mercoledì 23 maggio 2012

IL FATTACCIO DI BRINDISI E LA SOLITA ITALIETTA


LA CORSA ANTI-MAFIA AFFRETTATA DI PARTITI E ASSOCIAZIONI

La nostra Italietta non perde mai occasione per mostrare tutta la propria ipocrisia e debolezza istituzionale. Sono bastate tre bombole di gas esplose tragicamente davanti a una scuola per far scattare tutta la solidarietà e il protagonismo di politici. Tutti affannati a mostrare il proprio coraggio e impegno anti-mafia, riempiendo piazze, facendo sospendere iniziative culturali come la notte ai Musei di sabato scorso ma non il calcio ovviamente, come la finale di Coppa Italia regolarmente svoltasi domenica sera; anche in barba alle vittime del terremoto in Emilia Romagna. Perché un museo non vale uno stadio. Per non parlare dei programmi televisivi demenziali, andati tutti in onda regolarmente da mattina a sera. Ma c’è poco da meravigliarsi; vent’anni fa, quando morì Giovanni Falcone, non sospesero neanche “Scommettiamo che?”.
Politici e pseudo-intellettuali intenti a diffondere analisi e commenti televisivi. Il tutto, senza neanche sapere se sia stata davvero la Mafia. In fondo cosa gli interessa. Loro sono come la “Crema e gusto, ogni momento è quello giusto” per giustificare la propria esistenza.

UN SINGOLO ESASPERATO IPOTESI PIU’ PROBABILE - La Mafia che uccide con bombole di gas anziché tritolo? Mi pare poco probabile. Un po’ più possibile la pista anarchica, che però pure utilizza altri strumenti, armi e tritolo e non certo bombole. Molto più probabile quella di un singolo esasperato: un separato che ha perso la custodia della figlia magari; oppure qualcuno che lavorava nella scuola e ha perso il proprio posto; uno dei tanti disoccupati; un debitore di Equitalia. E invece i partiti hanno innescato una squallida e speculativa corsa alla solidarietà; le associazioni anti-mafia sono subito accorse sul posto; i commentatori televisivi hanno subito riempito salotti e programmi.

Melissa perdonaci. Abbiamo tutti dimenticato che a perdere la vita sei stata tu, a soli 16 anni. 

3 commenti:

  1. Scrivo da Trento. Condivido pienamente. La cosa strana è che molta gente per strada condivide questi sentimenti. Ad esempio molti pensano che se la mafia vuole compiere una strage usa altri sistemi (come detto non certo bombole di gas), ma difficilmente va a mettersi contro le istituzione per il gusto di farlo e per ottenere un giro di vite nei controlli contro se stessa.
    Non voglio svilire le riflessioni della cosidetta pletora dei "salottisti" (cioè di coloro che contano di risolvere i problemi con interminabili dibattiti da salotto), ma credo che sarebbe auspicabile un atteggiamento di maggior cautela in casi come questo. Non sono un esperto dell'antimafia ma secondo me il cerchio non quadra. Quello che vedo è un lutto da rispettare e un colpevole da catturare.

    Terremoto: stendiamo un velo pietoso. L'Italia non la sta dividendo la Lega Nord, ma questa artificiosa costruzione di indifferenza. Sempre parlando per strada con la gente (e veramente sembra che giornali e TV non raccolgano le impressioni degli Italiani con òla I maiuscola) cosa ho sentito io: amarezza per le vittime, angoscia per i senza tetto, proccupazione per attività economiche compromesse in un contesto di crisi economica con ciò che ne consegue, e sdegno per la serata di grande calcio sulla rai. Ma come possiamo avere festaggiamenti per tutta la notte in una piazza italiana e lacrime e paura in un'altra? E tra l'altro non è nemmeno un problema di nord e sud perchè tra le vittime c'erano anche i figli del sud andati a cercar lavoro dove c'erano le fabbriche...
    L'italietta non è quella che si alza alle 5 di mattina per andare a lavorare, non è quella che fa fatica a riempire il carrello al supermercato; questa è una grande Italia, generosa verso i bisognosi, che ascolta, prova e sente il dramma. Ma per queesta Italia ormai non c'è più posto. Siamo alla frattura completa con politici, tv, giornali, salotti bene. Questi hanno bisogno di riempire scatole vuote per autoalimentarsi, autofinanziarsi, autocelebrarsi. E allora avanti italietta.

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  2. Da notare che Vendola, il soggetto "nuovo" della politica (almeno a quanto ne dice egli medesimo), si è subito tuffato a pesce nella retorica antimafia.
    Magari aspettare prima di parlare... non si rischierebbe di fare questa figura...

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  3. bravo Luca, ben detto... queste tragedie purtroppo non smentiscono mai come funziona qui in Italia... che vergogna!... le bombe e le case addosso dovrebbero esplodere e cadere sopra di loro, politici e mass media!
    Optimus

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