Visualizzazione post con etichetta governo prodi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta governo prodi. Mostra tutti i post

lunedì 13 luglio 2015

Berlusconi comprò De Gregorio: l'inizio dei guai per il nostro Paese

Silvio Berlusconi è stato condannato dal Tribunale di Napoli a tre anni di reclusione per corruzione nel processo per la compravendita dei senatori

Sia chiaro, molto probabilmente il Governo Prodi sarebbe caduto lo stesso, visto che al Senato poteva contare su una maggioranza talmente esigua da risultare spesso decisivi perfino i senatori a vita. Quell'esecutivo, come scrissi spesso all'epoca, era sostenuto da una maggioranza eccessivamente variegata, composta da undici partiti che vedeva insieme l'Udeur di Mastella e Rifondazione comunista di Bertinotti; l'Italia dei valori di Di Pietro con gli eredi del Psi; la cattolica Margherita con i Radicali del duo Pannella-Bonino. Un'accozzaglia che nonostante tutto, vinse in modo risicato sul centro-destra e litigava su ogni cosa. Non bisogna però dimenticare che quella situazione precaria e confusa fu anche effetto della legge elettorale, il famigerato Porcellum, voluto ad ogni costo l'anno prima da Berlusconi proprio per far sì che Prodi, sicuro vincitore delle elezioni, avesse quante più difficoltà possibili. Mettiamoci poi la vergognosa compravendita di senatori accertata dalla Magistratura, anche grazie l'ammissione di uno dei senatori 'comprati': Sergio De Gregorio. Il quale ricevette ben 3 milioni di euro per passare dall'Idv a Forza Italia. Facendo poi di recente le scuse a Prodi per il maltolto. Una brutta pagina per la nostra Repubblica (abituata però anche a peggio) e l'inizio dei guai per il nostro Paese.

martedì 21 aprile 2015

L'ipocrisia del centrosinistra sulla tragedia dei migranti: ha dimenticato scandalo Coop rosse e caso durante Governo Prodi

DOPO L'ENNESIMA TRAGEDIA DEL MARE CONSUMATASI DOMENICA SCORSA, A SINISTRA SONO RITORNATI I SOLITI DISCORSI SULL'ACCOGLIENZA

Domenica si è consumata l'ennesima tragedia nel Mediterraneo, già definita la più grande della storia. Gli immigrati morti sembrano essere addirittura novecento. E la politica ha ripreso il solito dibattito Accoglienza Vs Respingimenti. Entrambe le parti dal sapore demagogico. Basta avere un po’ di buon senso per capire che l'unica strada da percorrere è quella politica, impegnandoci affinché Paesi che abbiamo portato al caos con sciagurate operazioni militari, ossia Iraq e Libia, ritornino ad avere un solido sistema politico. Più in generale, fin quando nel Continente africano ci saranno guerre, carestia e malattie, questi disperati continueranno ad arrivare. La soluzione migliore in via temporanea, visto che le soluzioni permanenti a questi problemi richiedono anni, sarebbe allestire campi di accoglienza sulle stesse coste dove essi partono, anche con presidi militari. Per poi smistare gradualmente queste persone nei vari Paesi europei, onde evitare implosioni degli stessi per il sovranumero.

giovedì 5 febbraio 2015

OGGI LA SINISTRA SANTIFICA MATTARELLA, MA IN PASSATO LO HA OSTACOLATO DUE VOLTE. PER NON PARLARE DELLA MEMORIA CORTA DI SEL

IN OCCASIONE DELLE ELEZIONI DEL 2001 E DI RECENTE PER LA NOMINA A MEMBRO DELLA CORTA COSTITUZIONALE

Martedì Sergio Mattarella si è ufficialmente insediato come Presidente della Repubblica. Sulla sua storia personale e familiare ho già parlato ampiamente, mentre in questa sede vorrei sottolineare il solito teatrino ridicolo e ipocrita che la politica italiana ha messo in campo. Mattarella viene visto come un Papa che mette tutti (o quasi) d’accordo. Perfino i grillini hanno applaudito il suo discorso in Parlamento. Eppure i suoi compagni ex Margherita e Ds lo hanno osteggiato in un paio di occasioni. Per non parlare di Sel che forse dimentica qualche decisione da Vice Premier e Ministro della difesa.

giovedì 22 gennaio 2015

IL PRINCIPE DI CEPPALONI ANCORA IN CAMPO: MASTELLA SI PRESENTA ALLE REGIONALI CON QUINTO PARTITO IN VENT’ANNI

SABATO SCORSO PRESENTATO IL NUOVO SOGGETTO POLITICO POPOLARI PER IL SUD. SI ALLEERA’ COL CENTRODESTRA, SALVO ENNESIMI CAMBI DI COALIZIONE

Clemente Mastella, l’uomo per tutte le stagioni. Passano le Repubbliche, crollano i muri, cambiano i partiti, cadono i Governi, ma lui è sempre lì, pronto a inventarsene una nuova e scendere ancora in campo. La mancata rielezione al Parlamento europeo, il risvolto positivo (per lui) delle inchieste condotte da de Magistris e le imminenti elezioni regionali in Campania (il prossimo maggio), sono fattori troppo invitanti per non riprovarci con un nuovo soggetto politico. Il quinto in vent’anni. Sabato scorso a ripresentato il suo nuovo partito: Popolari per il sud. Che molti danno come nuovo, ma che lui già presentò nel luglio 2010. Nonostante la sua manciata di voti, presi soprattutto a Benevento e provincia (lui è originario di Ceppaloni), dove è molto attiva anche la moglie Sandra Lonardo, ha segnato molte stagioni della Seconda Repubblica italiana, risultando decisivo per la formazione o la caduta dei governi.