Visualizzazione post con etichetta walter veltroni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta walter veltroni. Mostra tutti i post

mercoledì 15 ottobre 2014

DALL’AFRICA ALLA CASA BIANCA: L’AMERICAN DREAM DI WALTER VELTRONI

GEORGE CLOONEY LO VORREBBE COME SUO CONSIGLIERE QUALORA SI CANDIDASSE

Un paio di settimane fa parlavo del matrimonio dell’attore americano George Clooney con l’avvocatessa Amal Alamuddin, per molti utile per una sua possibile entrata in politica. Un matrimonio costato pure carissimo, ben 13 milioni di dollari e celebrato da un italiano: Walter Veltroni. Una vecchia amicizia quella tra i due, nata fra festival del cinema e premiazioni varie (quando Veltroni era Sindaco di Roma), e consolidatasi nel 2009, quando l’ex segretario del Pd accompagnò l’attore americano sulle rovine de L’Aquila. Ora pare che il bel George lo vorrebbe al suo fianco come spin doctor, qualora decidesse di candidarsi nelle file dei democratici come Governatore della California o Presidente degli Stati Uniti. O magari entrambe le cose, come fatto dall’attore western repubblicano Ronald Reagan.

martedì 11 giugno 2013

29 ANNI FA MORIVA ENRICO BERLINGUER, E CON LUI LA SINISTRA ITALIANA

MORI’ A PADOVA DOPO UN MALORE DURANTE UN COMIZIO

«La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico». Questo monito Enrico Berlinguer lo lanciava durante un’intervista a LaRepubblica del 28 luglio 1981. Sono passati quasi 22 anni e le sue parole sono ancora tristemente attuali. Il Segretario del PCI aveva già allora intuito che la politica era ormai diventata per molti un affare, un sistema corrotto e sporco, che uscì allo scoperto solo dieci anni dopo. E da allora non ha mai smesso di essere tale; anzi, nella Seconda Repubblica, Tangentopoli è diventata ancora più becera e squallida.
Ventinove anni fa Enrico Berlinguer moriva dopo un malore risentito durante un (come sempre) appassionato comizio a Padova, che volle comunque concludere. Con lui è morta tutta la sinistra italiana, che negli anni successivi ha patito la mancanza di unità e di una leadership forte.

lunedì 15 ottobre 2007

PARTITO DEMOCRATICO...CONSIDERAZIONI

E' stato un plebiscito ancor più grande di quello che mi aspettavo per Walter Veltroni, che ha ottenuto il 75,4% dei voti, mentre io gli avevo pronosticato un 50-60%. Per i fittizzi oppositori solo le briciole quindi, visto che i due margheritini hanno avuto il 14% la Bindi e il 10% Letta; uno striminzito, ma lo si sapeva, 0,06% per Garownski e 0,14% per Adinolfi. Forse anche la stessa Margherita non ha voluto opporsi più di tanto al candidato DS Veltroni, proponendo sia personaggi non proprio forti (visto che non si trattava certo di un Rutelli, un Franceschini, un Marini o un Parisi) e non dando ai due (che dovevano rispettivamente rappresentare in apparenza le donne una e i giovani l'altro) nemmeno un particolare appoggio; così da rendere forte e unanime la scelta per Veltroni.
L'evento democratico è andato comunque bene, visto che sono andati a votare più di 3 milioni di persone, anche se i dati sono interni allo stesso partito e non riscontrabili...ma viste le file apparse nei TG, ci crediamo.
Ci sono stati anche dei fuori programma. Seri come le accuse di brogli lanciate dal candidato per Letta in Campania, Mazzarella, che ha parlato di schede truccate e seggi allestiti in modo improvvisato, addirittura nelle auto; o quelli divertenti, come Prodi che ha sbagliato seggio, accorgendosene solo dopo 10 minuti di fila o la Bindi che si è fatta prestare 1 euro perchè aveva dimenticato il porta monete a casa.
Il voto, pur se scontato, è in realtà servito a livello locale per stabilire i pesi dei rispettivi gruppi nell'Assemblea Costituente e per la spartizione dei vari incarichi.
Le reazioni sono state quelle da copione, con i membri dei DS e Margherita entusiasti; il resto del centro-sinistra contento ma comunque freddo; l'ironia del centro-destra, con AN contento che abbia vinto Veltroni così si dimetta da Sindaco di Roma, visto che AN da 14 anni cerca di vincere le elezioni lì.
Il PD quindi è ufficialmente nato. Ma viste le sembianze che assume mi sembra già vecchio. Ci sono ad esempio molte facce vecchie ex democristiane ed ex comuniste; l'arroganza è sempre quella, con i leader del PD che ad esempio hanno snobbato l'invito di Di Pietro durante la festa dell'Italia dei valori, forse perchè ha aderito al V-Day di Grillo e quindi hanno paura del confronto...E poi ci sono sempre quei punti interrogativi che mi rimangono, e non credo solo a me...Ma loro risposte chiare non ne hanno fornito. In particolare sono 3: