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lunedì 13 luglio 2015

Berlusconi comprò De Gregorio: l'inizio dei guai per il nostro Paese

Silvio Berlusconi è stato condannato dal Tribunale di Napoli a tre anni di reclusione per corruzione nel processo per la compravendita dei senatori

Sia chiaro, molto probabilmente il Governo Prodi sarebbe caduto lo stesso, visto che al Senato poteva contare su una maggioranza talmente esigua da risultare spesso decisivi perfino i senatori a vita. Quell'esecutivo, come scrissi spesso all'epoca, era sostenuto da una maggioranza eccessivamente variegata, composta da undici partiti che vedeva insieme l'Udeur di Mastella e Rifondazione comunista di Bertinotti; l'Italia dei valori di Di Pietro con gli eredi del Psi; la cattolica Margherita con i Radicali del duo Pannella-Bonino. Un'accozzaglia che nonostante tutto, vinse in modo risicato sul centro-destra e litigava su ogni cosa. Non bisogna però dimenticare che quella situazione precaria e confusa fu anche effetto della legge elettorale, il famigerato Porcellum, voluto ad ogni costo l'anno prima da Berlusconi proprio per far sì che Prodi, sicuro vincitore delle elezioni, avesse quante più difficoltà possibili. Mettiamoci poi la vergognosa compravendita di senatori accertata dalla Magistratura, anche grazie l'ammissione di uno dei senatori 'comprati': Sergio De Gregorio. Il quale ricevette ben 3 milioni di euro per passare dall'Idv a Forza Italia. Facendo poi di recente le scuse a Prodi per il maltolto. Una brutta pagina per la nostra Repubblica (abituata però anche a peggio) e l'inizio dei guai per il nostro Paese.

venerdì 8 giugno 2012

I PARTITI CHE SOSTENGONO MONTI SI SPARTISCONO LE AUTHORITY


LA SOLITA TRISTE PRASSI TRA I PARTITI DI MAGGIORANZA

Pdl, Pd e Udc – come noto i partiti maggiori che sostengono il Governo Monti - si dividono la torta delle Authority, ignorando ben 90 curriculum giunti in Parlamento. Questa tradizionale quanto triste spartizione, insieme al salvataggio del Senatore De Gregorio da un imminente arresto, ha caratterizzato la giornata politica di mercoledì. La quale ha dimostrato che la mazzata generale inflitta alla Casta nelle recenti amministrative non è servita a nulla. Frutto, denunciano Idv, Grillo, sinistra e molti parlamentari delusi del Pd, di logiche spartitorie in purissimo stile prima Repubblica.
Vediamo questi indegni incarichi assegnati.