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mercoledì 12 marzo 2014

MILANO COME NEGLI ANNI ’60: TORNA CULLA DEL NEOFASCIMO

VARI I SEGNALI DI UNA RESURREZIONE DEI MOVIMENTI DI ESTREMA DESTRA NEL CAPOLUOGO LOMBARDO

Sarà per la vicinanza a quella che fu la sede della Repubblica sociale italiana, confino nel quale fu relegato il Duce Benito Mussolini dai Nazisti negli ultimi anni della sua vita. Fatto sta che Milano, dal dopoguerra, ha visto l’annidarsi di diversi movimenti neofascisti: su tutti, i più importanti sono stati Ordine Nuovo e Cuore nero. Al punto che un libro uscito due anni fa, scritto da Saverio Ferrari, dell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre, si intitola: “Fascisti a Milano, da Ordine Nuovo a Cuore Nero”. Secondo l’autore: “Milano è stata la vera capitale della Repubblica Sociale Italiana, qui, in questa città, era nato il Fascismo e qui finì in modo tragico nel modo che sappiamo”. Non a caso, la prima strage di estrema destra si consuma proprio a Milano, nella Banca dell’Agricoltura, anno 1969. Una continuità che arriva fino a oggi, con l’MSI milanese che non ha mai accettato la svolta di Fiuggi promossa da Gianfranco Fini. Continuando a candidare in alcune tornate elettorali anche personaggi legati all’estrema destra. Oggi a Milano, come a Roma, sono ancora in fermento diversi movimenti di estrema destra, pronti, dice qualcuno, a una “Primavera nera”.

venerdì 20 dicembre 2013

I FORCONI SONO DIVENTATI UNA FORCHETTA: SI SONO SPACCATI IN 3 PARTI

ALLA MANIFESTAZIONE DI MERCOLEDI’ HANNO ADERITO SOLO IN 3MILA. IL MOVIMENTO SI E’ GIA’ SPACCATO IN 3 PARTI

E alla fine i Forconi si sono trasformati in una forchetta. Dovevano bloccare l’Italia per settimane e confluire in massa a Roma come fece qualcuno quasi un secolo fa. Ma gli è andata male. A parte qualche disagio al traffico qua e là, la loro operazione non ha proferito altre sortite, mentre la manifestazione indetta per mercoledì scorso nella Capitale in quella che è la Piazza della protesta per antonomasia – Piazza del popolo – è stata un flop. Motivo? Il movimento si è spaccato già in tre parti. Del resto in Italia siamo bravi a dividerci e forse anche per questo non cambiamo mai niente. E forse, non siamo più in grado di manifestare come si deve, anestetizzati come siamo da anni di Tv e ora da internet.

sabato 28 aprile 2012

DAL PCI A CASAPOUND, LE PERSONALITA’ LIBERE CHE LA POLITICA CERCA DI STRUMENTALIZZARE


DA CANTAUTORI A RIVOLUZIONARI, PASSANDO PER FUMETTI E CARTOON. TUTTI USATI IN SLOGAN E LOCANDINE

Negli anni ’70 gli anticonformisti venivano utilizzati come simboli della rivoluzione da parte del Partito comunista, anche quando tali personalità non lo votavano o ne seguivano le iniziative. Ma in fondo ne traevano indirettamente benefici in termini di popolarità. Oggi, che la sinistra si è dissolta, l’estrema destra tenta di farli propri; in particolare Casapound, movimento vicino alla destra sociale pur non ammettendolo. Ecco una lista di scippi, che forse non dovremmo neppure chiamare tali, visto che i personaggi in questione probabilmente neppure col comunismo avevano a che fare.

mercoledì 25 novembre 2009

CASAPOUND, IL FASCISMO DEL TERZO MILLENNIO

IL MOVIMENTO DI DESTRA SI ISPIRA AL POETA AMERICANO EZNA POUND, DAL QUALE PRENDE IL NOME

Mentre qualcuno, anche per propri vantaggi personali, cerca di costruire una Destra moderata e democratica dopo anni in cui essa si è collocata politicamente ai margini della Costituzione, altri fanno nascere nuovi movimenti che si rifanno al Fascismo, ma che al contempo, non possono essere definiti neofascisti. Già perché essi tentano di superare i vecchi stereotipi del passato inseguiti ancora da partitini o movimenti quali Forza Nuova, Fiamma tricolore, Fronte nazionale, come la difesa ad oltranza del cattolicesimo e degli aspetti anche più macabri del periodo fascista (come le leggi razziali), la ricerca dello scontro fisico con gli avversari, il saluto romano; si, perché loro sono laici (sostengono anche le unioni tra gay ma non l’adozione da parte di bambini da parte di questi), adorano il primo Mussolini (per intenderci, quello antecedente l’alleanza con Hitler), sono molto attivi dal punto di vista culturale e sportivo, si salutano con “il saluto del legionario” (la reciproca stretta dell’avambraccio destro), detestano Di Pietro reo di essere un’opportunista, e infine non disdegnano Berlusconi, per la sua capacità di leadership carismatica e “trascina-popolo”.
Sto parlando dell’Associazione “Casapound”, il Fascismo del Terzo Millennio, talmente moderno e contemporaneo da “rischiare” di ammaliare molti scontenti e scoraggiati dalla politica, o giovanissimi non ancora politicamente plasmati, proprio come fece il Partito Nazionale Fascista quasi cento anni fa, o Forza Italia nel ’94 dopo il terremoto di “Mani pulite”.