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lunedì 14 luglio 2014

LA STORIA DI NAPOLI E POMPEI VA IN FRANTUMI, TRA MONUMENTI CHE CROLLANO E LIBRI SFRATTATI

DOPO IL CASO CLAMOROSO DELLA GALLERIA UMBERTO E QUELLO ORMAI STRANOTO DI POMPEI, NUOVI CROLLI HANNO RIGUARDATO LA GALLERIA PRINCIPE DI NAPOLI E IL PALAZZO REALE. MENTRE A PORT’ALBA VENGONO SFRATTATE LE BANCARELLE DELLE STORICHE LIBRERIE E A POMPEI SI SFRATTANO QUELLI DELL’ARCHEOLOGO AMEDEO MAIURI

Negli ultimi giorni Napoli e Pompei stanno vivendo negativamente in simbiosi. Entrambe le città si stanno rendendo protagoniste al negativo per due fenomeni identici: il crollo dei monumenti e lo sfratto dei libri. Ai problemi atavici degli Scavi di Pompei e alla triste vicenda del crollo dei calcinacci della Galleria Umberto I di Napoli, che hanno ucciso un 14enne, si sono aggiunti altri crolli a Napoli, ma anche lo sfratto dei libri, sia nella città partenopea (a via Port’Alba, caratteristica proprio per quello), sia all’interno del Comune pompeiano, dove sono stati sfrattati appunti preziosissimi dell’archeologo Amedeo Maiuri. Oltre ovviamente a nuovi crolli nel sito archeologico pompeiano.

giovedì 10 luglio 2014

SALVATORE, UCCISO A 14 ANNI DALL’INCURIA: MA PER LUI NIENTE PAGINE, LINK E APPELLATIVI DA EROE

SABATO SCORSO GLI SONO CADUTI IN TESTA DEI CALCINACCI. PARE CHE SIA RIUSCITO A SPINGERE GLI AMICI ACCORTOSI DEL PERICOLO

Salvatore Giordano non ce la fatta. Si è spento ieri dopo quattro giorni passati a combattere tra la vita e la morte all’Ospedale Loreto Mare di Napoli. Già martedì veniva dato “clinicamente morto”. Lui, di Marano, di soli 14 anni, stava passeggiando come tanti in un pomeriggio di sabato sotto la bella, ma ormai degradata, Galleria Umberto di Napoli. Stupendo monumento barocco realizzato tra il Teatro San Carlo e la centralissima Via Toledo nel 1890, per rivalutare una zona degradata qual’era diventato il quartiere Santa Brigida; ma oggi abbandonato nell’incuria più totale. Ad ucciderlo dei calcinacci crollati dalla facciata dirimpettaia al teatro. Ora la Procura ha aperto un’inchiesta. Su Facebook per lui nessun link o pagina dedicata. E neanche alcun appellativo da “Eroe”, attribuito invece al tifoso del Napoli Ciro Esposito. Ma forse in questa città se non muori dentro o fuori uno Stadio per la tua squadra non meriti tale onore. Eppure, pare che anche Salvatore abbia salvato delle vite, spingendo gli amici accortosi del pericolo derivante dai calcinacci…