IL SUO AEREO SI E’ SCONTRATO CON UNO SPAZZANEVE FUORI POSTO
ALLO SCALO DI VNUKOVO, DOVE SI ACCINGEVA A RIENTRARE A PARIGI. LA SUA MORTE
RICORDA QUELLA DEL NOSTRO NUMERO UNO DEL PETROLIO
Dalla Russia ci arriva un’altra morte “strana”, di quelle
che danno ossigeno alle teorie complottiste. Ma questa volta ad averla
eventualmente ordinata non può essere il governo russo stesso, come si sospetta
per altre morti come quelle della giornalista Anna
Politkovskaja, o dell’oppositore politico Aleksandr Val'terovič Litvinenko,
o del Presidente
polacco Lech Kaczynski e di altri vertici. E’ quella del CEO del colosso
petrolifero francese Total, Christophe de Margerie e di altre tre persone dello
staff, morti lunedì sera in seguito a uno scontro dell’aereo su cui si
apprestavano a rientrare a Parigi da Mosca con uno spazzaneve sulla pista prima
del decollo. L’incidente si è verificato all’aeroporto di Vnukovo. In un primo momento si era anche detto che il
conducente dello spazzaneve che si trovava fuori posto fosse risultato ubriaco. De Margerie si era espresso in favore della
Russia contro le sanzioni europee, ma si era procurato altri nemici; proprio come il
Top manager dell’Eni Enrico Mattei, pure morto in uno strano incidente aereo in
Algeria il 27 ottobre 1962.