Silvio Berlusconi è
stato condannato dal Tribunale di Napoli a tre anni di reclusione per
corruzione nel processo per la compravendita dei senatori
Sia chiaro,
molto probabilmente il Governo Prodi sarebbe caduto lo stesso, visto che al
Senato poteva contare su una maggioranza talmente esigua da risultare spesso
decisivi perfino i senatori a vita. Quell'esecutivo, come scrissi spesso
all'epoca, era sostenuto da una maggioranza eccessivamente variegata, composta
da undici partiti che vedeva insieme l'Udeur di Mastella e Rifondazione
comunista di Bertinotti; l'Italia dei valori di Di Pietro con gli eredi del
Psi; la cattolica Margherita con i Radicali del duo Pannella-Bonino. Un'accozzaglia
che nonostante tutto, vinse in modo risicato sul centro-destra e litigava su
ogni cosa. Non bisogna però dimenticare che quella situazione precaria e
confusa fu anche effetto della legge elettorale, il famigerato Porcellum,
voluto ad ogni costo l'anno prima da Berlusconi proprio per far sì che Prodi,
sicuro vincitore delle elezioni, avesse quante più difficoltà possibili.
Mettiamoci poi la vergognosa compravendita di senatori accertata dalla
Magistratura, anche grazie l'ammissione di uno dei senatori 'comprati': Sergio
De Gregorio. Il quale ricevette ben 3 milioni di euro per passare dall'Idv a
Forza Italia. Facendo poi di recente le scuse a Prodi per il maltolto. Una
brutta pagina per la nostra Repubblica (abituata però anche a peggio) e
l'inizio dei guai per il nostro Paese.