Visualizzazione post con etichetta valter lavitola. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta valter lavitola. Mostra tutti i post

lunedì 13 luglio 2015

Berlusconi comprò De Gregorio: l'inizio dei guai per il nostro Paese

Silvio Berlusconi è stato condannato dal Tribunale di Napoli a tre anni di reclusione per corruzione nel processo per la compravendita dei senatori

Sia chiaro, molto probabilmente il Governo Prodi sarebbe caduto lo stesso, visto che al Senato poteva contare su una maggioranza talmente esigua da risultare spesso decisivi perfino i senatori a vita. Quell'esecutivo, come scrissi spesso all'epoca, era sostenuto da una maggioranza eccessivamente variegata, composta da undici partiti che vedeva insieme l'Udeur di Mastella e Rifondazione comunista di Bertinotti; l'Italia dei valori di Di Pietro con gli eredi del Psi; la cattolica Margherita con i Radicali del duo Pannella-Bonino. Un'accozzaglia che nonostante tutto, vinse in modo risicato sul centro-destra e litigava su ogni cosa. Non bisogna però dimenticare che quella situazione precaria e confusa fu anche effetto della legge elettorale, il famigerato Porcellum, voluto ad ogni costo l'anno prima da Berlusconi proprio per far sì che Prodi, sicuro vincitore delle elezioni, avesse quante più difficoltà possibili. Mettiamoci poi la vergognosa compravendita di senatori accertata dalla Magistratura, anche grazie l'ammissione di uno dei senatori 'comprati': Sergio De Gregorio. Il quale ricevette ben 3 milioni di euro per passare dall'Idv a Forza Italia. Facendo poi di recente le scuse a Prodi per il maltolto. Una brutta pagina per la nostra Repubblica (abituata però anche a peggio) e l'inizio dei guai per il nostro Paese.

sabato 4 gennaio 2014

L’UNITA’ SEMPRE PEGGIO: TRA I PROPRIETARI ANCHE UNA BERLUSCONIANA AMICA DI LAVITOLA

TRATTASI DI Claudia Maria Ioannucci, avvocato e professore di diritto amministrativo a L’Aquila. 64 anni, già senatrice di Forza Italia nel 2001 quando sconfisse Ottaviano Del Turco. Dal 2011 è consigliere di amministrazione delle Poste

Tra poco più di un mese – il 24 febbraio 2014 – il primo giornale del Partito comunista compirà 90 anni di vita. Parlo de L’Unità, voluto da Antonio Gramsci in quel di Milano, finito già dopo un anno in clandestinità per la censura imposta dal regime fascista. Riaffiorirà dall’ombra solo nel 1945, diventando l’organo ufficiale del partito, fino al 1997 quando ha iniziato a navigare in cattive acque, finendo in mano ai privati tra vicende alterne. Oggi è la voce del Partito democratico, vedendo sempre più sbiadita la propria matrice di sinistra. Al punto che tra gli azionisti c’è una ex senatrice di Forza Italia vicina a Lavitola, la quale detiene il 20% di un quotidiano che ormai di sinistra, forse, non ha neanche più le pagine dispari.

giovedì 15 novembre 2012

TESTIMONI PAGATE DALL’IMPUTATO, IL PROCESSO RUBY E’ UNA FARSA?


DALLE OLGETTINE, AI MUSICISTI, PASSANDO PER LAVITOLA E TARANTINI, TESTIMONI E IMPUTATI HANNO RICEVUTO SOMME DA BERLUSCONI. DUNQUE POTREBBERO ESSERE POCO CREDIBILI IN FASE DI UDIENZA

Il processo Ruby è quello più ostico per Silvio Berlusconi. Più lontano dalla prescrizione e forse celebrabile più facilmente data la caduta degli ombrelli costruiti ad hoc per non far presentare il Cavaliere in tribunale (legittimo impedimento in primis). Eppure, i testimoni chiamati in causa e alcuni imputati stessi, potrebbero risultare poco credibile, giacché ricevono tutt’ora, dietro svariate forme, compensi dall’ex Premier.

lunedì 5 settembre 2011

L’AVANTI!, PARABOLA INDECOROSA DI UN GRANDE GIORNALE SOCIALISTA


DEL RESTO HA SEGUITO LE ORME DEL PARTITO DI CUI E' STATO TRA I PRINCIPALI ORGANI DI STAMPA: IL PSI

Tanto gloriosa, quanto tormentata e scaduta nell’indecenza, la storia de l’Avanti! Come d'altronde quella del partito di cui è stato uno dei principali organi di stampa: il Partito socialista.
Quest’ultimo è stato il primo partito di sinistra italiano (nato nel 1895, assunse tale denominazione nel 1892), ispiratore, al contrario di quanto successe in altri Paesi europei, anche del primo sindacato dei lavoratori: la CGIL. Il Partito contava numerosi giornali - circa quaranta - tra settimanali, quindicinali e mensili pubblicati in varie parti d'Italia, ma per molti membri era giunto il momento di creare un quotidiano di carattere nazionale. Idea che si concretizzò nel congresso socialista di Firenze del luglio 1896, dove si decise di creare un quotidiano che si ispirasse alla socialdemocrazia tedesca.