea: Quantitative easing. Cosa vuol
dire? Tradotto in italiano sta per Alleggerimento quantitativo. E’ il piano di acquisto di 60 miliardi di titoli al mese - gran parte dei
quali di Stato - almeno fino al settembre dell'anno prossimo, al fine di dare una
scossa al mercato finanziario e una valutazione più competitiva dell’Euro. L’ha
voluto fortemente il Governatore nostrano della Banca centrale europea, Mario
Draghi, che ha sottolineato fortemente la sua paternità. In effetti la reazione
della Borsa è stata molto positiva, per una politica economica avviata dall'autunno
scorso, quando si è deciso di abbassare i tassi al minimo storico. Vi è stata
anche una revisione delle stime del Pil e una seppur modesta crescita
economica, anche grazie al calo dell'euro. Già, l’Euro si sta svalutando
avvicinando il Dollaro. Basti pensare che appena un paio d'anni fa il cambio
era arrivato a quota 1,5 per biglietto verde, ora si aggira intorno all’1,058.
Una parità che, se immediatamente penalizza chi si deve recare in viaggio negli
Stati Uniti (ma attira sicuramente visitatori da oltre Atlantico), è
generalmente giudicata positiva per l'economia del vecchio continente e in
particolare per l'export e per gli investimenti esteri. Vediamo, settore per
settore, chi ci guadagna e chi ci perde da questa svalutazione.
mercoledì 1 ottobre 2014
I MALATI DEL TELEFONO HANNO VINTO: POTRANNO USARLO ANCHE IN AEREO
L'Agenzia Europera
per la Sicurezza Aerea (EASA) ha dato il via libera sull'utilizzo dei cellulari
durante TUTTE LE FASI DEL volo, COMPRESI decollo e atterraggio
E così l'Agenzia Europera per la Sicurezza Aerea (EASA) ci
ha sottratto pure quelle uniche ore durante le quali non assistevamo a gente
che parla a telefono o è connessa a internet tramite smartphone. Ossia su un
aereo. Grazie a questa nuova disposizione, non sarà così più necessario
spegnere i dispositivi elettronici durante tutte le fasi, dal decollo alla fase
di atterraggio e ovviamente durante il volo. Tecnicamente parlando, si potrebbe
sfruttare queste possibilità da subito; in realtà sarà necessario attendere che
le compagnie aeree si dotino delle apparecchiature necessarie per veicolare il
segnale a terra. Per gestire le chiamate di un volo verso terra e ricevere poi
il segnale di risposta, il velivolo dovrà essere dotato di opportune
apparecchiature per gestire il flusso di dati in entrate e uscita. Un problema
non del tutto facile da affrontare.
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