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lunedì 1 settembre 2014

AUTORI LETTERARI MERIDIONALI CANCELLATI DAI PROGRAMMI SCOLASTICI

SONO BEN 17. SALVI SOLO VERGA, ELSA MORANTE E PIRANDELLO

Mentre il Governo Renzi si appresta a varare l’ennesima riforma scolastica – dedita anch’essa, come avviene puntualmente dalla Riforma Berlinguer di fine anni ’90, ai tagli dei servizi, al precariato e all’abbassamento della qualità dell’istruzione – nei programmi scolastici c’è il rischio che il Meridione venga quasi totalmente cancellato da essi. Ciò per effetto di un’indicazione curriculare da parte di una Commissione di studio nominata appositamente dall’ex Ministro Mariastella Gelmini, membro del Governo, a trazione nordista, Berlusconi III. 

giovedì 17 luglio 2014

L’ERASMUS PIACE SEMPRE PIU’ AGLI STUDENTI, MA L’ITALIA SI PIAZZA SOLO QUINTA TRA LE METE SCELTE

L’OFFERTA DA ALCUNI ANNI SI STA ANCHE AMPLIANDO. ANCHE SE NEL NOSTRO PAESE NON MANCANO TAGLI E PROBLEMI

Secondo le ultime statistiche, presentate dalla Commissione europea, 270 mila studenti hanno beneficiato dei contributi Ue per studiare e formarsi all’estero nel 2012-2013. L’identikit di chi fa la scelta di studiare all’estero corrisponde a uno studente di circa ventidue anni, donna (61%), con una laurea di primo livello. L’Erasmus, da 7 anni a questa parte, si è caratterizzato per le sempre maggiori novità formative rivolte ai ragazzi. Ma l’Italia mostra qualche lacuna.

giovedì 3 luglio 2014

MENO CATTEDRE, PIU’ ORE, SOLDI AI PRIVATI: LA SCUOLA FORMATO GOVERNO RENZI

NELLA LEGGE DI STABILITA’ E’ PREVISTA UNA RIFORMA SCOLASTICA OCCULTA

Governo che vai, riforma scolastica che trovi. La “legge di stabilità” riguarda tutto e il contrario di tutto, e anche una sorta di riforma scolastica. Il governo ha infatti inserito due misure che vanno in due direzioni opposte: la riduzione a quattro anni delle scuole superiori e l’orario a 24 ore, anche se su base volontaria. Il Ministro Giannini si mostra inoltre preoccupata per la scuola privata, mentre i fondi per la pubblica sono molti meno rispetto a quelli annunciati.

martedì 3 giugno 2014

SEI SCUOLE SU DIECI CADONO A PEZZI, L’ALLARME DEL CENSIS

MIGLIAIA DI SCUOLE PRESENTANO impianti CHE non funzionano o non sono a norma, E CON EDIFICI CHE CADONO A PEZZI

Il nostro è un Paese capace di mettere a rischio pure la vita di bambini e ragazzi che vanno a scuola, non riuscendo a garantire loro edifici sicuri e in regola. I dati diramati dal Censis nel suo quinto numero del "Diario della transizione" sono inquietanti. E ad essi vanno aggiunti quelli relativi alle scuole antisismiche, che rappresentano solo un quarto del totale, nonostante l’Italia sia quasi totalmente sismica.

domenica 9 febbraio 2014

STORIA DELL’ARTE RIDOTTA NELLE SCUOLE: IL WEB SI INDIGNA CON 6 ANNI DI RITARDO E PURE IN MODO ERRATO

IL PROVVEDIMENTO, COMUNQUE VERGOGNOSO, RISALE A UN PROVVEDIMENTO DEL 2008 RIENTRANTE NELLA RIFORMA GELMINI. MA LA POLEMICA E’ ESPLOSA SOLO DI RECENTE

“Storia dell’arte cancellata nelle scuole. Vergogna!” tuonano i “rivoluzionari da tastiera” che affollano il web. Gli stessi che leggono una mezza notizia e la mettono fieramente in circolazione, convinti di aver fatto controinformazione senza però minimamente approfondire la questione. E’ vero, l’insegnamento di Storia dell’arte nelle scuole è stato rimodulato dalla riforma Gelmini del 2008; sebbene occorra specificare che in alcuni indirizzi già non esisteva più. Ma stiamo parlando di sei anni fa e l’indignazione in Rete è iniziata a circolare “solo” nel 2013, per poi spegnersi e ritornare in questi giorni, facendo passare l’idea che l’attuale Governo l’abbia abolita definitivamente. Meglio allora fare qualche precisazione.

mercoledì 20 febbraio 2013

LA VERGOGNOSA PARENTOPOLI NELLE UNIVERSITA’ ITALIANE


IN MOLTI ATENEI ESISTONO VERE E PROPRIE DINASTIE. DUE RICERCHE CERTIFICANO QUESTO DATO TRISTEMENTE NOTO

L’Università italiana, come tutte le altre istituzioni e società pubbliche, è stata spartita dai potenti locali per piazzarci parenti e amici. Mentre chi non ha santi in Paradiso è costretto ad espatriare per ottenere la tanto meritata e agognata cattedra o un assegno di ricerca. Non meravigliamoci poi se non ci sono fondi a disposizione e se ci sono esuberi. Talvolta vengono create delle materie “ad hoc” per generare nuove cattedre da attribuire al raccomandato di turno. Le quali, il più delle volte, finiscono per avere meno di dieci studenti all’anno.
Questa che è una triste realtà nota, è stata certificata da due ricerche del 2010 e del 2012, elaborate da un ricercatore e da un tesista che hanno incrociato i dati statistici relativi ai cognomi presenti. Il margine di errore relativo all’omonimia dei cognomi viene colmato dal fatto che altri raccomandati non portano lo stesso cognome dei raccomandatari.

lunedì 24 settembre 2012

SOLO UNA SCUOLA SU QUATTRO E’ SICURA


A DIRLO IL X RAPPORTO DI CITTADINANZATTIVA, CHE DISCERNE DATI ANCHE SU MOLTI ALTRI DISSERVIZI DEGLI ISTITUTI ITALIANI

Anno scolastico nuovo, problemi vecchi. I dati proposti dal X rapporto su sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici proposto da Cittadinanzattiva sono alquanto inquietanti oltre che disarmanti, poiché ci dicono quanto siano pericolose le scuole italiane per la salute degli alunni e di quanti ci lavorano, e quanto siano inadeguate nell’offrire una discreta formazione alle nuove generazioni.