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martedì 15 dicembre 2015

La Casta francese fa quadrato per fermare Le Pen: qualcosa che conosciamo bene anche in Italia

NESSUNO DEI SEI CANDIDATI DEL FRONT NATIONAL BATTE QUELLI REPUBBLICANI, CAUSA SUPPORTO DEI SOCIALISTI

In Francia Repubblicani e Socialisti gridano alla vittoria della democrazia. Dei valori della libertà e dell'uguaglianza. Ma forse, più semplicemente, si deve parlare di un arroccamento della Casta per difendersi dalle istanze di cambiamento.

martedì 10 novembre 2015

A Bologna è nata la Destra 3.0, genuflessa a Salvini

PRESENTI ANCHE BERLUSCONI E LA MELONI. PIAZZA GREMITA, VIOLENTA MANIFESTAZIONE DEI CENTRI SOCIALI

Una destra italiana così unita in piazza non si vedeva dal 2007, quando scese in Piazza del Popolo a Roma per protestare contro l'allora Governo Prodi. Strappando così alla sinistra una piazza utilizzata da sempre per le grandi manifestazioni (cosa che ha fatto poi nel 2013 anche il Movimento cinque stelle).

mercoledì 14 ottobre 2015

Con l'aggiunta di Roma le prossime amministrative diventano test politico fondamentale: le principali città dove si voterà

DOVREBBERO SVOLGERSI IL PROSSIMO MESE DI MAGGIO

E alla fine: tanto tuonò che piovve. Ignazio Marino si è dimesso da Sindaco di Roma. Un atto responsabile ma anche divenuto necessario, visto che aveva tutti contro. Partito democratico in primis.
Il chirurgo, ex Radicale, non ha rubato, non è un corrotto o un corruttore. Almeno fino a prova contraria. Tuttavia, ha commesso troppe gaffe, anche banali. Tra una Panda parcheggiata più volte in una Ztl, troppi viaggi all'estero, qualche uscita fuori luogo, troppe cene, scarso carisma e assenza di autoritarismo. Per una città dove lobby e poteri forti imperversano, e avere il pugno di ferro è condizione necessaria. Marino aveva avviato una discreta 'pulizia' nel Campidoglio e un maggiore controllo dei bilanci. Tutt'al contrario di quanto fatto dal predecessore Gianni Alemanno.
Ora la Capitale sarà commissariata, in attesa delle prossime elezioni che dovrebbero tenersi a maggio assieme alle amministrative già in programma in molte città. Diverse delle quali anche importanti. Tanto che le prossime comunali sono già identificate come un test probante a livello nazionale. Vediamo la situazione città per città.

venerdì 24 aprile 2015

L'ipocrisia di Salvini e Meloni su emergenza clandestini: i due provvedimenti approvati quando erano al Governo che hanno aggravato la situazione

I DUE ESPONENTI POLITICI VANNO IN TV TUTTI I GIORNI SPECULANDO SUL FENOMENO, DIMENTICANDO QUANTO FATTO QUANDO ERANO AL GOVERNO

Nei vari Talk show che si alternano in Tv tutti i giorni nonostante siano in crisi di Share (indice ciò che la gente è davvero stufa delle chiacchiere urlate e delle reciproche accuse), ospiti fissi sono Matteo Salvini e Giorgia Meloni, i quali cavalcano l'onda populista contro l'emergenza immigrazione. Peccato che entrambi fingano di dimenticare che i loro partiti, Lega Nord e Alleanza Nazionale (oggi Fratelli d'Italia), hanno approvato due provvedimenti che hanno aggravato il fenomeno.

venerdì 13 febbraio 2015

UN PO’ CON SALVINI E UN PO’ CON ALFANO: LE ALLEANZE AMBIGUE DI BERLUSCONI PER RISORGERE ALLE REGIONALI

DIFFICILE VEDERE IL CENTRODESTRA UNITO IN UNA SOLA COALIZIONE, DATA LA PRESENZA DI NCD NEL GOVERNO RENZI. ECCO LE ALLEANZE A “MACCHIA DI LEOPARDO”

Se il Patto del Nazareno del mostro Renzusconi è ormai morto, Berlusconi vuole risorgere per l’ennesima volta. Come già fatto nel 2001 dopo la breve esperienza di governo nel ’94, come fece nel 2008 dopo la caduta del Governo Prodi e come ha fatto alle ultime politiche del 2013 quando veniva dato per spacciato. Furbescamente, ha già fatto venire meno il suo appoggio per le riforme in vista delle elezioni, come fatto con Monti prima delle ultime politiche. Ma alla regionali sarà difficile riproporre la vecchia coalizione di centrodestra, visto che Alfano viene criticato tanto dalla Meloni quanto da Salvini. E se la prima non è tanto un problema visto che Fratelli d’Italia conta un po’ ovunque su un misero 3%, il problema si presenta con il secondo, che viene dato in volata dai sondaggi. E allora possibile un doppio tipo di alleanze, al Nord con Salvini e al Sud con Alfano, dove Nuovo centrodestra e Udc raccolgono ancora consensi. Vediamo la mappa delle alleanze.

lunedì 5 gennaio 2015

DAI KEBAB AI COMPRO ORO PASSANDO PER I BINGO: TUTTI I DIVIETI IMPOSTI DAL GIOVANE SINDACO LEGHISTA DI COVO

SI CHIAMA ANDREA CAPELLETTI, HA 27 ANNI, ELETTO LO SCORSO MAGGIO

Malgrado la giovane età, ha il pugno fermo e le idee chiare. Ha trasformato la piccola Covo, paesino di 4.100 abitanti nella Bassa bergamasca, in un Cantone svizzero, dove tutto funziona in modo impeccabile e tante cose sono vietate. Parliamo di Andrea Capelletti, agronomo, 27 anni, da maggio sindaco leghista dopo aver stravinto le elezioni (63 e rotti per cento) alla testa di una lista civica. Ha vietato una serie di attività, che in tutta Italia stanno proliferando. E a quanto pare le opposizioni sono abbastanza d’accordo, o quanto meno, fanno scarsa resistenza.

lunedì 1 dicembre 2014

UN LEGHISTA COME LEADER: LA BRUTTA FINE DELLA DESTRA ITALIANA

MATTEO SALVINI SEMBRA IL LEADER DESIGNATO DI UNA FUTURA COALIZIONE

Il bipolarismo che ha contrassegnato la Seconda Repubblica sembra lontano anni luce. Eppure ha caratterizzato la politica italiana fino a tre anni fa. Da una parte c’era il centrosinistra, con la sua miriade di partiti e partitini uniti solo dall’antiberlusconismo, dall’altro il centrodestra formato da solo quattro partiti uniti, di contro, dal collante Berlusconi. Oggi invece, il primo è formato solo da Partito democratico e forse Sel (col partito di Vendola è sempre difficile prevedere quello che accade), mentre il secondo si è disgregato, perso il leader indiscusso, indiscutibile e aggregante Silvio Berlusconi. Una coalizione che ha molti meno voti rispetto al passato, visto che Renzi (e un po’ Grillo) si è preso parte dei voti di Forza Italia e quasi tutti quelli dell’Udc, Fratelli d’Italia ha un quarto dei voti di Alleanza Nazionale, così come il Nuovo centrodestra che non decolla, mentre la Lega Nord pare al momento chiamarsi fuori da ritorni di fiamma. O quasi. Anzi, proprio il segretario di quest’ultima sembra essere diventato il potenziale nuovo leader della coalizione, dando vita a un doppio paradosso.

martedì 25 novembre 2014

ELEZIONI IN EMILIA E CALABRIA: VINCE L’ASTENSIONISMO, SI AFFLOSCIANO RENZI E GRILLO, AVANZA SALVINI, SPARISCE BERLUSCONI

IL PD SI E’ AGGIUDICATO ENTRAMBE LE REGIONALI, MA HA PERSO MOLTI VOTI. PERDE MOLTO ANCHE IL M5S, MENTRE LA VERA VINCITRICE E’ LA LEGA. IMBARAZZANTE IL RISULTATO DI FORZA ITALIA

Quanta differenza tra Tunisia e Italia. Se nel Paese nordafricano la gente ha fatto lunghe file ai seggi per andare a votare, entusiasta di scegliere il primo Presidente della Repubblica democratica dopo la lunga dittatura di Ben Alì, scacciato dalla Primavera araba del 2011, nel nostro invece alle elezioni Regionali disputatesi in Emilia Romagna e Calabria è andato a votare rispettivamente il 37 e il 44 percento degli aventi diritto al voto. Poco meno e poco più di quattro elettori su dieci, un dato inquietante e disarmante, di un popolo sempre più sfiduciato e disgustato dalla politica. Che ha già perso anche le ultime speranze riposte negli ultimi pifferai arrivati: Renzi e Grillo. Per la cronaca, il centrosinistra si è aggiudicato entrambe le Regioni, ma è una vittoria monca. Imbarazzante poi è la situazione di Forza Italia, che in Calabria ha preso il 12% e in Emilia Roma appena l’8%, meno della metà della Lega Nord. Unico partito a vincere, astensionismo a parte, queste elezioni.

mercoledì 12 novembre 2014

LA PADANIA E L’EUROPA SPARIRANNO DALLE EDICOLE: QUALCUNO NE SENTIRA’ LA MANCANZA?

RISPETTIVAMENTE I GIORNALI DI LEGA E PD. FORSE VIVRANNO SOLO ONLINE

Forse non lo sapete, ma anche se siete di destra finanziate un giornale di sinistra che per di più quasi nessuno legge. E viceversa. Il precedente Governo Berlusconi aveva ridotto di molto i fondi destinati all’editoria, quelli che per intenderci spettano agli organi “di partito” in nome del pluralismo dell’informazione. Il Governo Berlusconi aveva stabilito tagli drastici tra il 2012 e il 2014, poi il sopraggiunto Governo Monti, per l’indignazione generale sollevatasi e l’appello di Napolitano, è stato costretto a rivederli al ribasso fino al 2014 (ne parlai specificamente qui). Renzi li ha lasciati invariati, almeno per ora. Certo, la chiusura di un giornale non è mai una bella cosa, ma dovrebbe finanziarsi mediante il numero di copie vendute e tramite gli spazi pubblicitari che attrae. Ovvero cammina sulle proprie gambe e non resta in vita solo grazie ai soldi dei contribuenti, anche quando ha pochissimi lettori. Oltretutto, la carta stampata è sempre meno utilizzata per informarsi, è ciò rende ancor più ingiusto e insensato tale finanziamento. E a questo punto sarebbe più giusto dare soldi pubblici a qualsiasi attività a rischio chiusura. Così, dopo l’Unità, altri due giornali legati ai partiti stanno per chiudere i battenti, almeno nella loro forma cartacea: La Padania e l’Europa. Rispettivamente di Lega (forse i soldi “prelevati” dai vertici in questi anni avrebbero proprio fatto comodo) e Partito democratico (che ha già sancito la morte de l’Unità).

martedì 11 novembre 2014

IL FURBO MATTEO SALVINI IN CERCA DI CONTESTAZIONE, E I POLLI CI CASCANO SEMPRE

IL SEGRETARIO DELLA LEGA NORD CONTESTATO VIOLENTEMENTE DAI CENTRI SOCIALI SABATO SCORSO A BOLOGNA IN VISITA A UN CAMPO ROM. IN PASSATO CONTESTATO AL SUD

Ci sono i ricercatori d’oro e i ricercatori di…contestazioni, proprio come Matteo Salvini, Segretario da un anno della Lega Nord. Il quale ha avuto il merito di aver riportato il Carroccio a cifre elettorali rilevanti dopo l’abisso in cui era sprofondato sotto la sciagurata gestione della Bossi family. Salvini ha riproposto le argomentazioni leghiste delle origini: Roma ladrona, secessionismo, anti-immigrazione, riposte o minimizzate quando la Lega è stata alleata con gli altri partiti dei centro-destra. Ma oltre a ciò, Salvini ha messo in piedi altre strategie, come la lotta all’Euro con tanto di alleanza con la Le Pen, una maggiore “nazionalizzazione” del partito e, appunto, la ricerca di contestatori per poter così apparire una povera vittima. E c’è sempre chi ci casca. Ultimo caso, anche clamoroso, sabato scorso a Bologna.

martedì 26 agosto 2014

VERONA, CITTA’ DELL’AMORE COL CUORE NERO: 99 POSSE FORSE ANNULLANO DATA

NELLA CITTA’ DI ROMEO E GIULIETTA E’ IN ATTO UNA MOBILITAZIONE ISTITUZIONALE E NON CONTRO IL CONCERTO DEL GRUPPO COMUNISTA E NAPOLETANO

Verona, una delle città più belle del Mondo. Con un centro storico stupendo e tenuto molto bene. Definita “città dell’amore” per la famosa storia di Romeo e Giulietta, preserva da quasi un secolo anche un “cuore nero”. Lo è dai tempi del fascismo e della repubblica di Salò, lo è rimasta nel dopoguerra e soprattutto nell'epoca delle stragi fasciste e di stato degli anni Sessanta e Settanta delle quali è stata il crocevia decisivo. Oggi quel cuore pulsa ancora e si è mobilitato contro il concerto dei 99 Posse. I quali incarnano due aspetti che in quel di Verona proprio non si ama: la napoletanità e la fede comunista.

giovedì 12 giugno 2014

IL CENTRODESTRA NON ESISTE PIU’, SPAZZATO VIA DALLE AMMINISTRATIVE

HA VINTO SOLO IN 41 COMUNI, POCO PIU’ DEL 10% DEGLI ENTI IN PALIO

Dal risultato delle europee e delle amministrative si evince che il centrodestra italiano non esiste più. Certo, ci sono singole realtà che cercano di sopravvivere: Forza Italia che punta ancora, nonostante tutto, su Silvio Berlusconi; il Nuovo centrodestra, che si propone come la novità ma nei fatti sta accogliendo tutti i transfughi del primo; la Lega Nord, che archiviato il Senatur Bossi sta vivendo una nuova stagione con Matteo Salvini; Fratelli d’Italia, che ha ripristinato il vecchio simbolo di AN ma non scalda i cuori dell’elettorato destrorso; l’Udc ormai viaggia su cifre da prefisso telefonico. Messi insieme supererebbero il 40%, ma una convivenza sarebbe assai problematica e paradossale. Peraltro, l’elettorato ha già bocciato pesantemente questa ipotesi alle ultime amministrative.

martedì 27 maggio 2014

ELEZIONI EUROPEE: STRAVINCE RENZI, FLESSIONE PER GRILLO, BERLUSCONI MANCA LA RISALITA

DIETRO DI LORO IL VUOTO, CON LA LEGA CHE RECUPERA QUALCHE VOTO, TSIPRAS E NCD PRENDONO QUALCHE SEGGIO

E così, anche a questo giro le tanto attese, accese e discusse elezioni europee sono terminate. Fortunatamente aggiungerei, visto che la campagna elettorale in Tv è stata estenuante e a tratti anche ridicola e scadente. Del resto non poteva essere altrimenti, visto che i tre leader dei partiti principali puntano tutto sulla comunicazione. Non sono mancate le sorprese a livello nazionale, mentre a livello europeo complessivamente avanzano gli euroscettici, ma i filo-europeisti detengono ancora la netta maggioranza.

mercoledì 21 maggio 2014

ELEZIONI AMMINISTRATIVE, STRANI TESTIMONIAL: SCHETTINO PER UN CANDIDATO PD, MAGGIO PER UNA LEGHISTA

IL PRIMO PER GIUSEPPE TITO, IN CORSA A META DI SORRENTO (NAPOLI). IL SECONDO PER  Michela Cecchetto, CANDIDATA A MONTECCHIO MAGGIORE (VICENZA)

Complici le elezioni europee, quelle amministrative stanno passando un po’ in secondo piano. Vuoi perché meno importanti delle prime, vuoi perché la campagna elettorale messa in pratica dal trio Renzi-Grillo-Berlusconi è troppo ghiotta per i media. A ricordarci del loro svolgimento, però, ci pensano due casi curiosi: a Meta di Sorrento (Na) e a Montecchio Maggiore (Vi). Protagonisti due Testimonial singolari scelti da due candidati a Sindaco nelle rispettive città.

giovedì 20 marzo 2014

ALLEANZA CON LE PEN E UNA SEDE A ROMA: LA LEGA DEL FUTURO SI SCOPRE NAZIONALISTA

AD ANNUNCIARLO IL SEGRETARIO MATTEO SALVINI, IN VISTA DELLE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE. INOLTRE SARANNO PRESENTI LISTE ANCHE AL SUD

In vista delle prossime elezioni europee, la Lega Nord 2.0 guidata da Matteo Salvini riparte da un’impronta nazionalista, attraverso delle mosse sorprendenti che puntano a ridare quota a un partito che rispetto alle elezioni europee del 2009 ha visto ridurre a un terzo la propria forza elettorale. Guarda così alla Nazionalista Le Pen, al Sud, a Grillo e perfino a quella Roma da un quarto di secolo bollata come “ladrona”.

mercoledì 5 febbraio 2014

CESSIONE DI MEZZA ALITALIA E UN MUSEO ISLAMICO SUL CANAL GRANDE: IL RISULTATO DI LETTA NEI PAESI MEDIORIENTALI

GLI EMIRATI ARABI RILEVERANNO IL 49% DELLA COMPAGNIA DI BANDIERA, MENTRE IL QATAR POTREBBE INVESTIRE A VENEZIA. MA LUFTHANSA E LA LEGA SONO SUL PIEDE DI GUERRA

Per Alitalia novità giungono sul fronte mediorientale (su un possibile ingresso di Poste italiane e sul fallimento del finto salvataggio del 2009 per opera dell’allora Governo Berlusconi, presentato in pompa magna per la conservata italianità della società, ho già detto qui). Saranno gli Sceicchi a rilevarne quasi la metà, il 49%, nella persona di Mohammed Bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario degli Emirati Arabi. Un accordo che non è andato giù alla tedesca Lufthansa che invoca l’intervento dell’Ue. Intanto, fa anche discutere un progetto che riguarda il finanziamento di un museo sul Canal Grande da parte del Qatar.