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martedì 2 giugno 2015

Regionali 2015, come sono andate davvero le cose

A VINCERE E' STATO ANCORA L'ASTENSIONISMO CON L'AFFLUENZA INTORNO AL 52%, IN CALO DI 9 PUNTI RISPETTO A 5 ANNI FA. IL CENTROSINISTRA SI AGGIUDICA BEN 5 REGIONI SU 7, MA PERDE LA ROCCAFORTE LIGURIA

Le Regionali disputatesi domenica sono andate come ci si aspettava: a vincere è stato l'astensionismo, dato che a votare ci è andato solo un elettore su due. Cinque anni fa erano stati sei elettori su dieci. Un dato che senza la presenza del Movimento cinque stelle, sarebbe stato ancora peggiore. Quanto ai risultati politici, il centro-sinistra ha vinto in 5 Regioni su 7. Quasi tutte scontate in realtà, mentre dove serviva l'impresa ha puntualmente perso. Il M5S torna ai fasti di due anni fa, mentre i numeri di Forza Italia confermano che Berlusconi non attira più le folle, lasciando alla Lega di Salvini il primato nel centro-destra. Decisivi in alcuni contesti Ncd e Fratelli d'Italia. Ma vediamo come è andata Regione per Regione.

mercoledì 5 febbraio 2014

CESSIONE DI MEZZA ALITALIA E UN MUSEO ISLAMICO SUL CANAL GRANDE: IL RISULTATO DI LETTA NEI PAESI MEDIORIENTALI

GLI EMIRATI ARABI RILEVERANNO IL 49% DELLA COMPAGNIA DI BANDIERA, MENTRE IL QATAR POTREBBE INVESTIRE A VENEZIA. MA LUFTHANSA E LA LEGA SONO SUL PIEDE DI GUERRA

Per Alitalia novità giungono sul fronte mediorientale (su un possibile ingresso di Poste italiane e sul fallimento del finto salvataggio del 2009 per opera dell’allora Governo Berlusconi, presentato in pompa magna per la conservata italianità della società, ho già detto qui). Saranno gli Sceicchi a rilevarne quasi la metà, il 49%, nella persona di Mohammed Bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario degli Emirati Arabi. Un accordo che non è andato giù alla tedesca Lufthansa che invoca l’intervento dell’Ue. Intanto, fa anche discutere un progetto che riguarda il finanziamento di un museo sul Canal Grande da parte del Qatar.

martedì 14 gennaio 2014

INDICE DI GRADIMENTO TRA I SINDACI: AFFONDANO QUELLI DI SINISTRA, MA LO SCONTENTO E’ GENERALIZZATO

NEL Sondaggio Ipr Marketing-Il Sole24Ore, IL 65% DEI PRIMI CITTADINI HA FATTO REGISTRARE UN CALO DEI CONSENSI. ANCORA PEGGIO I GOVERNATORI, CON IL 76%. VA MALE ANCHE PER RENZI E PIZZAROTTI.

Tasse in crescita, sicurezza e adempimenti complicati: sono sempre meno i cittadini intenzionati a confermare il voto a chi li amministra a livello locale. Sindaci e Governatori pagano dazio per i continui tagli ai fondi decisi da Roma, e dagli scialacquamenti di chi ha amministrato prima di loro. Certo, ci sono anche tanti casi di incapacità e di promesse esagerate in campagna elettorale, poi come al solito non mantenute. Fatto sta che in un sondaggio di Ipr Marketing e Sole24Ore, il 65% dei Sindaci fa registrare un calo dei consensi rispetto ai voti presi alle elezioni. Cifra che sale in modo imbarazzante per i Governatori: il 76%. Il crollo riguarda principalmente amministratori di centrosinistra, anche se non manca qualche eccezione positiva tra loro.

lunedì 23 gennaio 2012

SINDACI PIU’ POPOLARI, LA RIVALSA DEL SUD


ANCHE QUEST’ANNO ILSOLE24ORE HA STILATO UNA CLASSIFICA, INERENTE ANCHE AI GOVERNATORI

Finalmente una graduatoria che sorride al Mezzogiorno. Mi riferisco alla Governance Poll sugli amministratori locali affidata come ogni anno all'Istituto Ipr Marketing dal quotidiano di Confindustria: IlSole24Ore. La classifica si basa sulla loro popolarità e viene rilevata mediante un sondaggio ai cittadini. Per quanto concerne i Sindaci, tutti del Sud i primi in classifica; mentre in quella dei Governatori vanno meglio i settentrionali.